Con tutor dimezzate le morti

In un anno nei tratti di autostrada dove è presente il Tutor, il tasso di incidentalità è calato del 22%, i feriti del 34,75% ed i morti del 50,83%.

Questi dati sono importanti. Dimostrano la validità dello strumento per la riduzione degli incidenti e soprattutto della loro gravità. Se la priorità è la salute dei cittadini, quindi, è necessario espandere la sua applicazione e provvedere a sistemi simili anche nelle strade più pericolose del tratto non autostradale.



14 Commenti:

  1. Simone, 22. Ottobre 2007, 13:36

    Sono favorevole, a patto che non diventi un’altro escamotage per fare cassa, così come è adesso qualsiasi forma di “prevenzione” con rivelatore laser di velocità. Soprattutto i vigili sono sempre più camuffati, una vergogna. Se stessero di più a pattugliare, non ci sarbbe bisogno di tutor…..per non parlare poi della polizia provinciale…..

     
  2. Alessandro Ronchi, 22. Ottobre 2007, 14:48

    A mio parere bisognerebbe fare molte installazioni, ben visibili, nei punti più critici. Serve a prevenire, non a fare multe.

     
  3. Stefano, 22. Ottobre 2007, 15:09

    Se devo scegliere come fare cassa preferisco una multa in più e un inceneritore in meno, onestamente.

    Con la multa paga chi ha sbagliato, con l’inceneritore pagano tutti.

     
  4. Simone, 22. Ottobre 2007, 17:32

    Con l’inceneritore il comune non fa cassa, anzi, spende, visto che all’inceneritore andrà il contributo per il tele-riscaldamento.
    Invece molti prendono multe anche se non dovrebbero prenderle, vedi semafori ultra-veloci, limit di velocità assurdi in alcune zone extra-urbane od ambigui, dove prima ci sono i 70 poi per magia ci sono i 50 o peggio i 30, ed in quel labile confine si “nascondono” i millantatori di paletta, quelli che stanno in 2 in macchina, finestrino giù, fumano, chiaccherano e rubano il pane a chi se lo guadagna.

     
  5. Stefano, 22. Ottobre 2007, 17:37

    Con l’inceneritore il comune non fa cassa, ma
    incenerire fa guadagnare hera
    e il comune ha un bel po di azioni di hera
    così ci guadagna coi dividendi
    e il valore delle azioni è forse anche più alto

    ma questo non è l’articolo giusto per discutere di camini, riprenderemo a parlarne in altra sede.

     
  6. Simone Brunozzi, 23. Ottobre 2007, 10:49

    Ciao Alessandro!

    Penso che questo dato di riduzione di morti, feriti e incidenti sia positivo… ma il problema principale della rete stradale italiana rimane l’alto traffico di automezzi pesanti, che spesso congestiona il traffico e “spinge” le persone a pigiare l’acceleratore (ovviamente non sto parlando dei “pirati”, ma di quelli che dopo 2 ore di traffico si sentono un po’ di fretta, e in piccola parte hanno ragione).

    Spostare il traffico merci su rotaia è fattibile, e sarebbe un grosso aiuto per snellire la rete di trasporti su gomma.

     
  7. Alessandro Ronchi, 23. Ottobre 2007, 10:53

    Sono d’accordo nello spostare il traffico pesante su rotaia e su mare, ma questo non è indice di mortalità. Pare che i tratti più pericolosi siano quelli più liberi, a tre corsie, dove la gente vede il vuoto e corre.

    Viceversa quando ci sono molti mezzi l’autista è più preoccupato e sta più attento.

    Questo solo per dire che togliere i mezzi pesanti potrebbe ridurre la mortalità, ma solo se c’è un controllo serio della velocità, non è detto che la libertà delle strade concorra alla sua diminuzione, piuttosto c’è il rischio che sia il contrario!

     
  8. Simone Brunozzi, 23. Ottobre 2007, 11:02

    Si, infatti, la riduzione dei mezzi pesanti su strada DEVE sempre essere accompagnata da un controllo di questo tipo… è anche vero, però, che in alcuni tratti di autostrada il limite di 90, 110 o 130 sembra ridicolo, ed è questa “ipocrisia” che convince i più “allegri col pedale” a spingere e andare forte.

     
  9. Alessandro Ronchi, 23. Ottobre 2007, 11:08

    La velocità è la prima causa di mortalità. La percezione di sicurezza che abbiamo purtroppo è falsa, ce ne dobbiamo rendere conto.
    Ho fatto un’analisi più dettagliata dei dati della riduzione degli incidenti con il tutor, che pubblicherò a breve.
    in sostanza in un anno sono stati ridotti più o meno gli stessi morti della Strage di Bologna, solo per aver fatto rispettare i limiti vigenti…

     
  10. Federico Balestra, 23. Ottobre 2007, 17:56

    Il 50% in meno è un dato che fa riflettere. Adesso speroli mettano ovunque però (senza darli in gestione a privati però!!!)

     
  11.  

    [...] di un amico ho cercato di approfondire i dettagli delle statistiche pubblicate dal Codacons sulla riduzione degli incidenti stradali che risulta da un anno di applicazione di Tutor. Ad oggi Tutor è stato applicato nei 1120km più pericolosi delle nostre autostrade, attraverso 76 [...]

     
  12. Romeo, 26. Ottobre 2007, 17:26

    Mah, vediamo se si mantiene il dato o se una volta aggiornato il navigatore satellitare di tutti i fruitori non si sposti il tasso di mortalità su altri tratti.
    Mi speigo meglio, ho avuto la disavventura di dover andare per diversi giorni a Scorzè (VE) e devo proprio ammettere che dove c’erano i cartelli del tutor non mi superava nessuno o pochissimi ma al di fuori di quelle tratte mi sembrava un vero e proprio far west; diversi SUV dovevano recuperare il tempo “perso”.

    Comunque è sicsuramente un dato positivo e se anche fosse una vita sola salvata sarebbe una gran cosa (soprattutto se la nostra :-)

    Saluti radiosi

     
  13. Alessandro Ronchi, 26. Ottobre 2007, 19:47

    Per questo bisognerebbe metterlo ovunque…
    I controlli automatici, come anche Sirio, servono a far rispettare le regole e sono uguali per tutti.

     
  14. Romeo, 26. Ottobre 2007, 20:15

    Staremo a vedere … per me, se ocnosco minimamente l’Italiano furboide medio nella tratta in cui ci sono gli autogril ci sarebbe una specie di circuito di formula uno … comunque la strada è segnata e fermeremo anche i più riottosi …perlomeno li rallenteremo :-)

    Che poi il navigatore satellitare dica dove sono i velox proprio non lo mando giù!!!

    Saluti radiosi

     

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