<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: C&#8217;Hera una volta</title>
	<atom:link href="http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/</link>
	<description>Chi riceve un'idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio (Thomas Jefferson)</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:05:51 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Di: Interrogazione riguardante la raccolta differenziata multimateriale ( Forlì ) - Alessandro Ronchi</title>
		<link>http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23941</link>
		<dc:creator>Interrogazione riguardante la raccolta differenziata multimateriale ( Forlì ) - Alessandro Ronchi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 23:51:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23941</guid>
		<description>[...] informazioni riguardanti la raccolta differenziata multimateriale, sulla quale ho già scritto una storiella in passato. Qui trovate il testo completo del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] informazioni riguardanti la raccolta differenziata multimateriale, sulla quale ho già scritto una storiella in passato. Qui trovate il testo completo del [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23932</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 10:29:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23932</guid>
		<description>Quello che mi chiedo, continuamente, è : quale aria pensano lor Signori di respirare,quale acqua credono di bere,quali cibi ,prodotti in quali terreni,mangiano. Credono di avere un mondo di riserva?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che mi chiedo, continuamente, è : quale aria pensano lor Signori di respirare,quale acqua credono di bere,quali cibi ,prodotti in quali terreni,mangiano. Credono di avere un mondo di riserva?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23568</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 20:28:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23568</guid>
		<description>OT - Da 60 anni e 6 giorni è in vigore in Italia quella frase riportata in alto a destra nella striscia verde e da 60 anni e 6 giorni è totalmente violentemente calpestata. Calpestata anche di fronte alla morte. Muore una persona in divisa e si vede cosa succede. Muore una persona all'estero in vacanza e si vede quel che succede. Muore una persona sul lavoro e, tranne il recente caso Tyssel Krupp, resta nell'ombra, tranne quella minuscola area dove lavorava. Muore una persona sulla strada senza porcesso e senza sentenza, muoiono così tra le 5.000 e le 6.000 persone all'anno sulle strade, ed è come se non fossero persone esistite: sono totalmente ignorate sia le persone morte ed anche tutti i tragici problemi che crollano sui loro familiari. (Oltre alle centinaia e centinaia di migliaia di persone ferite: 313.727 nel 2005.) Ebbene, gli abitanti di questa società che disprezzano così tanto la dignità della persona, si presentano, "gattopardescamente", all'ONU sbandierando il fazzoletto della moratoria sulla esecuzione della pena di morte decisa da una sentenza di quello Stato. Sono persone sensibili per il capello; ma non vedono la presenza dell'immenso grattacielo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OT - Da 60 anni e 6 giorni è in vigore in Italia quella frase riportata in alto a destra nella striscia verde e da 60 anni e 6 giorni è totalmente violentemente calpestata. Calpestata anche di fronte alla morte. Muore una persona in divisa e si vede cosa succede. Muore una persona all&#8217;estero in vacanza e si vede quel che succede. Muore una persona sul lavoro e, tranne il recente caso Tyssel Krupp, resta nell&#8217;ombra, tranne quella minuscola area dove lavorava. Muore una persona sulla strada senza porcesso e senza sentenza, muoiono così tra le 5.000 e le 6.000 persone all&#8217;anno sulle strade, ed è come se non fossero persone esistite: sono totalmente ignorate sia le persone morte ed anche tutti i tragici problemi che crollano sui loro familiari. (Oltre alle centinaia e centinaia di migliaia di persone ferite: 313.727 nel 2005.) Ebbene, gli abitanti di questa società che disprezzano così tanto la dignità della persona, si presentano, &#8220;gattopardescamente&#8221;, all&#8217;ONU sbandierando il fazzoletto della moratoria sulla esecuzione della pena di morte decisa da una sentenza di quello Stato. Sono persone sensibili per il capello; ma non vedono la presenza dell&#8217;immenso grattacielo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23567</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 19:48:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.net/2008/01/06/chera-una-volta/#comment-23567</guid>
		<description>Noto che è uno dei tanti "adattamenti" di una favola nata molti anni fa, frutto della scaltrezza di certe persone che propagandavano il loro amore per la gente. Visto che le persone che ascoltavano i loro discorsi ci credevano, si divertivano ad annunciare i cambiamenti senza cambiare nulla. E' la favola del "Gattopardo" molto diffusa in quello Stato che, per spostarsi nel globo terrestre di qua e di là, ha assunto la forma di uno stivale: in realtà è rimasto sempre fermo. C'era (senza H) una volta che, in certi punti della sua capitale, l'aria che si respirava non era buona, cosa riscontrata anche da una "centralina" (giocattolo scientifico). A questo punto entra in scena il "Gattopardo". L'azione è semplice ed efficace. Si prende un punto che chiamiamo "Gondar" (omaggio all'Africa) e scopriamo che l'inquinamento proviene dal traffico ivi circolante. Non volendo modificare quel traffico, spostiamo quella "centralina" in un punto meno trafficato che chiamiamo "S. Emerenziana" (onore al Vaticano). Quando anche i dati di quest'altro punto diventano pessimi, spostiamo quella centralina in un altro posto meno inquinato che chiamiamo "Bufalotta" (onore alla Natura). Con questo sistema quella capitale "conquista" i posti migliori nelle graduatorie fatte sull'inquinamento dell'aria. E tutta la gente della capitale, contenta e felice per la "buona" aria che respira, parla dell'aria cattiva che respira "la povera gente" nelle altre città di quello Stato stivale. A questo punto dovrebbe arrivare il famoso : "E vissero tutti felici e contenti". Invece, quelle persone che propagandano il loro amore bla, bla, bla, stanno tentando di cambiare il nome della favola: sostituire "Gattopardo" con "Modello capitale". Sembra che questo "cambiamento" stia svegliando qualche persona. Vi aggiorneremo sugli sviluppi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noto che è uno dei tanti &#8220;adattamenti&#8221; di una favola nata molti anni fa, frutto della scaltrezza di certe persone che propagandavano il loro amore per la gente. Visto che le persone che ascoltavano i loro discorsi ci credevano, si divertivano ad annunciare i cambiamenti senza cambiare nulla. E&#8217; la favola del &#8220;Gattopardo&#8221; molto diffusa in quello Stato che, per spostarsi nel globo terrestre di qua e di là, ha assunto la forma di uno stivale: in realtà è rimasto sempre fermo. C&#8217;era (senza H) una volta che, in certi punti della sua capitale, l&#8217;aria che si respirava non era buona, cosa riscontrata anche da una &#8220;centralina&#8221; (giocattolo scientifico). A questo punto entra in scena il &#8220;Gattopardo&#8221;. L&#8217;azione è semplice ed efficace. Si prende un punto che chiamiamo &#8220;Gondar&#8221; (omaggio all&#8217;Africa) e scopriamo che l&#8217;inquinamento proviene dal traffico ivi circolante. Non volendo modificare quel traffico, spostiamo quella &#8220;centralina&#8221; in un punto meno trafficato che chiamiamo &#8220;S. Emerenziana&#8221; (onore al Vaticano). Quando anche i dati di quest&#8217;altro punto diventano pessimi, spostiamo quella centralina in un altro posto meno inquinato che chiamiamo &#8220;Bufalotta&#8221; (onore alla Natura). Con questo sistema quella capitale &#8220;conquista&#8221; i posti migliori nelle graduatorie fatte sull&#8217;inquinamento dell&#8217;aria. E tutta la gente della capitale, contenta e felice per la &#8220;buona&#8221; aria che respira, parla dell&#8217;aria cattiva che respira &#8220;la povera gente&#8221; nelle altre città di quello Stato stivale. A questo punto dovrebbe arrivare il famoso : &#8220;E vissero tutti felici e contenti&#8221;. Invece, quelle persone che propagandano il loro amore bla, bla, bla, stanno tentando di cambiare il nome della favola: sostituire &#8220;Gattopardo&#8221; con &#8220;Modello capitale&#8221;. Sembra che questo &#8220;cambiamento&#8221; stia svegliando qualche persona. Vi aggiorneremo sugli sviluppi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
