Anche i medici sono contrari all’inceneritore
La recente ed importante presa di posizione dei medici che lavorano a Forlì, attraverso un documento che ha raccolto oltre duecento firme in meno di due settimane, è un ulteriore tassello al mosaico delle opinioni sul nuovo inceneritore di Coriano. Sbagliato dal punto di vista sanitario, economico, ambientale e sociale, questo nuovo impianto costerà parecchio ai cittadini forlivesi, sotto tutti i punti di vista.
Una recente legge regionale ci permette di rimandare l’autorizzazione definitiva dell’impianto di qualche mese: sfruttiamolo per dimostrare che si può evitare, attraverso una innovazione del sistema di gestione dei rifiuti ed un importante potenziamento della raccolta differenziata.
Pochissimi giorni fa alcuni tecnici di Hera diffondevano attraverso i quotidiani locali una lettera del 2003 di un gruppo di cittadini di Roncade, che si lamentava della tariffa dei rifiuti applicata per loro dal Consorzio Priula, più volte citato per gli ottimi risultati sulla raccolta differenziata. Questa lettera non era accompagnata dalle dovute spiegazioni, perché non citava la discarica che fino a poco tempo fa era presente in questo piccolo comune, che per questo motivo non pagava quasi per nulla il conferimento dei rifiuti come compensazione. Chi gestiva la discarica, quindi, aveva tutto l’interesse nel fomentare l’ira dei cittadini, al passaggio verso la nuova tariffa, affinché si tornasse ai vecchi metodi di smaltimento dei rifiuti. Questo non avvenne, le tariffe in poco tempo tornarono basse grazie all’ottima propensione dei cittadini per la raccolta differenziata ed al porta a porta, ed ora Roncade è il Comune con la gestione migliore d’Italia della raccolta differenziata.
