Giovedì scorso ho visto lo spettacolo di Beppe Grillo.
Alcune cose che dice le condivido. Le più importanti, come i 4-5 problemi da trattare con priorità (Acqua, Rifiuti, Energia, Trasporti e Connettività) sono gli stessi che seguo con più attenzione.
Credo che il lavoro di Grillo, ammirevole per i risultati che sta ottenendo con il suo blog che supera organi di informazione in quanto a popolarità, non sia tutto positivo. Il suo attacco indiscriminato alla politica tutta è rischioso, perché invece di essere un incentivo alla partecipazione spinge alla disaffezione. Il fatto è che le cose si possono fare, se si partecipa attivamente, anche all’interno dei partiti. I partiti sono dentro alle istituzioni ed una maggiore partecipazione potrebbe contribuire ad un cambiamento vero. Chi ne rimane fuori può “solo” votare, e non lavorare per la traduzione del voto in politiche concrete.
Un’altra critica che mi sento di rivolgere a Grillo è il suo rapporto con Di Pietro, non troppo trasparente. E’ giusto e legittimo che Grillo si schieri e sostenga questo o quel partito. Sarebbe meglio che lo facesse in maniera più limpida, dicendo magari quale partito o quali partiti sono quelli più vicini al suo modo di pensare. (…continua)