Archive for Marzo, 2005

Manifesti elettorali e considerazioni

Emergenza Rifiuti, Vota i VerdiStiamo affiggendo i nuovi manifesti per la campagna elettorale delle Regionali che si terranno il 3-4 Aprile prossimi. Sono belli, semplici ed incisivi, e ve li pubblicherò un po’ per volta nelle prossime settimane.
Mi hanno fatto riflettere sulle parole di Pecoraro, durante la sua visita a Forlì:

I cittadini vogliono la raccolta porta a porta dei rifiuti per evitare gli inceneritori, ma poi votano chi fa di tutto per costruirli e non ascolta da questo orecchio.

Così per un sacco di altre questioni: il voto serve proprio a questo, ed indirizzarlo in base alle scelte politiche è al centro della nostra democrazia. Spesso, purtroppo, i Verdi vengono considerati un partito al quale rivolgersi quando si ha un problema, ma non al quale dare il proprio consenso preventivo, per il sostegno di una linea politica che tuteli salute ed ambiente.
Troppe volte la visione di un problema ambientale è circoscritta al proprio problema, e fatica a vedere tutte le altre difficoltà che stanno fuori dal nostro giardino. Una centrale sotto casa spaventa e pare ingiustificata, ma la stessa a dieci chilometri non ci interessa e non ci sembra un problema. Io credo che si debba iniziare a guardare anche fuori dal proprio orto, e capire che quello che non ci piace sotto casa non è semplicemente da spostare, ma possibilmente da sostituire con qualcosa che sia migliore. Per fare questo è necessario avere la forza maggiore possibile che si può mettere in gioco per portare avanti queste politiche, e servono persone capaci ed un adeguato sostegno.

Scegliete bene, quindi, quali saranno le sensibilità da sostenere attraverso il vostro voto: è di fondamentale importanza non solo per l’ambiente, ma per il nostro futuro.

Una piccola immagine per dare un contributo alla campagna elettorale

A tutti gli amici ed i simpatizzanti che passano di qui ed hanno un loro spazio su web, chiedo la disponibilità a
sostenere la mia candidatura, copiando sul proprio sito il codice
di questa immagine:

Una cosa di questo tipo è molto utile per far guadagnare posizioni a queste pagine nei motori di ricerca più intelligenti, come Google, che guardano i collegamenti in entrata delle pagine.

Farlo è molto semplice, basta inserire questo codice in una parte qualsiasi della vostra pagina web:

<a href="http://www.alessandroronchi.net/forli"><img
src='http://www.alessandroronchi.net/forli/files/verdironchi3.png'
alt='Alessandro Ronchi Candidato Regionali Emilia Romagna' border=0
/></a>

Eccone una versione alternativa:

Alessandro Ronchi Candidato Regionali Emilia Romagna
Alessandro Ronchi Candidato Regionali Emilia Romagna

E questo è il relativo codice (per il grigio, mettere 1 al posto di 2 nel codice):

<a href="http://www.alessandroronchi.net/forli"><img
src='http://www.alessandroronchi.net/forli/files/verdironchi2.png'
alt='Alessandro Ronchi Candidato Regionali Emilia Romagna' border=0
/></a>

Altrimenti, se non volete che il link venga visualizzato, ma volete comunque contribuire aiutandomi a guadagnare posizioni nei motori di ricerca, potete inserire questa immagine trasparente:


<a href="http://www.alessandroronchi.net/forli"><img
src='
http://www.alessandroronchi.net/forli/files/spacer.gif'
alt='Alessandro Ronchi Candidato Regionali Emilia Romagna' border=0
/></a>

Memoria scritta sulla questione “Indagini appalto Palazzo Romagnoli”

Ricevo e pubblico un documento inviato dal Direttore dell’Area Lavori Pubblici del Comune (Ing. Claudio Mambelli), riguardante le indagini sull’appalto di Palazzo Romagnoli.

Dobbiamo avere la massima fiducia nei riguardi della magistratura che sta conducendo le indagini, e sperare che i risultati di queste abbiano sulla stampa lo stesso risalto dato alle accuse dell’imprenditore.

Memoria scritta sulla questione “Indagini appalto Palazzo Romagnoli”

In merito alla vicenda delle presunte tangenti per Palazzo Romagnoli, noi tecnici indagati, riteniamo di precisare quanto segue.

Come a tutti noto, l’affidamento degli appalti pubblici avviene con una procedura basata sul concetto del massimo ribasso.

L’unico requisito di capacità che i concorrenti devono dimostrare di possedere è il certificato SOA, una specie di sintetica carta di identità dell’impresa. Questo sistema conduce, spesso, ad aggiudicare i lavori ad imprese che poi, nel corso dell’esecuzione dell’opera, si rivelano non avere i requisiti tecnici, economici ed organizzativi adeguati.

Questo succede in tutta Italia. Rammentiamo un caso per tutti, l’esecuzione del restauro del Teatro La Fenice a Venezia: le forze dell’ordine sono dovute intervenire per liberare il cantiere dall’impresa inadempiente, a cui era stato rescisso il contratto.

Uno dei pochi punti di forza dei tecnici che lavorano in questa realtà (che ti porta ad operare con imprenditori, preparati e capaci, ma che ti può fare incontrare anche operatori di altro genere e spregiudicati o, peggio, pronti a ritorsioni di ogni sorta) sta nella corretta applicazione delle norme e delle leggi che regolano l’esecuzione delle opere pubbliche e nella assoluta trasparenza e onestà dell’agire.

Questo è stato ed è il nostro modo quotidiano di lavorare.

Quando abbiamo appreso dalla stampa che eravamo indagati come concussori di una Impresa, definiti come destinatari di “mazzette”, che usavamo parole in codice per incassare la “busta” con i soldi e, con un immagine da romanzo d’appendice, “risalivamo in sella mescolandoci ai tanti forlivesi che pedalano in centro carichi di sporte”, l’amarezza e il dolore per questo cumulo di falsità e calunnie è stato enorme.

Non auguriamo a nessuno di girare in città ed apprendere (con un racconto fatto uscire a puntate, dalle testate giornalistiche, poste fuori dalle edicole) di essere indagati per così gravi accuse, specie quando non solo si è innocenti, ma ci si è anche comportati con scrupolo nel rispetto della legge e nell’interesse dell’Amministrazione Comunale e, quindi, di tutta la Collettività.

A questo si aggiunga che solo dagli articoli di giornale abbiamo appreso dell’accusa, assolutamente falsa e grossolana, di aver commesso il reato di concussione, con mazzette richieste ad un Imprenditore. Eravamo a conoscenza che era stata aperta una inchiesta, ma non ci era stato comunicato da cosa fosse scaturita; il segreto istruttorio lo impediva, fino alla conclusione delle indagini e, per quello che sappiamo, le indagini non sono ancora concluse.

Sono stati consegnati ai lettori, con particolare rilievo, i nostri nomi, mentre dell’accusatore solo discrete iniziali.

Si è scritto di un “blitz” delle forze dell’ordine con sequestro di documenti, mentre questi sono stati acquisiti in copia su richiesta.

Si è scritto che l’Imprenditore ha detto “ me ne sono andato, ho rotto il contratto”, mentre è stata l’Amministrazione, con specifica delibera della Giunta Comunale a rescinderlo per inadempienze e grave ritardo dell’Impresa.

Non è stato scritto dai giornali, mentre dagli atti risulta:

- che l’imprenditore, nel corso dei lavori non aveva pagato per lungo tempo gli stipendi degli operai e che l’Amministrazione Comunale si è dovuta sostituire all’Impresa, attivando una procedura che ha visto anche il coinvolgimento e la garanzia dei Sindacati;

- che in corso d’opera, è emerso che l’Imprenditore non pagava i contributi previdenziali;

- che una pletora di creditori aveva attivato pignoramenti, relativamente a lavori eseguiti prevalentemente in altri cantieri, e che i creditori avevano fatto rivalsa sul Comune a termine di legge;

- che l’Impresa ha respinto e non ha eseguito molti degli “ordini di servizio”, emessi dalla direzione lavori come previsto dalla legge;

- che la capacità produttiva e gestionale dell’Impresa era venuta a mancare in corso d’opera a seguito dell’abbandono da parte di tutti gli operai maggiormente qualificati;

- che l’Imprenditore si è anche rifiutato di proteggere dalle intemperie l’edificio, provvisto di importanti dipinti interni;

- che per colpa dell’Impresa si era accumulato un ritardo di oltre 16 mesi, e i lavori erano ben lontani dall’ultimazione e che tale ritardo, ora che il contratto è rescisso, provocherà l’applicazione di una penale enorme;

- che l’appaltatore stesso sa bene che le sue richieste, nel contenzioso amministrativo (di 1.300.000 euro!!), sono del tutto infondate e insostenibili…

Questi sono solo alcuni elementi, riscontrabili negli atti pubblici, che hanno caratterizzato l’operato dell’Impresa esecutrice e che hanno portato alla rescissione del contratto.

In tutta questa vicenda, noi abbiamo comunque due certezze : l’assoluta estraneità a quanto ci viene addebitato, con le accuse lette sui giornali, e l’assoluta certezza che si può confidare nella Magistratura, e negli altri Organi Inquirenti, che sapranno condurre approfondite e accurate indagini e che bene sapranno discernere la verità, accertare e punire una grossolana calunnia, che pubblicamente denunciamo e rispetto alla quale ci accingiamo alle azioni legali del caso.

Un elemento positivo è emerso dalla drammatica vicenda che ci ha coinvolto: le decine e decine di attestati di stima e fiducia, pervenute da tanta gente, dovuti non solo alla considerazione raccolta in tanti anni di corretto ed onesto lavoro, ma anche al deficit di credibilità dell’autore e del contenuto dell’accusa.

Il Direttore dell’Area Lavori Pubblici (Ing. Claudio Mambelli)
Il Titolare di P.O. del Team di Programma dell’Area Lavori Pubblici (Arch. Andrea Savorelli)
Il Tecnico del Team di Programma dell’Area Lavori Pubblici (Geom. Giampaolo Gaspari)

Area Sportiva e Ricreativa del Ronco: Depositati i Progetti

AREA SPORTIVA E RICREATIVA DEL RONCO: DEPOSITATI ALL’UFFICIO ESPRORIAZIONI PROGETTI E ALLEGATI RELATIVI AL NUOVO CAMPO DI CALCIO E AD UN PARCHEGGIO

Il Comune di Forlì rende noto che fino al giorno 22 marzo 2005 sono depositati in visione al pubblico presso l’Ufficio per le espropriazioni del Comune i seguenti elaborati:
1) progetto definitivo per la realizzazione di nuovo campo da calcio annesso al polisportivo Ronco, allegato indicante le aree da espropriare (piano particellare) ed elenco dei proprietari interessati;
2) progetto definitivo per la costruzione di un parcheggio in via Bidente a completamento dell’area sportiva e ricreativa Ronco, allegato indicante le aree da espropriare (piano particellare) ed elenco dei proprietari interessati.
In relazione agli elaborati, l’Ufficio per le Espropriazioni ricorda che l’approvazione dei progetti definitivi comporterà la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. I proprietari delle aree interessate e coloro ai quali, pur non essendo proprietari, possa derivare un pregiudizio diretto dall’atto che comporta dichiarazione di pubblica utilità, possono presentare osservazioni scritte entro i termini di legge.
Ulteriori informazioni possono essere chieste all’Ufficio per le Espropriazioni, piazza Saffi n. 8, 47100, Forlì; tel. 0543.712372.

Il Programma dei Verdi Passa per Forlì

Staffetta Programma dei VerdiDomani alle ore 11.15 - 11.30 è previsto l’arrivo a Forlì del Programma dei Verdi partito dalla Conferenza Programmatica di Napoli, attraverso una staffetta di ciclisti che arriverà fino a Bologna. Ad aspettare la staffetta, in piazza Saffi, ci saranno i Verdi di Forlì con un gazebo appositamente allestito per offrire loro ristoro e fare una breve conferenza stampa, prima della partenza per Faenza.

Il Programma dei Verdi inviato a Prodi.

Conferenza Programmatica dei Verdi

Questi sono i documenti che in queste ore stanno facendo il giro per l’Italia, da Napoli a Bologna, per essere consegnati a Prodi.
Contengono il contributo dei Verdi al programma per le politiche del 2006, discusso e reso pubblico nella giornata del 27 Febbraio 2005 a Napoli.

Sommario

Documenti Conferenza Programmatica dei Verdi Napoli 27 Febbraio 2005

Foto Incontro con Pecoraro Scanio

Io ed il Senatore Turroni:
Ronchi con il Senatore Turroni

La Presentazione dei Candidati:
La presentazione dei Candidati

Il Discorso di Pecoraro:
Il discorso di Pecoraro

Schifani ha ragione

Ieri Schifani ha detto una cosa sensata, probabilmente la prima da quando ha acquisito il dono della parola: “… d’altronde siamo in guerra, questo tipo di incidenti possono capitare. Il fuoco amico è purtroppo un problema comune a tutte le guerre”.
Si riferiva, ovviamente, all’uccisione del dirigente del Sismi da parte delle truppe americane.
Quello che non mi spiego, però, è il motivo per il quale in Parlamento si decida di partecipare a missioni di pace, di intervenire una volta terminati i conflitti, mentre di fatto ancora stiamo partecipando ad una guerra.
Ieri in Iraq c’erano pace e democrazia, oggi di nuovo guerra. Le parole cambiano a seconda delle convenienze.

C’è forse il 3 x 2 delle cazzate? Siamo in periodo di saldi e nessuno mi ha avvertito?

Anche le cose naturali inquinano

Spesso si tende a credere che un criterio per diminuire l’impatto ambientale sia il ritorno a tutto ciò che è naturale. Niente caldaia, ritorno al camino, niente auto, saliamo a cavallo.
Ogni cosa, invece, ha il suo impatto. Lo spunto viene da Ecoblog.it, per il quale ho timidamente iniziato a collaborare. Luca scrive che anche la cucina fa male al clima.

Non solo la cucina fa male al clima, ma un sacco di altre attività: anche i cavalli avevano un grosso impatto ambientale, e la mobilità di qualche secolo fa non era esente da problemi di inquinamento (a causa delle deiezioni, che producono gas serra in quantità).
Anche il petrolio è un prodotto naturale, e la sua combustione o diffusione sulle acque ha effetti devastanti per il territorio.

Io credo che il problema stia tutto nell’iniziare a pensare che ogni nostra azione porta con sé un proprio impatto. Mentre alcune azioni possono essere modificate, e con questo mi riferisco all’attuale gestione di mobilità e produzione di energia, altre non lo sono. Cibo ed acqua sono essenziali, e più aumenta la popolazione mondiale più ci troviamo ad affrontare i problemi derivanti dagli impatti anche piccoli, corrispondenti alle necessità primarie dell’uomo.

Moltiplicando questi piccoli impatti per un numero sempre crescente di persone, comprendiamo la portata di questi problemi. Tutto quello che è un problema per 6 miliardi di persone, potrebbe non esserlo per 3 miliardi, e viceversa.

All’aumentare della popolazione, quindi, saremo costretti a modificare anche le nostre attività primarie, nel limite del possibile. Sull’energia e sulla mobilità cambiare sarà più facile, mentre la necessità di cucinare sarà comunque una priorità difficile da modificare.

Il PRI non sarà presente alle prossime elezioni regionali

Desidero ringraziare tutti i cittadini che hanno sottoscritto la lista dei Verdi per le elezioni regionali. Ce l’abbiamo fatta con un ampio margine e con molta fatica.

Il PRI, invece, non sarà presente alle prossime elezioni, perché ha raccolto le firme necessarie solo in 3 circoscrizioni, mentre il minimo era 5.
Questo partito, ormai in crisi, è ancora in grado di dare un suo contributo alla politica locale e regionale? Personalmente avrei preferito avere una loro presenza sulle schede, per permettere una ulteriore valutazione del consenso che il Partito Repubblicano Italiano riesce ancora ad ottenere, ma anche l’assenza è un segnale certamente importante dei tempi che cambiano, che sicuramente dovrà essere considerato anche nelle politiche e nelle amministrazioni locali.

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