Recoplastica: il negozio che compra i tuoi rifiuti per il riciclo
Grazie a Stefano scopro l’esistenza di un negozio dal nome Recoplastica a Moncalieri (Torino) che acquista i rifiuti a peso. Chi porta rifiuti riciclabili viene ricompensato sulla base del materiale e dei chili conferiti, ed i rifiuti acquistati vengono rivenduti alla filiera del riciclo.
Un’ottima iniziativa, utile soprattutto per i rifiuti che hanno più valore nella filiera del recupero, come carta, ferro ed alluminio.
Se mettessimo in correlazione tutte le varie iniziative positive (porta a porta, centri di recupero, vendita di merci sfuse, riduzioni alla fonte) l’obiettivo rifiuti zero sarebbe veramente perseguibile.


“L’italiano – diceva Ennio Flaiano – è mosso da un bisogno sfrenato d’ingiustizia”, e – in nome, immagino, di un non meglio precisato e accidioso conservatorismo gattopardesco – tende a lamentarsi di (e opporsi a) tutto, ma anche a non fare nulla di concreto, nei piccoli gesti quotidiani, per migliorare (non solo) l’ambiente…
Sarà difficile fargli cambiare mentalità, e diffondere una cultura diversa da quella del mero tornaconto personale, contingente e irrispettoso delle esigenze di tutto ciò che lo circonda…
Chissà…magari toccarlo nel portafogli (con “incentivi”) sarà il tasto “giusto” per cominciare a “sensibilizzarlo” sulle problematiche ambientali…
Certo, non sarà questa la panacea per la risoluzione del problema rifiuti, che è molto più vasto e non riguarda solo la gestione dei rifiuti urbani…
E, personalmente, sono convinto che il riutilizzo, prima ancora del recupero, sia la strada da perseguire: ma penso che iniziative come questa debbano essere seguite e incoraggiate, proprio perché, inserite in un contesto integrato, rappresentano il contributo che ci si aspetta da ognuno di noi, e perché concorrono a diffondere una cultura ambientale, indispensabile base per costruire, giorno dopo giorno, un mondo migliore.
http://naturagiuridica.blogspot.com
Ribadisco: condivido il progetto Recoplastica, nei termini sopra richiamati, e non si discute della solarità dei partenopei.
Il fatto è che – a prescindere da come è stata gestita la questione napoletana in tutti questi lunghi anni di emergenza – come molti napoletani testimoniano, l’emergenza è tutt’altro che finita.
Semplicemente, non se ne parla più come prima.
Ma non per questo significa che non esista…
Un video girato proprio il primo settembre da Graziella Mazzoni, e pubblicato su You Tube, infatti, mostra una realtà ben diversa da quella idealizzata dalla Recoplastica…
E in un post di qualche giorno prima (28 agosto 2008), apparso su Notecologiche, Marianna, napoletana, nel suo blog sottolinea, con amarezza, che se nessuno ne parla non è emergenza…
Non sono che due delle numerose testimonianze che si possono trovare in rete…
Un’altra, a titolo di esempio, è quella comparsa sul sito di Ecquologia, in cui Michele Buonuomo, presidente della sezione campana di Legambiente, afferma che dire che oggi l’emergenza rifiuti è superata è come se un vigile del fuoco, dopo aver svuotato una casa allagata dicesse che è stato risolto il problema del dissesto idrogeologico in Italia… Quello che si può dire è che c’è stata un’azione straordinaria di pulizia e sicuramente sono state individuate alcune soluzioni che per essere temporanee vanno anche bene, ma guai se confondessimo queste azioni con la soluzione del problema. Serve un approccio ben diverso che richiede un’azione radicale diversa
Quindi: un plauso al progetto, ma non esageriamo con il rappresentare una realtà che non esiste…
E soprattutto, finiamola con i messaggi di occulta propaganda politica che sfruttano l’eco che ha avuto a livello mediatico un progetto condivisibile negli intenti.
http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/09/recoplastica-bene-ma-non-esageriamo.html
Caro Andrea, non capisco il paragone e l’associazione tra Recoplastica e la situazione Napoletana, forse ti confondi.
Il progetto dell’articolo è a Moncalieri, a Torino, non a Napoli.
Condivido le tue perplessità sulla situazione napoletana, ma è un altro discorso.
Caro Alessandro,
lo so che il progetto è nato a Moncalieri…
Nel post, infatti, ribadisco quanto già detto precedentemente, e mi permetto sommessamente di criticare il richiamo alla situazione napoletana che la stessa recoplastica fa nel suo comunicato del 4 settembre, laddove, con molta…diciamo superficialità, sostiene che Berlusconi ha pulito Napoli in tre mesi.
Oltre a non corrispondere al vero, si tratta di una argomento non pertinente, come ne convieni anche tu…perchè costituisce, ai miei occhi, una propaganda pro centro destra che trovo fuori luogo, perchè inserita nell’ambito di ben altro discorso.
Capito, grazie!
ciao sono giancarlo da siracusa , sono interessato alla vostra iniziativa , sul negozio che compra i rifiuti e li recicla . vorrei saperne di piu’ inviatemi informazioni su cosa bisogna fare. attendo una vs. risposta.
Mi pare che sia abbastanza chiaro, ma lo evidenzio ancora una volta per evitare confusione: il progetto Recoplastica non è mio, dovete contattare l’azienda: il link è in cima all’articolo.
Nico da Salerno 13/09/08
Avendo a disposizione 3000 mq. sarei interessato alla vs.iniziativa sul negozio che compra rifiuti per riciclarli.
Se gentilmente posso avere delle informazioni piu’ dettagliate
Aspetto Vs. risposta grazie e saluti
e.mail info@paparellaconserve.it
Sig.Ronchi sono stato a Moncalieri ad un meeting organizzato da recoplastica perchè ero interessato al progetto(sono un’imprenditore) e la invito ad informarsi bene prima di scriverne in maniera positiva.Il progetto fa acqua da tutte le parti…se vuole ci sentiamo in privato.
Si, signor Max, sono curioso anch’io di sapere cosa è stato detto durante il meeting del 13 settembre…se vuole può trovare i miei contatti sul blog htt://naturagiuridica.blogspot.com
Mi piacerebbe aprire un discussione sul punto
AQ
Ne ho scritto un nuovo articolo oggi, che vi invito a leggere. Chiarisco, perché penso sia doveroso, che non conosco l’impresa Recoplastica, ma l’idea è sensata.
Tutta la vicenda di Recoplastica vede una strana sovrapposizione tra interventi politici ed iniziative imprenditoriali, che non mi pare un buon inizio.
ciao sono ivano, vorrei informazioni su come aprire un negozio ,inviatemi informazioni grazie.
salve, sono maria grazia e sarei interessata all’apertura di un negozio, inviatemi informazioni, grazie e a presto.
ciao sono daniela, dalla sardegna e come tanti altri mi interessa aprire un negozio anche qui del genere vorrei informazioni
credo che la tua ideasia dia la possibilità di avere un futuro non dico roseo, ma di averne almeno uno!!ho una bimba di due anni e desidero aprire un negozio come te, mi aiuti a capire come fare?grazie
Nell’articolo si capisce bene che non sono il responsabile del progetto e non ho aperto un negozio Ecopunto, lo avete letto?
Vi invito inoltre a leggere questo:
http://www.alessandroronchi.net/2008/recoplastica-i-punti-franchising-diventeranno-sedi-di-partito/
Salve sono un giovane ragazzo di Pomigliano d’arco (NA) che vorrebbe risolvere almeno in parte questo problema che da mesi ci affonda (la spazzatura),sono molto interessato ad intraprendere un’attività del genere.vorrei ulteriori informazioni e chiarimenti a riguardo.Grazie attendo vostre notizie
Distinti Saluti
Gianlugi Cantone
3285585706
Alessandro Ronchi ha scritto:
Gianluigi ha scritto:
Non c’è niente da fare, mi arrendo.
ho 5 quintali di latine di alluminio e sono interessata a venderli…qualcuno saprebbe indirizzarmi qualche acquirente in Friuli magari vicino a Gorizia? grazie
@ Valentina:
Io non la so aiutare, magari qualche altro lettore può aiutarla.
Ha provato a sentire con le società che raccolgono i rifiuti dalle sue parti, per sapere a chi vendono la materia prima?
ciao siamo 2 ragazze interessate ad aprire un negozio che compra i rifiuti per il reciclo abitiamo a faenza (ra) e volevamo tutte le informazioni possibili per sapere come fare e soprattutto i costi per affrontare questa attivita’.
ciao attendo al più presto notizie cordiali saluti ilenia fiorenza