Clan-destino: A chi credere?
Pubblico l’ultimo comunicato stampa diramato dal Clan-Destino:
A chi credere? (Parte prima - Ausl)
Recentemente abbiamo letto sulla stampa locale alcune dichiarazioni da parte dell’Asl di Forlì (tramite un comunicato non firmato) in cui si sostiene che non ci sono né studi né dati di letteratura che permettono di associare aumenti di mortalità con la residenza nelle vicinanze degli inceneritori.
Vorremmo far notare che nel 2003 la stessa Asl insieme a Comune, Provincia e Arpa erano tutti concordi sulla tossicità delle emissioni degli inceneritori, come si evince nel “Protocollo di intesa per progetto di sorveglianza ambientale-sanitaria sulla popolazione residente nell’area di Coriano”, da essi sottoscritto e corredato da ampia letteratura in merito.
A sottolineare le continue contraddizioni, ricordiamo che l’Asl espresse, nel 2004, parere negativo alla Valutazione di Impatto Ambientale del nuovo inceneritore di Hera mentre, nel 2005, diede parere positivo all’autorizzazione alla costruzione dello stesso impianto.
A chi credere?
All’Asl forlivese che si è contraddetta più volte in pochi anni oppure all’Asl di Mantova che su commissione della Regione Veneto ha, da poco, eseguito uno studio che conferma gli effetti cancerogeni delle diossine che si sprigionano dagli inceneritori di Rifiuti Urbani, Ospedalieri e Industriali?
Dallo “studio caso/controllo nella provincia di Venezia” dell’Asl di Mantova si evince che gli inceneritori che bruciano rifiuti solidi urbani sono quelli con più alto livello di emissioni di diossine in atmosfera.
Nella popolazione esaminata risulta, in particolare, un significativo eccesso di rischio di sarcoma correlato sia alla durata che all’intensità dell’esposizione.
Questi rischi sono connessi a tutti gli inceneritori di grande portata, anche se costruiti con le tecnologie più avanzate.
Lo studio elabora, inoltre, queste importanti considerazioni generali:
* tra ubicazione geografica delle fonti inquinanti esaminate ed aree di ricaduta delle loro emissioni esiste una grande distanza e di ciò dovrebbero tenere conto le valutazioni di impatto ambientale di questi impianti.
* L’indagine nel suo complesso suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti segua percorsi alternativi a quello dell’incenerimento, dal momento che si rende responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni.
* Le politiche ambientali dovrebbero porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione dei rifiuti come necessario obiettivo di prevenzione primaria.Speriamo di aver reso un servizio utile all’Asl, segnalando lo studio sopra citato, affinché possa risolvere le sue contraddizioni e scelga di orientare il suo impegno nella riduzione degli inquinanti opponendosi all’incenerimento.
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Ho letto che nel Comune di Forlimpopoli siete riesciti in accordo con le istituzioni ad ottenere una raccolta differenziata, praticando il PORTA A PORTA, con una percentuale molto alta, divulgando anche pieghevoli di informazione.
Vorrei conoscere come vi muovete a livello pratico, ovvero:
il porta a porta viene eseguito dalla società che gestisce il servizio?
i raccoglitori vengono messi fuori dalle abitazioni, oppure c’è un raccoglitore comunque comune?
i singoli raccoglitori vengono distribuiti dal comune gratuitamente, o previo pagamento?
vengono prefissati dei giorni, o la raccolta viene praticata quotidianamente?
ect-ect…..
Vi ringrazio anticipatamente
A Forlimpopoli il porta a porta è stato appaltato alla stessa società che gestisce il servizio (cosa, a mio parere, negativa), ma la raccolta viene fatta da una cooperativa
I raccoglitori vengono messi fuori dalle abitazioni, e sono singoli (tranne per i condomini), distribuiti gratuitamente.
La raccolta viene effettuata con scadenze a seconda delle tipologie, non quotidianamente per tutti i tipi di rifiuto.
Aggiungo che il Clan-Destino è nel comitato di Controllo del servizio.
La decisione del porta a porta di Forlimpopoli è stata presa attraverso il piano dei rifiuti provinciale.
I Verdi, così come il Clan-Destino, chiedono da tempo che si faccia il porta a porta ovunque, in Provincia, e questa è una ennesima dimostrazione che si può fare ed è vantaggioso, nonostante le resistenze di altre forze politiche e dei cittadini meno informati.