Far rimuovere l’eternit (cemento amianto) ai vicini

Un cittadino di Forlì mi ha chiesto come fare per chiedere ad un vicino di rimuovere la copertura di eternit (cemento amianto) da un capannone e procedere quindi alla bonifica.

Pubblico qui la risposta, che ho inserito anche nella pagina delle domande frequenti FAQ sull’amianto, perché sia di beneficio a tutti gli interessati.

Bisogna fare una premessa:
la presenza di materiali costituiti da amianto non è di per se’ pericolosa.
Se il materiale è in buone condizioni è molto improbabile che rappresenti un rischio per la salute e pertanto è inopportuna la bonifica

Al contrario, quando le superfici di eternit dei capannoni divengono friabili al tatto e iniziano a sfaldarsi, a causa dell’azione di agenti esterni come la pioggia o gli urti, è NECESSARIO e OBBLIGATORIO per legge RIMUOVERLE.
Infatti, in questo caso, si sprigionano particelle di amianto, fibre di amianto, altamente dannose per la salute dei cittadini.

Quindi devi fare questa verifica.

Altra cosa importante:

Dipende dalla quantità di amianto da bonificare. Dal sito di Hera:

QUANDO BISOGNA CHIAMARE UNA DITTA SPECIALIZZATA?
Quando devono essere rimosse grandi quantità di materiali contenenti amianto
(es. tetti di fabbricati con superficie superiore a 30/40 mq , pari ad un peso di circa 450 kg , serbatoi per liquidi di dimensioni superiori a 50 litri, coibentazioni di caldaie) o quando le lavorazioni comportano rilevanti rischi infortunistici (esempio: lavori a quote elevate), è necessario chiamare una ditta specializzata.

COME SI PUÒ EFFETTUARE LA RIMOZIONE DA SOLI IN MODO CORRETTO?

Per i pezzi di amianto con superficie inferiore a 30/40 mq e con un peso al di sotto dei 450 kg, si può procedere alla rimozione da soli . Per effettuarla in modo corretto per la salvaguardia della salute e dell’ambiente, occorre tuttavia usare i seguenti accorgimenti:
1) Indossare una tuta “usa e getta” con copricapo, una maschera per polveri di tipo P3, guanti usa e getta e scarpe antiscivolo.
Puoi acquistare questi articoli presso negozi di vernici, ferramenta ed articoli per infortunistica e sicurezza.
2) Riempire una pompa manuale a bassa pressione (es. quella per spruzzare gli antiparassitari nell’orto di casa) con acqua e materiale incapsulante al 20%, aggiungendo qualche goccia di colorante a tinta vivace (es: rosso, blu) per evidenziare le zone trattate. Spruzzare i materiali contenenti amianto con tale soluzione.
Puoi acquistare la pompa manuale ed il colorante presso negozi di bricolage e fai date, ferramenta e negozi di articoli per infortunistica e sicurezza; per i fornitori di materiale incapsulante, consulta le Pagine Gialle alla voce “COLORI, VERNICI E SMALTI. Produzione e Commercio”.
3) Rimuovere i materiali spruzzati facendo attenzione a non romperli o danneggiarli, per evitare la dispersione di fibre di amianto.
4) Depositare i materiali contenenti amianto su un pallet di legno, rivestire con un telo di plastica e sigillare con nastro adesivo da pacchi.
Ogni pacco, che andrà contrassegnato con un’etichetta indicante la presenza di amianto, non potrà superare i 30 kg di peso.
5) Pulire l’area di lavoro:
Per evitare la dispersione di residui e polveri contenenti amianto, anche i teli di plastica utilizzati durante i lavori andranno irrorati con le stesse sostanze impregnanti o incapsulanti prima di essere rimossi; dopodiché, dovranno essere ripiegati, insaccati ed uniti al materiale da smaltire.
Tutte le superfici dell’area di lavoro, compresi i mobili e gli attrezzi utilizzati, andranno accuratamente pulite ad umido. Nel caso di lavori in esterno, il terreno dovrà essere pulito accuratamente da eventuali residui di cemento-amianto.
Durante tutte le operazioni non si deve fumare né mangiare.

ULTERIORI AVVERTENZE
Nel caso in cui i materiali friabili abbiano portato alla creazione di cumuli di fibre o residui filamentosi di amianto nelle grondaie o su altre superfici, è necessario rimuoverli , inumidendoli con acqua fino ad ottenere una poltiglia, che deve essere raccolta con delle spatole all’interno di contenitori a perdere o insaccata in sacchi di plastica a doppio telo (e fermato con nastro adesivo resistente); il tutto va poi consegnato a CIS Spa.
In tutte le operazioni sopra descritte vanno adottate tutte le cautele antinfortunistiche necessarie : ad esempio, usare scale a norme di legge, non andare su coperture non portanti, prive di parapetto, ecc.

DESTINAZIONE, CARICO E TRASPORTO DEI MATERIALI
I materiali, rimossi nel completo rispetto delle procedure sopra elencate, potranno essere conferiti direttamente dal proprietario a: Hera Forli’ Cesena- Funzione Ambiente nelle giornate e negli orari che saranno comunicati dall’azienda.
Il cittadino che intende consegnare i materiali contenenti amianto a HERA dovrà inoltre dichiarare, sotto la propria responsabilità, che i materiali sono stati trattati e confezionati nel rispetto delle procedure sopra menzionate, compilando l’apposita dichiarazione, che si può richiedere direttamente a HERA, che si riserva di ritirare i materiali previa verifica (con controllo visivo) sul corretto trattamento e confezionamento; in caso di non conformità, i materiali non saranno accettati.
In caso di impossibilità a conferirli con mezzi propri, i materiali potranno essere ritirati a domicilio da HERA su chiamata
: in tal caso, i materiali, trattati e confezionati nel rispetto della procedura sopra esposta, dovranno essere collocati in area di facile accesso e manovra, preventivamente concordata con HERA.



131 Commenti:

  1. Luigi Norcini Pala, 21. Settembre 2006, 16:27

    21.09.2006 - questa mattina, nella trasmissione TV “FORUM” un signore richiedeva al proprio confinante la rimozione di un tubo fognario in eternit interrato e che attraversa la sua proprietà. La sentenza relativa ha dichiarato che “essendo l’eternit interrato non è pericoloso per la salute; lo è solo nel caso in cui si tratti di materiale deteriorato e esposto all’aria”. E’ vero?
    Grazie. Cordiali saluti

     
  2. Alessandro Ronchi, 21. Settembre 2006, 16:41

    Dell’eternit sono pericolose le scorie volatili. Anche se interrato credo che costituisca comunque un potenziale pericolo, perché in futuro il terreno può essere aperto ed il tubo deve venir rimosso. Non so come si proceda alla bonifica, in questi casi.

    Mi informo meglio da un tecnico, comunque mi sento di poter dire questo:
    - l’eternit è pericoloso per via aerea e di sfalda solo se esposto all’aria ed alle interperie (tanto che con una vernice particolare che lo fissa anche all’aria non è pericoloso).
    - se interrato ed isolato ed il terreno non viene mosso non dovrebbe quindi essere pericoloso.

    Starei comunque attento alla trasmissione FORUM, le “cause” non sono reali.

     
  3. Daniela Ioan, 2. Ottobre 2006, 9:28

    Come si puo’ far rimuovere una tettoia grande in eternit ai vicini confinanti quando questi essendo una cooperativa non hanno i soldi per farlo? L’ARPA mi ha risposto tramite lettera senza neanche venire a controllare lo stato che non è dannoso e che il ns. territorio è pieno di coperture cosiì e che la precedenza va data ai siti pubblici. C’è un modo per stabilire se effettivamente e dannoso? Sapete a chi mi devo rivolgere per una perizia? Grazie

     
  4. COMOGLIO, 16. Ottobre 2006, 11:24

    come posso far rimuovere una copertura in eternit del mio vicino di casa?
    a quali normative mi devo appellare?
    grazie

     
  5. Vittorio, 25. Ottobre 2006, 10:10

    Per la rimozione di una copertura in eternit è stata effettuata una DIA, citando la ditta con apposito contratto fatto.
    Dopo che la stassa ha denunciato l’inizio dei lavori all’asl, il proprietario ha rimosso da solo l’eternit senza autorizzazione di nessuno. Come fa ad uscirne fuori per la chiuisura dei lavori?

     
  6. ANTONIO, 26. Ottobre 2006, 16:58

    SALVE
    DEBBO RIMUOVERE UNA TETTOIA DI ETERNIT DA UN BOX PER AUTO NEL MIO GIARDINO DALLE DIMENSIONI DI CIRCA 36 MQ, VOLEVO SAPERE SE HO BISOGNO DI UN PERMESSO SPECIALE DALL’ASL DI APPARTENENZA E IL NOMINATIVO DI UNA DITTA NELLA ZONA DI NAPOLI OVE POSSONO RITIRARE LE SUDDETTE LASTRE ONDULATE
    GRAZIE

     
  7. Vittorio, 26. Ottobre 2006, 17:40

    fino a 40mq è possibile rimuovere l’etrnit senza chiamare una ditta specializzata, però c’è sempre bisogno di fare una DIA e cioè una denuncia di inizio lavori al comune di residenza, ed una notifica preliminare all’asl e all’ispettorato del lavoro, citando l’inizio dei lavori, sempre se nel caso ci fosse un’altra imprsa che rifà la tua tettoia.

     
  8. Alessandro Ronchi, 5. Novembre 2006, 12:38

    Visto l’interesse su questo argomento, potremmo scrivere insieme un documento con tutte le domande più frequenti sull’amianto e le relative risposte, per aiutare chi ha problemi di questo tipo.

    Che ne dite?

     
  9. giuseppe muratore, 16. Novembre 2006, 21:53

    desidero sapere se serbatoi di acqua potabile di un condominio contenenti amianto debbono essere necessaramente sostituiti. Grazie!

     
  10. luciano ranaldo, 17. Novembre 2006, 15:20

    Sono un artigiano edile e vorrei sapere come
    ottenere il brevetto come ditta per smaltire
    l’amianto.

     
  11. Giuseppe, 20. Novembre 2006, 13:55

    Ho un piccolo terreno di mq 1.200 in Cisternino, provincia di Brindisi, che mi è stato SEQUESTRATO dalla Guardia di Finanza perchè su di esso sono presenti tre fabbricati con tetto in “onduline in cemento amianto - etrnit”.
    Le superfici sono mq 55, mq 15 e mq 5 per un totale di mq 75 a cui si devono aggiungere alcuni altri residui, sempre di onduline, che il Verbale della GdF definisce “grossa quantità” ma che in realtà ho stimato non superare mq 5. Naturalmente non sono io il costruttore dei fabbricati bensì il contadino che ha avuto in affitto il terreno fino all’agosto 2005 e li ha realizzati senza autorizzazione.
    Qualcuno mi sa indicare qualche documento autorevole che stabilisce QUALE sia IL LIMITE DELLA SUPERFICIE DEI TETTI IN ONDULINE che determina “PERICOLO CONCRETO DI INQUINAMENTO” (Art. 51-bis Dlgs 22/1997) per cui, uno come me, che non c’entra un cazzo, diventa all’improvviso Parte soggetta ad indagine con tanto di informazione di garanzia, domicilio da eleggere e difensore da nominare? …. :( sic!!! ….
    C’è qualcuno che ha qualche consiglio da darmi per affrontare la situazione?

     
  12. genna giuseppe, 16. Gennaio 2007, 17:32

    Posso far trattare o rimuovere un tetto in eternit di un capannone industriale in disuso che si trova a soli 6 metri dalla finestra della mia camera da letto? il tetto è molto vecchio ricoperto in parte da muschio…a chi mi posso rivolgere per una consulenza sulla sua pericolosità?

     
  13. MARIA, 24. Gennaio 2007, 12:22

    Il mio appartamento è attaccato con il mio vicino, una deposito vecchissimo viene utilizzato solo per fare il vino, ebbene oltre al disagio che ho in estate per la puzza e gli insetti vari, questo signole ha il tetto in eternit in condizioni pietosi, inoltre sono affetto da asma, quindi quando si alza il vento diventa impossibile respirare. Piu volte è stato sollecitato di rimuovere questo tetto, ma sono sordi. Quale autorità competente devo rivolgermi? Grazie aspetto quanto prima una risposta soddisfacente.

     
  14. tiziana, 10. Febbraio 2007, 12:18

    I miei vicini di casa hanno una copertura in eternit
    esposta alle intemperie, con presenza di muschio e a contatto con la loro recinsione coperta di edera. Il tuuto a meno di tre metri dalle finestre della mia casa. Pensavo di proporgli di pagare a metà
    l’incapsulamento ; questo per spronarli e prima di fare una denuncia alla ASL. Se non volessero saperne? Sono in qualche modo garantita? Quali sono i passi che devo fare per non vivere con questa angoscia? Il geometra che mi ha venduto la casa mi ha detto che tutto quello che farò non servirà a nulla . Io ho due bimbi piccoli e non posso rassegnarmi. Vi prego, rispondetemi. Grazie, Tiziana

     
  15. Giuseppe, 11. Febbraio 2007, 12:05

    Sono quello del messaggio 20-11-2006. A chi si aspetta che qualcuno da questo sito ti dia informazioni sulle tue domande posso dire, sulla base della mia esperienza, che NESSUNO TI CONTATTERA’. La mia vicenda ha però avuto un lieto fine grazie al fatto di aver trovato un avv. competente nel campo: il Tribunale del Riesame di Brindisi ha imposto alla Guardia di Finanza l’immediato dissequestro del mio terreno con manufatti con copertura in eternit!!! :))
    Il fatto è che la pericolosità dell’eternit è certa per i lavoratori che lo producevano, ma per chi ha solo un tetto davanti alla finestra il fatto che da questo tetto possa staccarsi una fibra di amianto che va a finirgli in un polmone e causare un cancro è pari alla possibilità che quando mangia il pescie una spina gli vada in gola di traverso e lo faccia morire per soffocamento. La controprova della scarsissima pericolosità della tettoia di eternit del vicino è nel fatto non mi risulta di aver mai sentito qualcuno (lavoratori dell’eternit esclusi) che è morto o finito in ospedale per aver respirato una fibra di eternit vagante. C’è qualcuno a cui risulta un caso? se si, gli chiedo cortesemente di segnalarcelo. Perciò, genna giuseppe, tiziana e maria: TRANQUILLI!!! :)
    Cmq le autorità a cui rivolgersi per segnalare la presenza dell’eternit a quanto ho capito sono il Sindaco che può emettere un’ordinanza per la bonifica del sito e la ASL competente per territorio. Per legge la ASL dovrebbe aver predisposto un piano per il monitoraggio e l’eventuale rimozione delle coperture in eternit ma mi risulta che solo in pochissimi casi lo stanno facendo.

     
  16. Alessandro Ronchi, 11. Febbraio 2007, 12:24

    Caro Giuseppe, quello che dici sulla prova della fibra è sconcertante.

    Il cancro non è una malattia che si presenta il giorno dopo, come fosse una martellata nei piedi.

    Perciò, senza allarmismi, bisogna procedere alla bonifica.

    Per tutti gli altri: mi spiace se non riesco a rispondervi, a volte, nemmeno in privato. Purtroppo di mestiere faccio altro e non riesco a seguire tutti i casi. Sto cercando però informazioni per poter inserire in queste pagine un manuale per trovare le informazioni giuste e sapere a chi rivolgersi a seconda dei casi.

    Dell’amianto sono pericolose le polveri, per stabilizzarlo basta veramente poco. E’ efficace anche la colla vinilica, che poi è alla base del materiale incapsulante.

    Ancora per Giuseppe: perché non hai stabilizzato l’eternit, vista la dimensione non eccessiva del fabbricato?

     
  17. Giuseppe, 14. Febbraio 2007, 0:28

    Caro Alessandro, quello che dico sulla fibra è il risultato di una ricerca piuttosto approfondita che ho condotto personalmente da quando ho avuto la “sorpresa” del sequestro penale a mio carico. Il risultato è che non ho trovato alcuna documentazione che riguarda casi di presunta morte o malattia per esposizione a eternit di persone che non siano lavoratori coinvolti nei processi di lavorazione dello stesso. E’ vero che il cancro si può manifestare dopo anni ma è anche vero che l’eternit esiste da almeno 40 anni e che quindi i suoi effetti dovrebbero essere documentabili.

    Tu hai della documentazione a riguardo? se si ti invito a mostrarcela così potrò cambiare idea.
    Io personalmente, quando ancora l’eternit non era considerato pericoloso, ho aiutato per anni un fratello a costruire terrari con la base in eternit utilizzando il seghetto alternativo. Ne io ne mio fratello ne altri conviventi hanno, finora, avuto problemi riconducibili all’eternit, e sono passati 30 anni.

    Insomma l’idea che mi sono fatto è che l’eternit non è ne come il Polonio ne come l’Uranio impoverito :) Certo se avessi una tettoia di eternit davanti alla finestra manderei alla ASL ed al Comune una raccomandata A.R. per segnalarlo ma continuerei a dormire sonni tranquilli.

    Riguardo alle coperture in eternit del mio fabbricato non l’ho stabilizzato perché ho deciso di rimuoverlo visto che sono intenzionato ad utilizzare l’immobile attualmente in disuso per un’attività. Era un intervento che avevo previsto di fare da diversi anni ma che aspettavo a fare quando il Comune, con cui il terreno confina, avesse costruito il muro divisorio che si era impegnato a costruire già tre anni fa e che tutt’ora non ha ancora realizzato.

    Mote altre cose invece mi sconcertano ma dato che ho già scritto troppo ne dirò una sola:
    che il movimento ambientalista italiano si preoccupa più di fare leggi repressive che di fornire ai cittadini l’informazione necessaria a capire cosa è opportuno fare e a fornirgli gli strumenti per farlo. Al punto che tu che “purtroppo di mestiere fai altro” sei uno dei pochissimi che tentano di porre rimedio a questa carenza. Per questo ti ringrazio molto.

     
  18. Alessandro Ronchi, 14. Febbraio 2007, 11:11

    Nel sito della regione (quindi niente di ambientalista o allarmista) dedicato all’amianto c’è scritto chiaramente che i rischi maggiori sono per i lavoratori, ma anche quelli non professionali non sono da sottovalutare, perché

    - per il rischio neoplastico non vi sono teoricamente valori di soglia;
    - le fibre inalate nel tempo si accumulano nell’organismo e accrescono progressivamente il rischio (probabilità) di provocare danni (soprattutto gli anfiboli);
    - tra la popolazione esposta sono compresi anche i bambini (che eventualmente occupano una scuola con amianto): essi hanno una lunga aspettativa di vita ed hanno perciò più possibilità di sviluppare il tumore;
    - l’esposizione “civile” è una esposizione vera poichè normalmente gli occupanti un edificio con amianto non portano mezzi di protezione delle vie respiratorie, a differenza dei professionalmente esposti.

    Senza creare allarmismi è necessario quindi provvedere alla richiesta di bonifica, come dici anche tu.

    Cosa fare in caso di riscontro positivo (presenza di amianto):

    - inoltrare la scheda di censimento debitamente compilata in tutte le sue parti al Dipartimento di Sanità Pubblica della Azienda USL che l’ha inviata;
    -effettuare la valutazione del rischio, secondo quanto previsto dal DM 06/09/94 che ne indica i contenuti tecnici. E’ opportuno che tale valutazione venga effettuata da persone esperte e qualificate; in essa dovranno essere prese in considerazione e definite le misure di prevenzione da adottare ed i rispettivi tempi di attuazione.

    A chi rivolgersi:
    - per informazioni generali:
    *ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL ed alla Sezione Provinciale dell’ARPA competenti per territorio;
    - per sopralluoghi, campionamenti e valutazioni del rischio:
    >> gli Enti Pubblici (Comuni, Province, Regione, Aziende USL, Aziende Ospedaliere) possono fare richiesta:
    * ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL e/o alle Sezioni Provinciali dell’ARPA competenti per territorio che forniranno una attività di supporto operativo in presenza di materiali sospetti;

    - i privati possono rivolgersi:
    * a laboratori specializzati;
    * ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL e/o alle Sezioni Provinciali dell’ARPA competenti per territorio. Essi, compatibilmente con la loro attività programmata e le risorse di cui dispongono, forniranno una risposta alle singole richieste.

     
  19. Daniela Ioan, 15. Febbraio 2007, 11:35

    Potete fornirci elenco dei labortori privati? i Dipartimenti di sanità pubblica, almeno a Udine fanno la “diagnosi” attraverso le foto e non hanno fatto nemmeno un sopralluogo. Esito: NON PERICOLOSO. …….
    Siamo senza strumenti.

     
  20. PAOLO, 9. Marzo 2007, 11:13

    IL MIO GIARDINO CONFINA CON UNA TETTOIA DI CIRCA 50MQ IN ETERNIT.
    IL CONFINANTE HA RIMOSSO, SENZA NESSUN AUSILIO DI DITTE SPECIALIZZATE,PARZIALMENTE LA TETTOIA LASCIANDO UNA PARTE DI TETTOIA DI CIRCA 20MQ.COME DEVO COMPORTARMI?

     
  21. Alessandro Ronchi, 9. Marzo 2007, 11:17

    Se ha smaltito l’amianto in maniera corretta non è un problema che lo abbia fatto da solo.

    Hai già richiesto al tuo confinante se può rimuovere gli ultimi 20 mq?

     
  22. luca, 30. Marzo 2007, 17:36

    STO PER CAMBIARE IL TETTO DELLA CASA IN ETERNIT INTANTO ASPETTANDO L’ARRIVO DELLA DITTA SPECIALIZZATA PER LA RIMOZIONE DELLE LASTRE STO PROVVEDENDO A LIBERARE IL SOLAIO POSTO SOTTO DI ESSE. CONSIDERANDO CHE IL TETTO HA QUASI 40 ANNI IN SUPERFICE E’ RICOPERTO DI MUSCHIO, NELLA PARTE DEL SOTTOTETTO LE TEGOLE MI SEMBRANO CONSUMATE DAL TEMPO E IN ALCUNI PUNTI ROTTE QUALI RISCHI SI CORRONO?E’ POSSIBILE CHE IL SOTTOTETTO SIA CONTAMINATO?

     
  23. Giuseppe, 1. Aprile 2007, 6:36

    Come annunciato ho finalmente fatto rimuovere la copertura in eternit da ditta specializzata che verso la fine dei lavori, cioè nel momento più critico dal punto di vista del rischio inquinamento, ha fatto un prelievo di 480 litri di aria all’interno delle mura. Il RISULTATO delle ANALISI di questo campione di aria, effettuate secondo la metodologia di legge MOCF - “Microscopia ottica in contrasto di fase”, è stato: “AMIANTO IN FIBRE LIBERE NON RILEVABILE”. Perciò Luca e gli altri TRANQUILLI, NESSUN PERICOLO!!!!

     
  24. Marco, 30. Aprile 2007, 9:11

    Il proprietario della palazzina contiguo al mio condominio si appresta a rimuovere la copertura in eternit del suo garage. Come possiamo assicurarci che la rimozione venga effettuata in sicurezza, cioé senza diffusione di polveri pericolose per la nostra salute? Che documentazione e che dichiarazioni possiamo esigere dal vicino di casa, o da autorità?
    Grazie infinite,
    Marco

     
  25. luca, 20. Maggio 2007, 17:22

    forse ci sono troppi allarmati sul problema amianto ma è un dato di fatto che la gestione economica familiare è messa fortemente in difficoltà e anche volendo, molte persone messe davanti a degli obblighi, si ingegnano nei vari modi(non dimentichiamo che l’Italia è un paese di Furbi) anche se il problema deve essere risolto nel comune beneficio…ringrazio per i particolari che ho appreso visitando il sito… sono un Ag di PG del CFS a cui piace saper rispondere esaurientemente ai vari interrogativi che giornalmente le persone mi pongono. con soddisfazione avverto che anche in periferia (dove svolgo servizio)si comincia a pensare all’ambiente.

     
  26. Alessandro Ronchi, 21. Maggio 2007, 1:17

    La paura è uno strumento di difesa importante. Se genera la necessità di maggiore informazione ancora meglio. Ci sono dei rischi ma non c’è bisogno di inutili allarmismi. E’ chiaro che si possono svolgere lavori ben fatti oppure approssimativi, sia da soli sia con l’ausilio di professionisti (non sempre professionali).

    La cosa importante da capire è che la pericolosità viene dalle polveri, ed è quindi bene sempre procedere stabilizzando con colla vinilica o isolando l’amianto prima possibile.

     
  27. Paolo, 30. Maggio 2007, 11:36

    Sono nelle stesse identiche condizioni dei tanti che mi hanno preceduto con le stesse identiche preoccupazioni per via di due bambini che in estate convivono con una tettoia in eternit a due metri di distanza dal mio balcone. Forse sono un pò tardo, ma ad eccezione di Giuseppe che ha indicato nel sindaco e nella ASL le autorità a cui rivolgersi (forse?) per costringere il proprietario riottoso a rimuovere la tettoia, non ho ancora capito a chi con certezza mi devo rivolgere e soprattutto, una volta individuato, a quale norma mi devo appellare per costringere quest’ultimo ad assumersi le sue responsabilità e intervenire

     
  28. Alessandro Ronchi, 4. Giugno 2007, 10:33

    Caro Paolo, la risposta alla tua domanda (e a molte altre) si trova qui:

    http://www.alessandroronchi.net/domande-frequenti-faq/domande-frequenti-faq-amianto/

    Ho creato questa pagina proprio per raccogliere le domande frequenti. Fammi sapere cosa non ti è chiaro, eventualmente, che cerco di spiegarmi meglio.

     
  29. GIOVANNI, 4. Giugno 2007, 17:37

    sono proprietario di un u capannone coperto in
    etrnit (in buono stato) vi chiedo se sono obbligato
    a rimuoverlo o ricoprirlo con mat speciale e se
    sussistono contributi statali.

     
  30. Manuela, 13. Giugno 2007, 1:12

    Buonasera. Ho un problema con il mio vicino di casa. La sua tettoia, con copertura in amianto altamente danneggiato, si trova proprio accanto al mio balcone. Ho una bambina piccolissima, e non voglio compromettere la sua salute. Il problema è che il vicino non è un tipo raccomandabile” e non posso chiedergli gentilmente di eliminare la tettoia per evitare “problemi”… Come posso agire? La denuncia anonima viene presa in considerazione? E a chi va fatta? Vi prego rispondetemi!

     
  31. Rosaria, 16. Giugno 2007, 17:03

    Sono un ispettore di polizia municipale che opera in sicilia, desidererei sapere qual’è il ruolo della p.m. rispetto al problema amianto; quali sono i passaggi legislativi da seguire nel momento in cui un proprietario decide di disfarsi di omduline in amianto e quali sono le nostre competenze, le eventuali sanzioni che ne scaturiscono . Ringraziandola anticipatamente le invio distinti saluti.

     
  32. Alessandro Ronchi, 16. Giugno 2007, 20:30

    Rispondo ad un po’ di domande.

    Che io sappia non esistono contributi statali specifici per la rimozione dell’eternit. E’ possibile, attraverso il conto energia, sfruttare la sostituzione della copertura di cemento-amianto per l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici: in questo caso viene data una percentuale in più di contributi statali, che può permettere di coprire anche le spese di rimozione. Altrimenti si può utilizzare il finanziamento per l’aumento dell’efficienza energetica degli edifici, ed in questo modo far rientrare quella spesa almeno in parte negli incentivi.

    Per quanto riguarda le preoccupazioni sullo stato delle tettoie confinanti non credo vengano considerate le segnalazioni anonime, ma non saprei risponderle con esattezza. Le aziende sono tenute alla compilazione di un questionario dell’azienda sanitaria locale per la denuncia di coperture di cemento amianto. non sono obbligate a rimuoverlo, se la copertura non è danneggiata, e l’ARPA è tenuta a fare i controlli sulla sicurezza. Sinceramente io contatterei l’ARPA per una verifica, oppure verificherei con gli uffici dell’ente la procedura migliore.

    La competenza dei controlli sul cemento amianto è dell’ASL, e la polizia municipale nel caso riceva segnalazioni ha il compito di verificare le autorizzazioni alle operazioni di rimozione. La normativa si trova qui:
    http://www.regione.emilia-romagna.it/amianto/leggi/

     
  33. GIUSEPPE, 18. Giugno 2007, 12:39

    Sono nelle stesse condizioni di tanti altri e convivo con una tettoia in eternit (in uno stato non tanto buono, infatti si intravede una lastra già rotta) a cinque metri di distanza dalla stanza da letto. Cosa mi consiglia per evitare sorprese nel futuro (ho anche una bambina di 2 anni )???

    Fare denuncia ???
    mah… non sentono ragioni, tutti dicono non sia pericoloso anche agli uffici comunali.

    Non capisco perchè lo Stato Italiano non si impegna a far rimuovere tutte queste tettoie in eternit visto che con gli anni diventano sempre più pericolose per la nostra salute….
    SIAMO VERAMENTE IN ITALIA…. Lo Stato dice che sono pericolose quando sono rovinate (la maggior parte) ma NON INTERVIENE A FAR RIMUOVE IL TUTTO……. SOLITO STATO ITALIANO….

     
  34. Alessandro Ronchi, 18. Giugno 2007, 12:57

    Mi faccia capire meglio, Giuseppe, così magari vedo se riesco ad esserle più utile.

    Ha fatto la richiesta al Comune o all’ASL di verificare lo stato della tettoia del suo vicino? Le è stato risposto che non è pericolosa, nonostante sia deteriorata? Ha provato a chiamare un professionista indipendente per fare le stesse valutazioni?

     
  35. GIUSEPPE, 18. Giugno 2007, 18:50

    Esatto all’ufficio dell’USL mi è stato detto che devo fare richiesta al sindaco. All’ufficio comunale mi è stato riferito che nonostante siano deteriorate non c’è nessun rischio. Secondo me dovrebbe essere lo stato italiano a intervenire direttamente. Sia i Comuni che USL delle richieste fatto carta straccia se ne fregano. Nel mio comune è pieno di tettoie in eternit

     
  36. Alessandro Ronchi, 18. Giugno 2007, 20:14

    Però mai nessuno ha fatto un sopralluogo, finora?
    Scrivi una lettera indirizzata al sindaco e falla protocollare, non possono ignorarti, e nel caso hai almeno qualcosa in mano.

     
  37. GIUSEPPE, 19. Giugno 2007, 10:14

    Gent.sso Alessandro, la prego cortesemente, di volermi comunicare un esempio di lettera (dove sono indicate le varie leggi che obbligano a togliere o risanare le tettoie in eternit).
    Inoltre tale lettera, oltre al sindaco, vorrei inviarla per conoscenza alla USL e al comando dei carabinieri.
    In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, le porgo i miei piu’ cordiali saluti. Giuseppe

     
  38. Alessandro Ronchi, 20. Giugno 2007, 15:29

    Ho scritto il fac simile di lettera da inviare al Sindaco ed all’USL.

    Si trova qui:
    Fac Simile lettera richiesta valutazione cemento amianto

    L’ho inserita anche nelle FAQ

     
  39. CLAUDIO MARGAROLI, 27. Giugno 2007, 15:16

    Egr. Sig. Ronchi,
    solo una domanda:
    dopo il trattamento con la la colla vinilica o materiale incapsulante di cui Lei parla, si ha la garanzia che anche se l’eternit si sfalda o si lacera sucessivamente, le fibre di amianto non sono più volatili?
    Quanti anni rimane efficace il trattamanto?
    Ringrazio anticipatamente per il tempo che potrà dedicarmi sperando in Sua cortese risposta
    Claudio Margaroli

     
  40. Alessandro Ronchi, 30. Giugno 2007, 13:22

    Il trattamento di consolidamento va comunque tenuto sotto controllo. E’ come se si mettesse una vernice sopra una tavola di legno: se la tavola si spezza, l’interno non è coperto dalla vernice e quindi c’è il rischio che produca fibre volatili.

    Non le so dire per quanti anni può essere efficace il trattamento, perché dipende dall’esposizione agli agenti atmosferici.

    Certamente ripetendo l’operazione ogni tanto si aumenta la sicurezza della copertura. Se la vernice è colorata si può vedere anche ad occhio la tenuta, ed intervenire di conseguenza.

     
  41. Cristina, 3. Luglio 2007, 21:43

    Buonasera, sono cristina e anche io ho un problema con l’eternit: durante i lavori di ristrutturazione del mio appartamento è stata evidenziata la presenza di 6 canne fumarie in eternit( 2 a servizio del mio appartamento, 2 per il primo piano, due per il piano terra) ad uso caldaia e cappa fumaria di ogni singolo appartamento! io intendo eliminare le mie, una terza ad uso caldaia è già stata intubata in acciaio,un’altra verrà intubata, ma ne restano due , tutte di proprietà altrui che non sono mai state toccate e che risultano sbrecciate o addirittura rotte; posso obbligare il mio vicino a ripararle? come si “riparano” delle canne fumarie in eternit? basterà trattarle con una vernice che incapsula l’amianto? vi prego rispondetemi perchè non so cosa fare e uno dei miei vicini si mostra sordo di fronte alle mie, credo, legittime richieste!
    cordialità

     
  42. Alessandro Ronchi, 4. Luglio 2007, 9:12

    Non credo che per le canne fumarie basti una verniciatura, ma non le so rispondere con precisione.

    Il suo problema è che con l’uso le fibre possono essere trasportate in alto con il calore e disperse.

    Spedisca la lettera che ho impostato e pubblicato sopra al Sindaco ed all’USL per obbligare gli enti alle verifiche ed il suo vicino alla bonifica.

     
  43. massimo cimmino, 16. Luglio 2007, 9:30

    Gentili signori,
    la mia veranda è affiancata da una canna fumaria in eternit che esiste da almeno 20 anni. E’ possibile che nel corso degli anni abbia perso, attraverso il calore, le sue proprietà cancerogene? nel caso in cui non dovesse essere rimossa, devo cambiare abitazione?

     
  44. Alessandro Ronchi, 16. Luglio 2007, 11:50

    Purtroppo non si può dire a distanza, ma dubito che il calore abbia fissato l’eternit. Probabilmente la fuligine l’ha ricoperto, rendendolo innocuo.

    Faccia fare un controllo dall’USL, è meglio.

     
  45. Simone, 21. Luglio 2007, 13:48

    Gentile Alessandro, gentili utenti,
    un po’ per ignoranza e un po’ perché sono stato consigliato male, l’anno scorso ho smaltito per conto mio un pezzo di tettoia di un metro quadro di eternit. Ho proceduto insaccandola e indossando una mascherina (senza filtro!) poi ho spaccato l’ondulato da dentro il sacco. Qualche pezzo è fuoriuscito da un buco che ho prontamente risigillato. Ora vorrei sapere, a parte il mio scorretto comportamento, se questo può avere ripercussioni serie sulla mia salute futura. Vi prego di rispondere e se possibile placare le mie paranoie. Grazie mille. Simone

     
  46. Alessandro Ronchi, 23. Luglio 2007, 10:03

    Caro Simone, fermo restando che di certezze di questo tipo non se ne possono avere, non credo che per 1 mq di eternit rimosso con mascherina tu possa avere problemi di salute.

    La problematicità di questo materiale è legata all’inalazione delle polveri, quindi se ha usato una mascherina al momento della rimozione non ha avuto problemi.

    Nonostante questo è sempre opportuno procedere con cautela, perché senza fissaggio la rimozione può provocare frazionamento, ed il materiale volatile viene disperso nell’aria.

    Consideri inoltre che l’eternit non è la diossina, è l’esposizione prolungata che provoca danni a lungo termine. Ha fatto quindi bene a rimuoverlo, ma stia attento alla procedura corretta nell’eventualità che debba farlo di nuovo.

     
  47. Marco, 6. Agosto 2007, 16:44

    Salve,
    mi chiedevo se è possibile che quella patina terrosa che riveste la cappa del mio caminetto in muratura possa essere intonaco a base di amianto, visto che la mia casa ha trent’anni e ho sentito dire che l’amianto è stato usato anche come refrattario per pareti. Un saluto,
    Marco

     
  48. Alessandro Ronchi, 6. Agosto 2007, 18:49

    Caro Marco, io purtroppo non saprei risponderle.

     
  49. franco, 16. Agosto 2007, 8:42

    Sono un cittadino di San Giovanni Rotondo (FG)
    Ho un serbatoio in eternit da 500 litri, cosa posso fare per rimuoverlo e dove conferirlo.

     
  50. Alessandro Ronchi, 18. Agosto 2007, 7:23

    Per Franco: Deve sentire l’USL della sua Provincia oppure l’ARPA locale, le sapranno dire cosa fare per rimuoverlo e se e’ necessario farlo.

     
  51. Saverio, 19. Agosto 2007, 20:02

    salve a tutti, ho una domanda da porvi alla quale gradirei una risposta sincera (visto che sia i vigili che le USL del mio paese sono stati diciamo evasivi a riguardo).
    Ho appena preso casa, e una delle finestre del mio appartamento si trova a pochi metri da un solaio in Eternit di un vecchio capannone (la distanza e’ piu o meno 6-7 mt e la mia finestra si trova ad un piano superiore), esiste una “soglia”, una sorta di distanza di sicurezza dopo la quale il rischio e’ nullo? o mi consigliate cmq di richiedere un controllo, o addirittura un opera di bonifica?
    grazie in anticipo

     
  52. Alessandro Ronchi, 21. Agosto 2007, 18:41

    La soglia purtroppo non esiste, i problemi derivano dallo stato della copertura e dal vento, che potrebbe trasportare le polveri verso di lei oppure dalla parte opposta.

    Forse per questo non le hanno saputo dare una risposta per telefono.

    Faccia fare una verifica, soprattutto se la copertura e’ visibilmente danneggiata.

     
  53. stefano, 29. Agosto 2007, 10:26

    salve a tutti. Io ho un capannone con una copertura in eternit di circa 600 mq che devo rimuovere necessariamente per motivi di sicurezza,vorrei sapere se ci sono degli incentivi statali per la rimozione e smaltimento del tetto. grazie

     
  54. Alessandro Ronchi, 29. Agosto 2007, 11:04

    Che io sappia non esistono contributi statali specifici per la rimozione dell’eternit. E’ possibile, attraverso il conto energia, sfruttare la sostituzione della copertura di cemento-amianto per l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici: in questo caso viene data una percentuale in più di contributi statali, che può permettere di coprire anche le spese di rimozione. Altrimenti si può utilizzare il finanziamento per l’aumento dell’efficienza energetica degli edifici, ed in questo modo far rientrare quella spesa almeno in parte negli incentivi. A livello locale le amministrazioni possono decidere di incentivare queste operazioni, ma solitamente si concretizzano nella riduzione dei costi di conferimento dell’amianto presso i gestori dello smaltimento dei rifiuti pericolosi.

     
  55. maria, 6. Settembre 2007, 23:15

    gentile alessandro, durante i lavori di ristrutturazione del mio appartamento (in un palazzo risalente alla fine degli anni ‘30) è stata rinvenuta una canna per fumi di cucina. non so se trattasi di eternit.(secondo i muratori sì. se fosse amianto, oggi che la canna è nuovamete rivestita con uno strato di arricciatura, intonaco e pittura è comunque pericolsa? sarebbe comunque opportuno trattarla? grazie.

     
  56. Alessandro Ronchi, 7. Settembre 2007, 9:10

    Se la canna fumaria è di eternit non ricoperto internamente, c’è la possibilità che le polveri vengano rilasciate e cadano, oppure che col calore vengano spedite all’esterno.

    Non so se sia possibile e/o conveniente trattarla. Si informi presso l’USL e l’ARPA locali, sapranno darle risposte più precise.

     
  57. maria, 7. Settembre 2007, 14:54

    la canna fumaria ormai non è più usata (è assolutamente inerte) e, dopo la ristrutturazione, non è più visibile in quanto ricoperta da uno strato di arricciatura ed intonaco. c’è solo qualche crepetta nella pittura. se volessi passare un incapsulante a pennello sulla pittura (e poi ritinteggiare) potrei agire da sola oppure ho bisogno di una ditta specializzata? grazie ancora

     
  58. Alessandro Ronchi, 7. Settembre 2007, 15:43

    Se la canna fumaria non è più utilizzata ed è ricoperta basta assicurarsi che la copertura sia integra. Può agire da sola, in questo caso, il pericolo dell’amianto sta nelle polveri quando vengono diffuse: se non c’è possibilità di diffusione può star sicura.

     
  59. Cathia, 9. Settembre 2007, 17:51

    Buonasera,
    mi chiamo Cathia e desidererei chiederLe delle informazioni sulla rimozione dell’eternit dal tetto di casa di mio papà. Abbiamo chiesto dei preventivi a delle imprese edili che si rivolgeranno a delle ditte specializzate,il preventivo è interessante e siamo sicuri di far finalmente rimuovere il tutto.
    Qualcuno mi ha detto che c’e’ la possibilita’ di ricevere finanziamenti, ma io non so dove trovare questa informazione.
    La rimozione dell’eternit rientra nella ristrutturazione del tetto e, quindi, trattandosi di ristrutturazione, secondo la finanziaria 2007 saremo poi obbligati ad installare un pannello solare per la produzione di acqua calda sanitaria?
    Potremo accedere alle detrazioni IRPEF al 55% o al 36%?
    Se vi è un rimborso per la rimozione dell’eternit, in quale modo bisogna fare domanda? A chi?
    Attendo qualsiasi suggerimento.
    Grazie

    Cathia

     
  60. Alessandro Ronchi, 10. Settembre 2007, 13:15

    1° qualora ci fosse l’interesse a mettere su questa copertura un impianto fotovoltaico (per produrre energia elettrica) il Decreto Conto Energia che allego, prevede all’art. 6 comma 4 c)un incremento pari al 5% della tariffa incentivante. Va considerato che un impianto FV è molto costoso ed è da considerare una interessante forma di investimento, finanziabile tramite banche o ESCO (Energy Service Companies, tra cui a Forlì: “Consorzio Romagna Energia”. Siccome è un contributo in conto energia cioè sulla base dell’energia prodotta, il fatto che tale energia sia valorizzata il 5% in più consente di
    aver un investimento ancora più vantaggioso.

    2°La finanziaria 2007 (scaricabile da Internet: pesa 22Mb) ai commi 387-388 parla di ristrutturazioni: le agevolazioni tributarie sono per il 36% delle spese sostenute e documentate fino ad un max di 48.000 euro per unità immobiliare.

    Dovrebbero essere recuperabili in 10 anni. Le detrazioni del 55% riguardano solo gli interventi a carattere di risparmio energetico previsti dai commi 344,345,346,347. Penso che la rimozione eternit possa figurare nell’ambito
    della ristrutturazione, ma che io sappia non ci sono detrazioni specifiche.

    3° Il comma 345 della finanziaria lascerebbe intravedere la possibilità di una detrazione del 55% a patto che si raggiungano determinati requisiti di isolamento termico, ma il successivo decreto applicativo della Finanziaria
    su edifici (allegato) esclude le coperture parlando solo di pareti verticali e finestre..

    4°Se interessa installare un pannello solare termico il comma 346 della Finanziaria prevede detrazione del 55% come spiegato nel decreto applicativo, ma è necessario produrre poi anche l’attestato di qualificazione energetica dell’edificio (sempre spiegato nel decreto
    (Allegato A).

    5° Per quanto riguarda gli obblighi il riferimento è il Decreto 311/06 (allegato insieme ai propri allegati: prevede una serie di obblighi in caso di ristrutturazioni: vedere art.3 per capire in quale categoria rientra la ristrutturazione prevista. Una volta individuato guardare l’Allegato I in cui ci sono gli obblighi previsti anche per i casi di applicazione parziale.

    Invito tuttavia a consultare l’ufficio edilizia del Comune di riferimento per tutte queste cose, ma soprattutto per quanto concerne gli obblighi, perchè potrebbe ancora (assumendosene la responsabilità ) non richiedere l’applicazione del 311/06. Ed in teoria se il Comune non obbliga a farla, il costruttore non è tenuto (ma invito a verificare appunto).

    Vi sono poi vari siti ufficiali e forum in rete in cui navigano esperti del
    settore, tra cui:

    Ø http://www.normeinrete.it/abc/html/glossario.htm#top
    Ø http://energierinnovabili.forumcommunity.net/
    Ø http://www.lavorincasa.it/normative/normative7.php
    Ø http://www.edilportale.com/EdilNorme/
    Ø http://www.sviluppoeconomico.gov.it/

    Ci scriva come va a finire la cosa: ci è utile vedere gli
    sviluppi pratici delle vicende.

     
  61. maria, 13. Settembre 2007, 19:24

    salve! la asl di roma ha risposto ad una richiesta di valutazione avanzata dal condominio circa lo stato di alcuni manufatti contenenti amianto posti all’interno del cortile condominiale, affermando di non essere competente. mi chiedo, se questo è un paese civile che, da una parte, mette in guardia sui danni derivanti dall’amianto e, dall’altra, costringe il cittadino ad incassare una simile risposta, a rimanere impotente e ad incrociare le dita ogni volta che spalanca la finestra di un mini appartamento pagato con 25 anni di mutuo ed il sudore del proprio lavoro. scusate lo sfogo.

     
  62. Manuella, 18. Settembre 2007, 9:51

    Ho comprato un alloggio e ho iniziato a fare i lavori di ristrutturazione, ho trovato una finta colonna che con i lavori si è rovinata e ho deciso di toglierla e rifarla, dentro passa la canna fumaria degli abitanti del piano sotto al mio r attraversa i miei due piani,(la palazzina è composta da 3 piani). la canna fumaria è di eternit. non so come comportarmi, per quanto abbia letto che se opportunamente isolato non è pericoloso non mi piace che quella roba se ne stia nella mia camera da letto. in questo caso a che tocca rimuovere il tubo?
    grazie!

     
  63. Alessandro Ronchi, 18. Settembre 2007, 9:54

    Non saprei risponderle, Manuella. Potreste mettervi d’accordo per sostituire la parte che attraversa il suo piano, dal momento che sta facendo i lavori di ristrutturazione.

     
  64. enrico, 1. Ottobre 2007, 16:58

    salve vorrei avere una informazione.
    come locatari di uno spazio in un capannone con tetto in eternit, è possibile richiedere (o imporre) al locatore una verifica dello stato di conservazione del tetto ed eventualmente richiedere (o imporre) i lavori di sostituzione?.
    le spese sono a carico del proprietario, in quanto manutenzione straordinaria?
    grazie

     
  65. Alessandro Ronchi, 1. Ottobre 2007, 17:12

    A mio parere dipende dal contratto Enrico.

     
  66. Massimo, 2. Ottobre 2007, 0:45

    Ciao sono un giovane muratore e vorrei sapere se per una sovvracopertura o incapsulamento (quindi senza smaltimento)di un tetto in eternit devo chiamare una ditta specializzata o posso farlo io!Il tetto è di un amico e mi piacerebbe seguire i lavori.

     
  67. Alessandro Ronchi, 2. Ottobre 2007, 1:10

    Che io sappia non c’è nessun vincolo che obbliga a chiamare una ditta specializzata nel settore, se non per lo smaltimento.

     
  68. GIUSEPPE, 3. Ottobre 2007, 16:33

    Quando si capisce se lo stato della copertura è pericoloso ??
    Vicino la mia abitazione ci sono eternit e in prossimità ho visto una piccola lastra lesionata.

    Per quanto riguarda il vento, gira in tutte le direzioni

    Ho chiesto al comune di fare una verifica ( circa 2 mesi fa) ma fino ad oggi nessun controllo.

    I miei vicini dicono di non preoccuparmi che le tettoie in eternet non sono pericolose ( non capiscono niente, parlano per sentito dire )

    Purtroppo devo convivere con questa copertura e pensare che la mia nuova casa è stata comprata da circa 1 anno e non sapevo che queste coperture erano cosi pericolose.

    Vorrei inoltre sapere se chi non fuma ha poche possibilità di avere qualche tumore in caso di inlazione di queste fibre??

     
  69. Alessandro Ronchi, 3. Ottobre 2007, 16:51

    Il fumo non c’entra nulla, la pericolosità non dipende da questo ma dall’inalazione delle fibre.

    Lo stato della copertura si vede anche ad occhio, in maniera approssimativa. Se è polveroso o addirittura bucato/spezzato, allora è potenzialmente pericoloso.

     
  70. maria, 8. Ottobre 2007, 9:21

    salve. finalmente il mese prossimo la ditta incaricata verrà a rimuovere le lastre di eternit presenti sul garage della mia casa in campagna. chiaramente i lavori saranno eseguiti a norma. il titolare della ditta mi ha detto che dopo l’incapsulamento delle lastre, la loro rimozione e l’imballo delle lastre in teli di plastica sigillati, lascerà le lastre sul terreno per qualche giorno prima di organizzare il trasporto in discarica. è sicura questa procedura o devo pretendere che il trasporto avvenga immediatamente?grazie

     
  71. Alessandro Ronchi, 8. Ottobre 2007, 9:27

    Non si preoccupi, l’incapsulamento e l’imballo rende sicuro il materiale depositato.

     
  72. perri carlo ippolito, 17. Ottobre 2007, 10:19

    sono affetto da leucemia mieloide cronica ed ho abitato in una mansarda con terrazzo di circa 90 mq
    con tetto in heternit con infiltrazioni anche nell’appartamento . vorrei sapere se ci sono gli estremi per una recessione del contratto anticipato , e prima di tutto se posso agire le vie legali perchè non sono stato mai avvisato che il il tetto era in heternit. grazie
    n.b. sono ,purtroppo , anche cardiopatico e iperteso. se è possibile la risposta in forma privata sulla mia email. grazie

     
  73. Marco, 20. Ottobre 2007, 16:35

    20-10-2007 alle 15:55 pm marco scrive:
    Salve, sono proprietario di un appartamento sito in uno stabile di tre piani e dieci + dieci appartamenti diviso da due entrate separate con relativa manzarda non abitabile che copre tutto lo stabile. La copertura del tetto in “ETERNIT” risale a circa 21 anni, nella zona tira sepre vento, la settimana scorsa si è scatenato un nubrifagio terribile accompagnato come sempre da circa 24:00/36:00 ore di vento forte che a causato lo scoperchiamento di acuni tratti del tetto scaraventanto detriti di ETERNIT di varie grandezze nell’area circostante, lascio immaginare lo stato in cui si trova la copertura. Il proprietario titolare dell’intero immobile ha fatto ripulire alla meglio il tetto da un operaio generico, facento sostituire parte di ETERNIT inservibili con altrettanti pannelli in plastica dura.
    La stessa copertura consumata/rotta l’abbiamo a copertura della buca del serbatoio del GPL al centro dell’area/cortile contominiale, copertura di circa MT. 15.0 X MT.4.0.
    nelle condizioni attuali cosa si può fare, ho si deve fare?
    Premetto che siamo nr. 20 famiglie con tanti altri problemi di contominio, sempra che a nessuno importi della pericolosità che abbiamo sulla testa, cosa che al proprietario fa molto comodo.
    CHIEDO la possibilità di avere una risposta in forma privata, perche svolgo un lavoro publico e per quanto detto, sembra che la cosa vada bene al resto dei condomini. mia email. grazie

     
  74. federica, 31. Ottobre 2007, 10:08

    Salve a tutti,io invece ho a che fare con un tetto in eternit in buone condizioni da trattare con un prodotto a posta tipo pittura da dare sul tetto con il pennello,puo’ farlo mio marito che ha un impresa edile non specializzata in questo?

     
  75. Alessandro Ronchi, 31. Ottobre 2007, 10:59

    Ricopio da http://www.asl17.it/servizi/spresal/Eternit-autorimozioni.htm

    CHI PUÒ EFFETTUARE LE ANZIDETTE OPERAZIONI E QUALI SONO LE FORMALITÀ DA ESPLETARE?

    Le sovracoperture, incapsulamenti e le rimozioni, sono generalmente effettuati da ditte specializzate. Tutte le tecniche risultano complesse sia dal punto di vista operativo che di certificazione. Per quanto concerne la rimozione vi sono ulteriori obblighi a carico dei datori di lavoro che intendono far eseguire i lavori ai dipendenti (redazione di un piano di lavoro ai sensi dell’art.34 del D.Lvo 277/91 soggetto a parere autorizzativo dello S.Pre.S.A.L.).

    Tale dicitura può far intendere che se non vi sono dipendenti non si ricada negli obblighi di cui sopra. In effetti vi sono casi che non vi rientrano (rimozione effettuata da parte del solo proprietario dell’immobile o impresa individuale) ma è fondamentale, onde evitare spiacevoli risvolti (sanzioni amministrative e penali), valutare ogni singolo caso direttamente con gli operatori del Servizio che, previo contatto telefonico, sono a disposizione nelle diverse sedi. In ogni caso si rammenta che per quasi tutti i lavori edili è necessario valutare l’applicazione del D.Lvo 494/96 (Direttiva cantieri) per l’eventuale redazione del piano di sicurezza e coordinamento o per la redazione della notifica preliminare ai sensi dell’art. 11 del medesimo decreto.

     
  76. giovanni, 11. Novembre 2007, 15:40

    vivo a meda sud in via po 5 (mi)affianco casa mia c’e’ una villetta bifamiliare con il tetto in eternit lo abbiamo fatto presente ai vigili di zona loro dicono di rivolgersi a glienti di competenza vorrei sapere a chi e quanto dobbiamo subire prima che qualcuno si muova a far rimuovere questo benedetto tetto?

     
  77. Alessandro Ronchi, 11. Novembre 2007, 18:59

    L’ho scritto anche nelle domande frequenti: gli enti competenti sono USL ed ARPA.

     
  78. rebecca, 27. Novembre 2007, 16:13

    salve!! abito in un stabile ove è sita una canna fumaria in eternit, la stessa affianca il mio balcone.. nonostante solleciti al mio vicino e alle als competenti.. nessuna risposta.. ritengo essa sia dannnosa alla salute della mia famiglia e vicini, visto che gli agenti atmosferici sprigionano polveri dannose.. Come posso fare per chiedere di rimuoverla e a quali autorità competenti rivolgermi. Grazie

     
  79. Alessandra, 29. Novembre 2007, 19:11

    abbiamo un magazzino di circa 120 mq con copertura in eternit. Può rimuoverle mio marito seguendo la procedura letta sul vs sito ( cioè tuta usa e getta, guanti mascherina, incelofanare le eternit e cosi via)?
    Grazie

     
  80. Alessandro Ronchi, 30. Novembre 2007, 15:35

    Vi prego di leggere attentamente le istruzioni, così mi evitate la fatica di ripetere continuamente le stesse cose. Si può fare da soli, senza l’ausilio di ditte specializzate, se non si superano i 40mq.

    Le autorità competenti sono ARPA ed USL.

     
  81. Danilo, 1. Dicembre 2007, 23:26

    Salve. Risiedo in una casa indipendente distante una ventina di metri scarsi da un deposito temporaneo di bomboloni GPL, situato in un terreno agricolo. Qualche giorno fa ho scoperto che ad un’estremità del deposito vi sono diversi pannelli di eternit nascosti e semi sotterrati, in pessimo stato di conservazione e rotti in diverse parti. Ho fatto subito un esposto al comune, e aspetto ora un sopralluogo dell’Arta Abruzzo. La mia zona è parecchio ventilata!
    Come posso valutare la pericolosità a cui sono stato esposto per alcuni anni per un’eventuale denuncia per danni alla salute? E se dovessero come spero tali pannelli ovviamente con ditte specializzate, come posso essere sicuro che sul terreno non vi siano residui di amianto?
    Grazie

     
  82. dani, 3. Dicembre 2007, 15:10

    salve. la finestra di mia figlia ,allergica all’acaro da 7 anni e in cura con vaccini, si affaccia a circa 6 7 metri di distanza da due canne fumarie montate sotto il colmo di un tetto in eternit di un ristorante. i due camini emanano sempre fumo e la ventola indirizza questo fumo sul tetto di eternit che poi il vento restituisce gentilmente nella nostra direzione.Può essere motivo di aggravamento della malattia e event. da chi lo devo far certificare? Grazie

     
  83. dani, 10. Dicembre 2007, 10:02

    salve. la finestra di mia figlia ,allergica all’acaro da 7 anni e in cura con vaccini, si affaccia a circa 6 7 metri di distanza da due canne fumarie montate sotto il colmo di un tetto in eternit di un ristorante. i due camini emanano sempre fumo e la ventola indirizza questo fumo sul tetto di eternit che poi il vento restituisce gentilmente nella nostra direzione.Può essere motivo di aggravamento della malattia e event. da chi lo devo far certificare? Grazie

     
  84. Alessandro Ronchi, 10. Dicembre 2007, 10:22

    Dovrebbe chiedere all’USL o all’ARPA, oppure ad un esperto specializzato che ne abbia le giuste competenze.

     
  85. Taccone Pasquale, 22. Gennaio 2008, 13:35

    Salve.Condominio del 1983,167,64 famiglie,1700 mq tetto in eternit (dove trovo il tipo di eternit usato sul nostro tetto?)Carente la relazione tabella risultato diagnosi.Consigli rimozione eternit ed installazione pannelli fotovoltaici?Che tipo ed a chi rivolgersi?Grazie per tutto quello che mi invia,cordialmente Taccone Pasquale

     
  86. Alessandro Ronchi, 22. Gennaio 2008, 13:38

    Bisogna controllare che i finanziamenti siano ancora attivi. La rimozione chiaramente è altamente consigliata. Valutate voi se fare l’investimento sul fotovoltaico (che rende attraverso il conto energia e potrebbe ripagare l’operazione anche grazie alle detrazioni).

    Non sono sicuro di aver capito bene il suo commento, un po’ troppo telegrafico.

     
  87. Taccone Pasquale, 22. Gennaio 2008, 13:45

    Grazie per il fulmine di risposta. Posso parlarle telefonicamente?Il mio N° e’ 02-9180063 339-5753167 oppure mi dica lei dove rintracciarla.Simpaticamente Pasquale Taccone via Chopin n° 18 20037 Paderno Dugnano (MI)

     
  88. rocco, 23. Gennaio 2008, 17:15

    salve nella mia città esiste un capannone di oltre 200mq adibito a magazzino alimentare con vendita all’ingrosso e al dettaglio di bibite in genere e prodotti inscatolati.
    è possibile che questo negozio riesca a vendere prodotti alimentari avendo tutto il fabbricato in eternit senza che le autorità intervengano?
    ps il capannone ha oltre 20 anni di attività con il solaio in amianto

     
  89. Alessandro Ronchi, 23. Gennaio 2008, 20:58

    Faccia una segnalazione all’USL, che verificherà se la situazione non è a norma e farà applicare eventuali prescrizioni.

     
  90. rocco, 23. Gennaio 2008, 22:14

    devo andare di persona o spedire una raccomandata all’asl di competenza?

     
  91. Alessandro Ronchi, 23. Gennaio 2008, 23:19

    Può spedire una raccomandata.

     
  92. Luca, 12. Febbraio 2008, 16:23

    Salve, legendo i post precedenti ho capito che con superficie inferiori a 40 mq. è possibile l’autorimozione di eternit naturalmente sempre seguendo opportune regole, gentilmente mi può indicare la normativa che indica questo e se è applicabile in tutte le regioni, in modo da non aver problemi durante la rimozione.
    Grazie

     
  93. umberto, 24. Febbraio 2008, 15:19

    Nella prima metà degli anni “70 mio padre ha costruito una casetta nel centro del paese col “fai da te” coprendola con onduline di eternit per complessivi mq. 120. Vorrei rimediare ma mi hanno detto che ci vogliono tanti soldi che purtroppo io non ho. Mi hanno parlato di 20/30 mila €uro considerato il rifacimento del nuovo tetto. E’ tutto vero?

     
  94. paolo giunta, 24. Febbraio 2008, 17:24

    Risposta alla nota di Giuseppe del 1-4-2007.
    Anch’io mi sono documentate su alcuni siti e ho letto che effettivamente, pur se c’è un limite di legge oltre al quale vi dovrebbe essere pericolo per la salute, in realtà basterebbe anche una singola particella che depositata nei polmoni potrebbe causare nel tempo un mesotelioma, così come ho letto che, per le ridottisime dimensioni delle fibre, un risontro negativo delle analisi dell’aria non vuol dire che non vi sia presenza di Amianto, ma solo che non sono state rilevate fibre. E’ come il test di gravidanza che vendono in farmacia, se è positivo: la donna è in stato interessante, se negativo: non è detto che non lo sia.
    Paolo Giunta

     
  95. paolo giunta, 24. Febbraio 2008, 19:36

    Una risposta a Cathia del 9-9-2007. Se non hai ancora bonificato la tettoia, con la finanziaria del 2008 rientrano nella detrazioni del 55% anche le opere orizzontali per il risparmio energetico, quindi anche il tetto se a seguito dell’opera ottieni i valori di trasmittanza previsti dalla normativa
    Paolo

     
  96. paolo giunta, 24. Febbraio 2008, 20:43

    risposta a Taccone Pasquale del 22-1-8
    I Finanziamenti per il fotovoltaico (decreto mille tetti fotovoltaici) non esistono più, a loro posto è stato emanato il decreto “conto energia” dall’allora Ministro Matteoli - si vende l’energia a 3 volte di quanto si acquista ma il costo dell’impiano è tutto a carico proprio fatta salva la possibilità di fruire delle detrazioni del 36% e Iva al 10%. Con i finanziamenti recuperavi la parte dell’investimento che restava a carico dell’utente ( il 33%) in 7-8 anni con il conto energia ce ne vogliono 10-11 anni. Quindi se lo scopo e eliminare il tetto in eternit il consiglio è sfruttare la detrazione al 55% per il risparmio energetico che per il 2008 è stata estesa anche per gli elementi orizzontali - tetti e coperture.

    Paolo

     
  97. LUCY, 27. Marzo 2008, 19:30

    anche io ho un tetto in amianto di circa 50mq da smaltire………..ma qualcuno conosce i costi?

     
  98. maria, 28. Marzo 2008, 9:13

    per lucy: 3400 + IVa circa.l’ho appena fatto

     
  99. Alessandro Ronchi, 28. Marzo 2008, 9:17

    Attraverso Hera di Forlì-Cesena si possono conferire fino a 300kg di amianto l’anno gratuitamente:

    Spese a carico dell’utente :
    Sia il servizio di ritiro a domicilio da parte di Hera che lo smaltimento dei quantitativi (anche se conferiti con mezzi privati) sono a pagamento, regolati da apposito listino.
    In base al nuovo regolamento di gestione dei rifiuti urbani nei Comuni nell’ambito dell’ATO FC, si può conferite gratuitamente a Hera fino a 300 Kg. di materiale contenente cemento-amianto all’anno.

     
  100. maria, 28. Marzo 2008, 9:18

    gentile alessandro, durante i lavori di rimozione di eternit, la ditta ha dovuto rompere un serbatoio di eternit che era situato in mansarda ed, intero, non poteva essere trasportato giù. mi hanno assicurato che hanno rotto il serbatoio sigillato nella plastica. come posso essere sicura che ciò sia avvenuto? io non ho trovato in soffitta residui visibili di materiale disperso, ma mi chiedo fino a che punto la tecnica di rompere il serbatoio è idonea. grazie

     
  101. MANCUSO GERARDO, 1. Aprile 2008, 13:04

    ABITO A STRIANO (NA) NEI PRESSI DI UN COMPLESSO DI PALAZZI ,COSTRUITI DOPO L’EVENTO SISMICO DELL’OTTANTA. GLI STESSI SONO COSTRUITI CON PANNELLI D’AMIANTO,PUO’ ESSERE PERICOLOSO? PREMETTO
    CHE GLI ALLOGGI NON SONO STATI MAI ASSEGNATI SONO SERVITI SOLO A SPENDERE SOLDI E PER IL RESTO NON MI ESPRIMO.

    GRAZIE

     
  102. Simone, 13. Aprile 2008, 15:53

    Buongiorno,
    desidero porVi il seguente quesito:
    nel condominio dove abito, i proprietari dei terrazzi che avevano pensiline in eternit le hanno rimosse (io compreso) a proprie spese. Ora un proprietario che non ha ancora provveduto a fare ciò, ha voluto che fosse messo all’o.d.g. dell’assemblea che, avendo acquistato l’appartamento con terrazzo sul quale c’era già tale “copertura”,lo stesso condominio deve provvedere a rimuovere l’eternit a proprie spese e NON a carico dello stesso proprietario.
    In assemblea è stato deliberato che la rimozione sia a carico del proprietario, ma è stato ,erroneamente, aggiunto nel verbale che ciò deve avvenire in quanto la cooperativa che aveva edificato lo stabile aveva consegnato lo stesso senza alcuna copertura.
    Dopo alcune “indagini”, abbiamo verificato che i proprietario ha sì acquistato il terrazzo con una piccola parte di eternit ,ma da un altro proprietario.
    Ora egli ha impugnato il verbale chiedendo di rimettere all’o.d.g. il suo problema e che , comunque il condominio dve pagare quanto da lui richiesto.
    Desideriamo sapere se è possibile che lui richieda di nuovo ciò, quando, invece, vorremo rispondergli che “indipendentemete da chi l’ha acquistato, l’eternit, essendo essendo proprietà privata, deve essere rimosso a sue spese e non riguarda affatto il comdominio”.
    Grazie, distinti saluti.
    Simone

     
  103. Alessandro Ronchi, 13. Aprile 2008, 16:03

    Caro Simone, qui la questione è piuttosto complessa, e la soluzione più semplice mi pare quella di rideliberare nella prossima riunione di condominio l’obbligo di rimozione a spese del proprietario.
    Se avete raggiunto la maggioranza precedentemente dovreste non avere problemi nel ripetere la votazione.

    Altrimenti dovreste affrontare questioni più legali che ambientali, allungando i tempi e spendendo dei soldi in avvocati…

    In generale credo che non si possano addebitare al condominio spese di una proprietà privata non comune. E’ come se chiedesse di ristrutturare il proprio bagno a spese del condominio.

    Eventualmente lui si dovrebbe rivalere di chi ha venduto la proprietà fuori norma (con l’amianto), non sull’intero condominio, dal momento che era obbligato a mettere in sicurezza l’immobile.
    Trovi un approfondimento qui:
    http://www.diritto.it/art.php?file=/archivio/24131.html

     
  104. francesco82, 2. Maggio 2008, 11:34

    Nella piazza centrale del mio paese, su alcuni edifici privati, sono ancora presenti rivestimenti in eternit detoriati. Vorrei sapere se è il comune dover intervenire per la rimozione, invitando i proprietari a rimuovere l’eternit, oppure è compito dei cittadini segnalare la cosa e a chi? Grazie

     
  105. Alessandro Ronchi, 2. Maggio 2008, 12:07

    Puoi fare tu la segnalazione alle autorità competenti. Per le istruzioni leggi qui:

    http://www.alessandroronchi.net/domande-frequenti-faq/domande-frequenti-faq-amianto/

     
  106. Peanut_, 12. Giugno 2008, 0:24

    Salve Alessandro, sono Marco, un ragazzo di Roma, da tempo mi occupo del servizio speciale di intervento di passeggeri bloccati nella cabina delgi anscensori nel mio condominio, e all’interno del locale macchina (dove entro per fare la manovra a mano sul motore/argano) c’è un vecchio quadro comando con i cosiddetti caminetti rompiarco o parafiamma, sono delle piccole “cover” da mettere sulla testa dei contattori elettrici per evitarne archi voltaici e scintille varie.
    Solo che questi piccoli parafiamma sono in amianto, da quel che ho notato mi sembra eternit, quindi sono ricavati da stampi di cemento e amianto. Sono in buono stato a dire la verità, pero’ se voglio stare ancora piu’ tranquillo che cosa mi consiglia di fare? Io avredi pensato che (dato che sono dei parafiamma grandi appena come un pugno chiuso) di agire