Archive for Ottobre 31st, 2006

Piano del Traffico del Comune di Forlì: non è vero che la Provincia l’abbia bocciato

Riporto l’articolo pubblicato dall’Ufficio Stampa del Comune di Forlì, in risposta agli articoli recenti pubblicati sulla Stampa che citavano una bocciatura del Piano da parte della Provincia di Forlì-Cesena, mentre dalle osservazioni citate dello stesso ente si legge il contrario:

In relazione ad alcuni articoli di stampa, che riportavano come bocciato, o comunque non approvato, il Piano del Traffico del Comune da parte della Provincia, si precisa che:

*l’Amministrazione Provinciale ha formulato, con delibera di Giunta, una serie di osservazioni nelle quali vengono analizzate strategie, obiettivi e orientamenti del Piano del Traffico senza per questo esprimere valutazioni non positive;
*le notizie apparse sull’argomento come dati non approvati fanno più volte riferimento ad affermazioni esplicitamente contenute nel Piano del Traffico del Comune, affermazioni poi, così trascritte nella Delibera della Giunta Provinciale;
*in alcuni casi poi, considerazioni formulate dalla Provincia, oggettivamente favorevoli al Piano Comunale, vengono valutate in modo negativo.

Va sottolineato che questo importante strumento di pianificazione procederà nel suo iter per poi ritornare in Consiglio Comunale. L’iter prevede che alle osservazioni formulate (da Provincia, Circoscrizioni, etc…) sul Piano Comunale sia data risposta con specifiche controdeduzioni sull’approvazione delle quali sarà chiamata ad esprimersi poi l’Assemblea Consiliare

Salta il bollo per i SUV, ma arriva quello per i CV

Salta la sovratassa sui Suv. Al suo posto viene introdotto l’aumento del bollo sulle auto sopra i 100 cavalli fiscali. Lo ha riferito il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, lasciando la riunione di maggioranza in corso alla Camera.

Grandi ha spiegato che l’aumento del bollo sarà differenziato e colpirà maggiormente le auto inquinanti.
Il gettito che si ricava dall’aumento del bollo per tutte le auto sopra i 100 cavalli serve a compensare la soppressione della sopratassa sui fuoristrada e una quota viene anche utilizzata come parte della copertura per gli sgravi fiscali a favore degli anziani ultrasettantacinquenni.

Links:
Rai News 24: Finanziaria. Salta la tassa sui Suv e aumenta il bollo auto sopra i 100 cavalli
Salta il superbollo sui Suv ma arriva quello per i Cv

Wikipedia ed i misteriosi 100MLN di dollari

Leggendo un articolo in rete che chiede al padre di Wikipedia di riconsiderare l’offerta di 100 milioni di dollari per uno spazio pubblicitario sulla famosa enciclopedia libera, ho iniziato a riflettere sulla opportunità o meno che questo avvenisse, ed i vantaggi che potrebbero derivarne.

Io credo che i banner su wikipedia potrebbero essere utili, a patto:
- che non modifichino in nessun modo i contenuti
- che ci sia un’asta pubblica per lo spazio, trasparente
- che i soldi vadano allo sviluppo di software libero oppure allo sviluppo di contenuti liberi finora non ottenuto con wikipedia (ad esempio libri di testo liberi)
- che mai wikipedia sia venduta ad una azienda
- che sia possibile scaricare tutto il database di wikipedia per assicurarsi che mai venga perso il prezioso materiale –> E’ già possibile, attraverso la pagina
http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Database_download

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Verdi.it: Scongiurato pericolo sulla cogenerazione

Verdi.it: Scongiurato pericolo sulla cogenerazione

Il governo approva un decreto legislativo che mette ordine nel mercato delle energie pulite: niente certificati verdi alla cogenerazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legislativo sulla cogenerazione (produzione di energia e recupero e invio a teleriscaldamento del calore generato) che comincia a mettere ordine nel mercato dei certificati verdi, i titoli, scambiabili sul mercato, che attestano che l’energia è prodotta da fonti rinnovabili.

Il provvedimento, con il quale è stato scongiurato un pericolo per le energie pulite, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, è “positivo”.

Si tratta di un atto che corregge la rotta, “sanando una grave distorsione voluta dal precedente governo” grazie alla quale si premiavano come energie rinnovabili, “alla pari del solare per intenderci”, sottolinea il ministro, “il recupero del calore e il suo invio al teleriscaldamento a prescindere dal tipo di combustibile” utilizzato nell’impianto (per esempio una centrale elettrica alimentata a carbone).

Con il vecchio sistema “paradossalmente – dice ancora Pecoraro - si poteva premiare al pari delle vere rinnovabili anche il calore prodotto dalla combustione di carbone. Se non fossimo intervenuti, quindi - ha concluso Pecoraro - in poco tempo il mercato dei certificati verdi sarebbe stato invaso da un numero così elevato di finti certificati da non rendere più vantaggioso il ricorso alle rinnovabili”.

Il Governo è orientato, dopo l’eliminazione dal mercato dei certificati verdi della cogenerazione, ad escludere da tali benefici anche l’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti dei termovalorizzatori.

Intanto Palazzo Chigi pubblica questo articolo:

PRODUZIONE DI ENERGIA CON RECUPERO DEL CALORE
Il Consiglio dei Ministri del 27 ottobre scorso ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che attua la direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 febbraio 2004 con lo scopo di incentivare la diffusione della cogenerazione ad alto rendimento, vale a dire
la produzione combinata in un unico processo di energia elettrica ed energia termica. Si tratta, in sostanza, di un sistema nel quale a partire da un combustibile (gas, olio combustibile, biomasse, ecc.) si produce energia elettrica, e il calore derivante da tale processo, invece di essere sprecato
come nella produzione tradizionale di elettricità, viene riutilizzato all’interno di processi industriali o per usi civili. Il vantaggio della cogenerazione ad alto rendimento è quello di accorpare due fasi altrimenti distinte (da un lato la produzione di energia elettrica e, dall’altro, la produzione di calore in una caldaia tradizionale) accrescendo così il rendimento complessivo e assicurando un risparmio energetico. Tutto avviene in un solo processo nel quale l’energia contenuta nel combustibile viene maggiormente sfruttata e questo comporta, rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore, un risparmio in termini economici, energetici (riduzione di combustibile da utilizzare per produrre energia elettrica e termica) e di emissioni in atmosfera.

Dossier sulla cogenerazione nel sito del Governo