La pensione dei Parlamentari non cade con la legislatura

Senato della RepubblicaMentre molti si scervellano per capire se lo scioglimento dei due rami del Parlamento prima dei 2 anni e mezzo impedirà a deputati e senatori di percepire la pensione, che scatta dopo quel periodo, scopro riguardando la normativa vigente che questo è totalmente ininfluente.
I Parlamentari, infatti, hanno la possibilità di riscattare il periodo mancante della legislatura, ed usufruire ugualmente del vitalizio anche senza arrivare ai 2 anni e mezzo di mandato. Pagando i contributi mancanti avranno così diritto alla pensione a vita, dopo 2 soli anni dalla loro elezioni.
Non è una bufala, basta guardare le deliberazioni del Luglio 2007 degli Uffici di Presidenza di Camera e Senato.

Il 24/7/2007 è stata infatti applicata questa modifica:

- soppressione della contribuzione volontaria, ai fini del riscatto, in modo da far coincidere i periodi di versamento con gli anni effettivi di mandato. Tale soppressione opera per tutti i parlamentari a decorrere dall’inizio della prossima legislatura;

Dall’inizio della Prossima Legislatura: per questa, quindi, non vale. Smettiamo quindi di preoccuparci sulla validità o meno delle dichiarazioni di Calderoli, sono di fatto ininfluenti.
Va dato comunque atto all’attuale Parlamento di avere modificato questa ed altre regole sui diritti dei parlamentari almeno per la prossima legislatura.

Quello che mi chiedo, però, è il motivo per il quale questa informazione non sia stata data da nessuno, visto che il tema è stato comunque sollevato.

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8 commenti to “La pensione dei Parlamentari non cade con la legislatura”

  1. [...] Fonte: La pensione dei Parlamentari non cade con la legislatura – Alessandro Ronchi [...]

  2. paolo ventura scrive:

    io sono dell’idea che vadano messi dei tetti non solo agli stipendi dei politici. comunque…
    che schifo

  3. In altri paesi europei è tutto più trasparente.
    A mio parere è giusto che i massimi rappresentanti dello Stato guadagnino cifre congrue alla loro responsabilità.

    Trovo molto più discutibile i privilegi di contorno, come la questione delle pensioni, e soprattutto gli stipendi dei manager pubblici.

    Al di là delle notizie false che circolano, alcuni compensi sono veramente eccessivi.

  4. laura scrive:

    ci sarà una ragione perché fuori dell’italia i CITTADINO pongono l’attenzione sulla politica e non sui loro politici con i loro yacht e le loro pensioni? forse perché i loro sono POLITICI ovvero, i loro rappresentanti in un consesso più ampio..Forse perché qui da noi si é sudditi per i quali vale ancora il motto dei Borboni: Feste,Farina e Forca. Forse perché non sappiamo più cosa é la VERGOGNA. Perdonate lo sfogo…….. io ancora mi vergogno,

  5. oder scrive:

    E CONTINUANO A CHIAMARLA DEMOCRAZIA

  6. [...] lo fa sapere, già da un po, Alessandro Ronchi dei verdi. Per approfondimenti vedi camera (in fondo) o il senato. Tags: deputati, [...]

  7. Carlo scrive:

    Tolgono i diritti agli italiani .Cancellano precetti costituzionali senza pudore ;non danno le pensioni ai poveri disgraziati con la scusa barzelletta che la vita media si é allungata .Stravolgono diritti inviolabili della persona, ma la casta titolare di corporativi privilegi continua ad incrementare le proprie terga auto ampliando il proprio benesse a scapito degli italiani. L’importante é mistificare e fare la morale sugli impiegatucci della pubblica amministrazione togliendo la retribuzione ai veri ammalati ( se ricorrono alla morbilità)i quali molti di essi andranno a lavorare ugualmente impestando i luoghi di lavoro di microbi ed altro pur di non non essere ulteriormente penalizzati.(confronta D.L.25.06.08 n. 112)
    La cifra stanziata per il bilancio al fine di coprire la differenza contributiva per consentire di far percepire “la pensione” ai parlamentari non eletti della precedente legislatura é di Euro 14 milioni . Correggetemi se sbaglio. Un chiaro distacco della classe politica dalla società civile e dal popolo sovrano che sovrano non lo é per niente-
    Un saluto ai veri italiani.
    Carlo

  8. Cittadino Garantista scrive:

    Facciamo qualcosa….
    Penso che la cosa migliore è quella di organizzare un bel referendum, che tolga questi privilegi da feudatario medioevale ai Signori Parlamentari, quando un Ministro di questo governo si permette di dire che un povero lavoratore impiegato in un’amministrazione pubblica e che prende circa 1000 Euro Mensili e che magari si trova a 800 Km dalla sua Residenza con famiglia a carico da mantenere e in più si deve mantenere lui, e che la Dirigenza gli scrive sulla sua domanda di trasferimento parere favorevole ma con sostituzione, perchè ormai lo sappiamo che le pubbliche amministrazioni si stanno svuotando del personale esecutivo e rimane solamente la Dirigenza con un contratto completamente diverso con almeno 5000 Euro mensili, inoltre tutto il lavoro è dato in appalto fuori, e sugli appalti si sà che c’è da guadagnare per questi nostri boiardi e politici… Insomma il caro Ministro (quello che non è biondino, per intenderci) ci dice che sé l’Italia và male è colpa del povero fannullone, stressato, depresso e condannato a rimanere in quel posto pubblico o a morire (perchè non andiamo a vedere quanti impiegati si sono suicidati? Per cause varie tipo Mobbing o altro?), insomma l’italia come disse lo scomparso Carmelo Bene è il paese della Demagogia, della Falsa Propaganda e dell’interesse Privato, per intenderci. Quindi spero che qualcuno raccolga questa idea, un bel referendum da sottoporre al popolo Italiano per annullare questa pensione d’oro maturata solo dopo 5 anni, i 5 anni invece si dovrebbero cumulare sulla pensione del nostro rappresentante che dovrà fare anche la ricongiunzione e magari pagarci sopra, come succede ad ogni povero disgraziato di questo bel paese sè si trova a cambiare lavoro in Italia.
    Cittadino Garantista

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