Questo articolo sul digital subdivide, segnalatomi da Fabio Corgiolu, è senza dubbio interessante.
Non ne condivido alcune parti: io credo che le persone wired non siano semplici immagazzinatori di dati, ma sono dei veri e propri maniaci dell’informazione.
Il data mining mentale dei sempre connessi non viene fatto solo in un secondo tempo, ma in ogni istante, ogni ritaglio di tempo, modificando la vita dei wired a tal punto da soffocarla, a volte.
La validità delle informazioni assimilate diminuisce solo perché ne aumenta la quantità, ma non è vero che chi ne vede passare meno pone più attenzione e riflette tutto il giorno su quelle poche.
Il dato rilevante, a mio parere, che distingue le persone che rimangono connesse ore per lavoro o per ricerca di informazioni è che le seconde non hanno tempo per altro, spesso fanno lavorare continuamente il cervello per il solo gusto di immergersi nella conoscenza e cercare di fermarne un briciolo.
(…continua)