Petizione per libri di testo generici distribuiti con licenza FDL

Ho creato una raccolta firme che ha lo scopo di raccogliere consenso per proporre l’adozione di libri di testo scolastici con licenza FDL (Licenza per Documentazione Libera GNU), la stessa di Wikipedia, che porterebbe enormi risparmi per le famiglie con figli a scuola. Firmate e fate firmare:

Questo è il testo che vi invitiamo a sottoscrivere, inserendo i vostri dati in calce:

La scuola è un diritto. L'attuale sistema di adozione dei libri di testo è racchiuso in un regime di finta concorrenza che porta al continuo rincaro dei prezzi, aggravato ulteriormente dai continui e spesso inutili aggiornamenti che limita il mercato dell'usato.

Si potrebbe fare molto, per aprire ad una vera concorrenza anche in questo settore, incentivando fortemente la pubblicazione di libri di testo distribuiti con licenza libera FDL, la stessa dei testi di Wikipedia.

Un libro di testo FDL potrebbe essere fotocopiato, modificato, ridistribuito e stampato da qualunque tipografia, in piena concorrenza. Gli autori potrebbero essere pagati a monte per il loro prezioso lavoro, attraverso bandi o finanziamenti ministeriali basati sulle statistiche di adozione.

Una volta "liberato" un testo, diventerà un bene comune, disponibile negli anni a venire senza limitazioni, con la possibilità per tutti di aggiornare o correggere eventuali errori, come avviene nella popolare enciclopedia pubblica.

Con questa petizione chiediamo al Governo di affrontare il problema, partendo da una sperimentazione per la pubblicazione di un insieme di testi distribuiti con licenza FDL, pubblicati su un sito e liberamente scaricabili in formato pdf e sorgente.



Dopo aver aggiunto il tuo nome a questa petizione ti verrà inviata una email all'indirizzo fornito per confermare la tua firma. Assicurati di aver inserito l'indirizzo email corretto o non riceverai questa email e la tua firma non potrà essere contata.

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Queste sono le ultime 20 di 121 firme

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ivano mazzacurati

xxxxxxxx,
"Grazie!"

Gianfausto De Dominicis,
"Non è possibile spendere soldi per libri che cambiano ogni anno solo di copertina...al limite si potrebbero pensare dei libri tipo ad anelli in cui variare/integrare solo alcune pagine con risparmio di carta per l'ambiente e soldi per le famiglie.."

Gilberto Ghisellini,
"Grazie per tutto quello che fate!"

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stefano disabato

Gabriele Palermo

Claudio Sagripanti,
"Complimenti, non solo si si attua una dinamica reale sul risparmio-scuola, ma si introduce un valore etico importante circa l'importanza che la cultura ha in un paese che si dica democratico. Spaculare sulla formazione culturale, in modo inqualificabile, proponendo sempre nuovi testi che non aggiungono nulla di nuovo ai vecchi, anzi, e l'unica cosa nuova sono i soldi che ogni anno dalle tasche delle famiglie vengono dirottati in quelle degli editori è indice di poca coesione sociale, bassa speculazione, caduta di riferimento a qualsiasi contratto sociale. Giusto il mercato, ma giusto anche il valore sociale, se non si riaffermano determinati avlori che per loro natura determinano una reale crescita della società, si sconfinerebbe in un individualismo senza regole dove il concetto sociale con tutte le sue aspettative di giustizia e mutue relazioni andrebbe a farsi friggere. Di nuovo complimenti Claudio Sagripanti"

xxxxxxxx

Massimiliano Alessandri,
"Era ora di proporre un'idea del genere! Non si capisce perché con l'enorme montagna di conoscenza oggi disponibile con licenze libere gli studenti siano ancora costretti a spendere un patrimonio per libri di testo dai contenuti per lo più nemmeno tanto originali e dal costo assurdo. Per non contare il peso sulla schiena per portare questi libri a scuola ogni giorno, per poi sfogliarne poche pagine alla volta. Io vorrei aggiungere che sarebbe molto più pratico per gli studenti portare direttamente con se solo il loro notebook già precaricato con tutti i testi, con la possibilità di connetterlo via UMTS o Wi-Fi per ricevere gli ultimi aggiornamenti. Ma con i governi che ci ritroviamo, rimarremo sempre indietro di decenni, perché essi rappresentano sempre i soliti interessi economici con i quali hanno rapporti diretti di obbedienza, in barba al loro ruolo di rappresentanza."

Francesco Piano

Francesco Chichi

Stefano Fabbri

xxxxxxxx,
"Utilizziamo internet e libri consultabili on line liberamente o a modica spesa come wikipedia!"

paolo buffa,
" "

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xxxxxxxx,
"I costi da sostenere per la cultura sono troppo alti già con le tasse. Almeno riutilizziamo i libri, meno alberi tagliati, meno spazzatura"

Claudio Crupi

jessica imondi