Archivio del mese di Marzo 2005


Promemoria Elezioni 3-4 Aprile 2005

Vota Ronchi Elezioni Regionali Emilia Romagna 2005
Il 3 e 4 Aprile si terranno le elezioni Regionali.
La scelta torna ai cittadini: il numero dei voti determina la forza dei partiti, senza la quale nessuna politica può essere portata avanti.
I Verdi hanno bisogno del tuo aiuto per poter sostenere il diritto alla salute, la tutela dell’ambiente, una economia sana e di tutela per i lavoratori, il diritto ad una informazione più libera.
Stampa questo promemoria e mettilo in tasca, anche la preferenza per il candidato, oltre alla scelta del simbolo, è molto importante.

Incontro LAV sulla Vivisezione

Lega Anti VivisezioneGio. 31 mar. ore 21,00, presso la Sala della Banca di Forlì via Bruni 2, la LAV delegazione Forlì-Cesena organizza la seconda serata del ciclo di conferenze “Diritti Violati”, sul tema della Vivisezione. Sarà presente Roberta Bartocci, responsabile LAV del settore Vivisezione.
Per ulteriori informazioni:
tel. 3925480542, e-mail:lav_forli_cesena@yahoo.it
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Lettera ai Verdi ed ai simpatizzanti

Cara amica, caro amico Verde,

ti scrivo per ricordarti la prossima fondamentale scadenza elettorale che ci apprestiamo ad affrontare. Il 3 e 4 Aprile, infatti, si voter per la Presidenza e per il Consiglio della nostra Regione, nel quale i Verdi hanno sempre dato negli anni un contributo assai importante e significativo.

Perchè i Verdi siano più incisivi e per dare più corpo alle nostre proposte è necessario ottenere risultati elettorali ancora più consistenti : per questo ci siamo impegnati a fondo in questa campagna elettorale e abbiamo anche predisposto un nostro programma che è disponibile in formato cartaceo oppure su internet all’indirizzo www.verdiforlicesena.org,

Anche per questi motivi è importante andare a votare per i Verdi e mobilitarsi per convincere tutti i parenti, gli amici e i conoscenti, per raggiungere il massimo risultato possibile.

La nostra forza, come al solito, è nei contenuti, ma serve un veicolo che li sostenga. Per questo anche il passaparola è fondamentale: ti chiedo quindi un ultimo sforzo per aiutare i Verdi a dare il loro massimo contributo possibile anche alle politiche regionali.
Vota Ronchi Elezioni Regionali Emilia Romagna 2005
La scelta torna ai cittadini: il numero dei voti determina la forza dei partiti, senza la quale nessuna politica può essere portata avanti.
I Verdi hanno bisogno del tuo aiuto per poter sostenere il diritto alla salute, la tutela dell’ambiente, una economia sana e di tutela per i lavoratori, il diritto ad una informazione più libera.
Stampa questo promemoria e mettilo in tasca, anche la preferenza per il candidato, oltre alla scelta del simbolo, è molto importante.

Comunicato Stampa: E’ carta buona solo da riciclare

Federazione Provinciale dei Verdi Forlì - Cesena

COMUNICATO STAMPA: E’ CARTA BUONA SOLO DA RICICLARE

I Verdi della Provincia di Forlì-Cesena respingono al mittente la bozza di Piano di Prima Attivazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani, spedita ieri agli Enti, alle associazioni ed ai partiti presenti nella Provincia dal presidente della Agenzia dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Massimo Bulbi.
La bozza di Piano contraddice clamorosamente i programmi delle amministrazioni di cui i Verdi fanno parte ed entra addirittura in conflitto con la Bozza di Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, in fase di predisposizione da parte della Provincia, i cui contenuti sono gi stati resi pubblici dalla stampa.
La bozza nasce vecchia e non tiene conto né degli obiettivi stabiliti nei programmi delle amministrazioni che formano l’ATO, né delleesperienze più avanzate gi esistenti nel nostro Paese, alcune delle quali presentate dai Verdi in un recente convegno tenutosi a Forlì.
E’ inaccettabile la proliferazione di bozze di piani che si contraddicono le une con le altre, così come sono inaccettabili i tempi ristrettissimi previsti per l’approfondimento e le connesse osservazioni, tanto ristretti da negare gli stessi presupposti della partecipazione.
Temiamo che questo sia un tentativo neanche tanto mascherato di anticipare a tutti i costi l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani sulla base dei desiderata di Hera, mantenendo le pubbliche amministrazioni in una condizione di subalternit agli interessi economici della multiutility.

Si riprenda Bulbi questa bozza di piano, che consideriamo buona solo come carta… da riciclo.

Data, 30/03/05

Federazione dei Verdi di Forlì
http://www.verdiforlicesena.org

Il Centro-Destra viola la legge ed il codice della Strada

(Sesto Potere) - Forlì - 28 marzo 2005 - “I candidati di AN e FI hanno deciso di scopiazzare i loro “fratelli maggiori” e ne hanno mutuato i comportamenti - ha dichiarato il senatore Verde Sauro Turroni , componente la commissione affari costituzionali e dell’interno di Palazzo Madama - e per farlo hanno evidentemente deciso che le leggi che regolano le campagne elettorali non si applicano a loro stessi ed al centrodestra. Infatti da giorni scorazzano e sostano lungo le nostre strade così detti camion-vela con i loro simboli, i loro slogan e i loro faccioni ma ciò non è consentito dalla legge elettorale”.
(…continua)

Comunicato Stampa: Mozione Risparmio Energetico

In questi giorni è stata presentata al Consiglio Comunale di Forlì il testo di una mozione sul risparmio energetico, firmata dal Gruppo dei Verdi e dai Democratici di Sinistra.
Io sono l’autore della mozione e primo firmatario, ed ho presentato questa mozione perché ritengo
che il tema del risparmio energetico sia un punto centrale sia per quanto riguarda la diminuzione della spesa delle nostre amministrazioni, sia per quanto riguarda la riduzione del nostro impatto ambientale e la tutela della salute dei cittadini.
Il risparmio energetico deve essere valorizzato come una qualsiasi altra fonte, con l’unica differenza che lo sfruttamento di questa risorsa non incide negativamente sul territorio e porta notevoli vantaggi economici.
Questa risorsa permette di ottenere la stessa qualità dei servizi con una diminuzione della spesa, e per questo motivo deve rientrare tra le priorità.
Diverse politiche potrebbero essere attuate da subito, senza spese per il Comune e le Amministrazioni, come ad esempio il miglioramento dell’efficienza energetica attuato attraverso le Energy Service Company (ESCO). Queste aziende basano il loro business sulla ristrutturazione
degli edifici, eseguite a loro spese, richiedendo in cambio per un numero di anni fissato contrattualmente i risparmi energetici che riescono ad ottenere.
La mozione verrà discussa in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale di Forlì.

Il testo completo della mozione si trova sulla mia pagina sul Consiglio Comunale.

Bartolini (AN) è un candidato invotabile

No alla CacciaCi sono almeno tre ragioni che rendono Luca Bartolini, candidato di An alle elezioni regionali, uno tra i più invotabili in questa tornata elettorale.
La prima riguarda la sua appartenenza politica, la seconda il fatto che si dichiari apertamente cacciatore e che solo per questo chieda il voto, la terza perchè pretende di disporre per la sua “passione” di beni che appartengono a tutti e cioè del demanio forestale regionale.

Le povertà delle proposte politiche-culturali di Bartolini non richiedono alcun commento: gli elettori hanno tutti gli elementi per la loro valutazoione. Ciò che reputo però intollerabile è che egli prometta demagogicamente ai cacciatori, a cui chiede il voto, di poter entrare a fare le loro stragi in boschi e prati demaniali, di proprietà della intera collettività in cui per legge è preclusa la caccia, in aree nelle quali da decine di anni la fauna selvatica ha trovato rifugio al riparo delle doppiette.
I cittadini, negandogli il loro voto, hanno una occasione in più per dire basta alla barbarie della caccia.

Associazioni Animaliste di Forlì sulla soppressione della guardia medica veterinaria

(Sesto Potere) - Forlì - 24 marzo 2005 - Le
Associazioni di volontariato Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Mondo Cane – S.O.S. cuccioli, Amici dei Cani di Bagnolo, LAV e il Coordinamento Animalista Forlivese (che rappresenta le associazioni Qua la Zampa e Amici dei Gatti), riunitesi il 16 marzo scorso in relazione alla soppressione del servizio di guardia medica veterinaria per gli animali di proprietà dei privati cittadini e, nello specifico, alla raccolta di firme organizzata da un non meglio identificato gruppo di cittadini, tengono a precisare alcuni aspetti al fine di evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni.
1) Nessuna delle raccolte di firme circolate sul territorio è mai stata organizzata né tanto meno appoggiata dalle associazioni predette.
2) Le associazioni, essendo a conoscenza della realtà dei fatti, non avrebbero mai avvallato petizioni (in cui tra l’altro non compariva alcuno dei loro loghi) basate sulla falsa dichiarazione, riportata in intestazione, che la soppressione del servizio di guardia medica veterinaria sarebbe da imputarsi al Comune di Forlì. Tale decisione fu infatti assunta da CRAZOO, gestore del servizio in questione, già nel 1999, a causa dell’impossibilità di trovare un accordo finanziario con l’Ordine dei Medici Veterinari. Il Comune di Forlì ha semplicemente deciso di non versare più la propria quota a CRAZOO a fronte di servizi non forniti o, nello specifico, di cui era già stata decisa la soppressione. A prova di ciò è l’attuale assenza del servizio di guardia medica veterinaria anche in quei Comuni che continuano a versare puntualmente le loro quote.
3) Tutte le associazioni predette concordano sulla necessità di impiegare i pochi fondi pubblici a disposizione per azioni destinate ad arginare il gravissimo problema del randagismo canino e felino, che grava su tutta la cittadinanza, anche quella che non possiede animali di proprietà.
4) Ritengono comunque che, come già ribadito, in una società civile sia importante potere disporre del servizio di guardia medica veterinaria per i privati cittadini e auspicano che vengano trovate idonee soluzioni, anche con il coinvolgimento delle Associazioni animaliste, affinché i medici veterinari del territorio riprendano tale servizio al più presto.(Sesto Potere)

Grazia Francescato a Forlì per il programma

Grazia Francescato a Forlì
Oggi i Verdi di Forlì-Cesena hanno presentato il loro programma per le prossime elezioni regionali con la presenza della copresidente dei Verdi Europei Grazia Francescato e dei quattro candidati: Davide Fabbri, Paola Centofanti, Tiziana Lugaresi, Alessandro Ronchi. I Verdi alle prossime elezioni regionali puntano fortemente all’affermazione dei valori e delle idee ecologiste:
- salvaguardia del territorio e gestione pubblica delle risorse ambientali
- una economia sostenibile
- difesa dei diritti dei più deboli
- partecipazione dei cittadini alle scelte politiche della Regione
- solidarietà e pace
Grazia Francescato, intervenuta a Forlì, ha dichiarato l’importanza dei Verdi come gruppo innovatore e forza indispensabile per la realizzazione di concreti cambiamenti nei confronti delle politiche sociali ed ambientali.
“I Verdi”, ha dichiarato, “sono l’unica forza propositrice che si spende per ascoltare i cittadini e costruire con loro proposte concrete e fattibili per modificare il nostro modello di sviluppo, di consumo e di produzione”.

Grazia Francescato a Forlì per la presentazione del Programma

Grazia Francescato, co-presidente dei Verdi Europei, sarà a Forlì domani martedì 22 marzo alle ore 15.30 per sostenere i candidati verdi alle elezioni regionali e per la presentazione del programma.
L’incontro, aperto alla stampa ed ai cittadini si terrà presso Casa Madre, l’Agriturismo urbano in p.zza xx settembre 4 a Forlì.
In tale occasione verrà presentato, in conferenza stampa, il programma elettorale dei Verdi alle elezioni regionali
Saranno presenti, tra gli altri, tutti e quattro i candidati alle elezioni regionali: Davide Fabbri, Paola Centofanti, Tiziana Lugaresi e Alessandro Ronchi.

Il numero chiuso all’università è sbagliato

La proposta di rendere le iscrizioni alla Facoltà di Scienze Politiche di Forlì a numero chiuso, limitando quindi la quantità di studenti che potranno accedere ai corsi in maniera preventiva, è priva di qualsiasi motivazione didattica.
La riforma universitaria, con l’introduzione delle lauree specialistiche, ha aumentato il numero di studenti interessati a conseguire i due titoli di laurea offerti, grazie alla gradualità dell’impegno. Senza un aumento di risorse, strutture e numero di docenti, è chiara la necessità di limitare il numero di studenti frequentatori alla massima capacità possibile. Questa necessità, però, andrebbe tradotta in un aumento della qualità della didattica, in una selezione dei laureati in base alle capacità ed ai risultati conseguiti negli anni, non nella ghigliottina del numero chiuso. Dove è stato introdotto, infatti, il numero chiuso non è stato capace di selezionare gli studenti migliori e con il tempo ha favorito la nascita di dubbi meccanismi che hanno impedito a studenti capaci, ma sostenuti solo dalle proprie gambe, di frequentare i corsi e laurearsi con merito.
Tra i vari meccanismi senza senso introdotti dalle recenti riforme, è presente anche la distribuzione delle risorse in base al numero di iscritti e frequentatori,  piuttosto che sulla qualità e capacità di trovare un vero lavoro dei laureati: questo ha inevitabilmente prodotto una caccia allo studente, di cui ora vediamo chiare le conseguenze.
Sono quindi a fianco degli studenti che stanno protestando, compatti, contro questa ipotesi che non porterebbe nessun giovamento all’università forlivese.
Ripristiniamo una buona qualità della didattica, senza usare questo pretesto per inserire il numero chiuso, che toglie ai docenti la responsabilità di selezionare le migliori capacità.

L’Italia in mora per i ritardi sui biocarburanti

Apprendo da Prontoconsumatore.it
che l’Italia è in forte ritardo nell’applicazione della direttiva europea sull’utilizzo dei biocarburanti, ricavati cioè da fonti agricole (etanolo e biodiesel sono solo due esempi). Abbiamo ricevuto, pare, una lettera di costituzione in mora da parte della Commissione Europea per non presentato la documentazione relativa ad una direttiva del 2003, che stabilisce che una percentuale sempre maggiore di diesel e benzina sia costituita da biocarburanti.
Nel 2005 dovrebbe essere il 2%, mentre nel 2010 dovrà passare almeno al 5,75%.

L’aspetto più importante di questi combustibili è quello di contribuire ad un rilancio dell’agricoltura e di renderci indipendenti dalle importazioni di petrolio. Proprio su questo ultimo punto, però, ci sono opinioni molto contrastanti che non ho ancora avuto modo di chiarire. Il bilancio energetico è a favore dei biocarburanti? Oppure per produrli impieghiamo più energia di quella ricavata? Ste dice di no, ed anche io sono molto perplesso: non vorrei che fosse solamente un modo per sovvenzionare a fondo perduto delle tecnologie che non sono altrimenti competitive e non riusciranno ad esserlo in tempo prima del picco di produzione del petrolio.

Recuperare vecchi pc ed utilizzarli come nuovi

Beppe Grillo, nel suo blog, scrive che è necessario che i computer costino meno ed abbiano meno impatto ambientale. Ho inserito nei commenti un progetto che a Forlì, tramite l’associazione culturale FoLUG, stiamo portando avanti da qualche tempo.
Si tratta del recupero di vecchi pc tramite un software, Linux Terminal Server Project, che permette di utilizzare vecchi pentium 100mhz come se fossero macchine nuove, invece di destinarli alla discarica come loro destino. In pratica il solo costo è rappresentato dall’acquisto di un pc nuovo, che nel nostro caso ha meno di 2 Ghz di clock ed 1 Giga di RAM, mentre tutto il resto è materiale di recupero, che le aziende sono ben contente di regalare, perché per loro rappresenta ormai solo un costo di smaltimento.
Così noi abbiamo creato un laboratorio di 12 pc al costo di un solo computer nuovo e della cablatura di rete, ma altre esperienze dimostrano che si possono tranquillamente fare laboratori di dimensioni molto maggiori.
Tra l’altro l’amministrazione di laboratori di questo tipo è molto economica, visto che il software risiede tutto in un solo pc e l’aggiornamento di software ed utenti è quindi centralizzato. Insomma, una esperienza da riprodurre.

Olio di Colza

In questi giorni è scoppiato il caso dell’olio di colza, che rimbalzato su alcuni telegiornali ha catturato un notevole interesse. Ho subito rimbalzato la domanda nella mailing list di ASPO Italia, una associazione di persone estremamente competenti che studiano il problema del picco di produzione del petrolio e lavorano per aumentare la diffusione di energie alternative e diminuire la nostra dipendenza dall’oro nero.

La domanda, ovviamente, riguardava la veridicità della notizia.

Riporto le risposte ed i contributi più significativi:

- Non si può usare l’olio di colza del supermercato pari pari, occorre trasformarlo
attraverso un processo detto “transesterificazione”, piuttosto complicato anche se qualche
coraggioso prova a farlo in casa. A questo probabilmente si riferiva il servizio (i giornalisti,
mi vergogno ad ammetterlo, talvolta fanno azzardate asserzioni senza aver minimamente
approfondito). Il risultato di tale laboriosa operazione è per l’appunto… IL BIODIESEL!

- E’ vero invece (sempre a quanto pare) che si possa versare nel serbatoio l’olio di semi
vari del supermercato, così com’è: ma ciò vale soltanto per i vecchi diesel aspirati, mentre
per i più moderni Turbodiesel non si può superare il rapporto 3/1 fra gasolio e olio di
semi. Quanto ai common rail, non possono neppure sentirne l’odore senza grippare! Il
servizio, parlando di “ultima generazione”, ha fatto davvero disinformazione.

-Un’altra soluzione è quella di far montare un apposito accrocco (lo fa una ditta tedesca)
che rende al motore accettabile qualsiasi tipo di olio vegetale. Qui ho informazioni di
prima mano: un tassista che conosco mette nel suo vecchio Mercedes (aspirato!)
addirittura l’olio vecchio con cui si sono fritte le patatine. Il problema è che l’accrocco
tedesco costa 2500 euro, e conviene giusto solo ad un tassista.

E’ vero, inoltre, che sul biodiesel si paga una percentuale elevatissima per le accise, che se diminuite o calibrate meglio contribuirebbero notevolmente alla sua diffusione, perché permetterebbero di rendere economicamente vantaggioso il suo utilizzo.

Il problema è, come al solito, politico oltre che tecnico: dovremmo una volta per tutte scrivere una graduatoria dei combustibili/carburanti e delle fonti di energia in base al costo ed all’impatto sull’ambiente (inquinamento atmosferico, ma non solo), e promuovere quelli in cima alla lista attraverso leve fiscali.

Questo ci permetterebbe di rendere il nostro paese un po’ meno dipendente dall’estero per le fonti energetiche, ed avere un’aria un po’ più pulita.

Altri link interessanti:

  • Ecoblog.it: Colza in Italia, decolla il biodiesel fai da te
  • Autoblog.it: Olio di Colza e diesel moderni
  • Ogni contributo, come al solito, è ben accetto.

    Energia Eolica, notevole aumento dell’installato

    Energia Eolica: Installati 8,000 MW nel 2004, un aumento del 20%
    http://ecquologia.it/sito/pag89.map

    Secondo le stime del Global Wind Energy Council (GWEC), l’industria mondiale dell’energia eolica ha installato 7,976 megawatt (MW) in piu’ nel 2004, un aumento del 20% della potenza installata totale, che ha raggiunto cosi’ i 47,317 MW. I paesi con maggiore potenza installata sono Germania (16,629 MW), Spagna (8,263 MW), USA (6,740 MW), Danimarca (3,117 MW) e India (3,000 MW). Diversi paesi, compresi Italia, Olanda, Giappone e Gran Bretagna sono al di sopra della soglia dei 1,000 MW. L’Europa continua a dominare il mercato globale avendo costruito il 72.4% delle nuove installazioni (5,774 MW); mentre il 15.9% e’ stato costruito in Asia (1,269 MW), seguita dal Nord America (6.4%; 512 MW) e il Pacifico (4.1%; 325 MW). L’America Latina (49 MW) e l’Africa (47 MW) avevano lo 0.6% del mercato.
    “L’Europa rimane il leader mondiale dell’energia eolica, ma stiamo assistendo alla globalizzazione dei mercati eolici. In Europa, il mercato ha avuto una crescita media annua del 22% negli ultimi 6 anni; tuttavia, l’ulteriore rapido progresso che l’industria e’ capace di attuare e’ ristretto da barriere come l’accesso alla rete elettrica e le pratiche burocratiche”, ha detto il presidente dell’EWEA (European Wind Energy Association). “Il rinnovamento delle iniziative politiche del G8 potrebbero dare un’ulteriore spinta all’energia eolica; l’industria e’ ben posizionata e pronta per espandersi se ci saranno i segnali politici adeguati.”
    La crescita del mercato Statunitense e’ stata lenta come ci si aspettava a causa del ritardo nell’estensione del credito fiscale per la produzione eolica, che era scaduto nel Dicembre del 2003 ed e’ stato esteso solo nell’Ottobre 2004. I progetti proposti stanno andando avanti e ci si aspetta che nel 2005 saranno installati 2,000 MW. L’incertezza continua a incombere sul mercato Statunitense perche’ il credito fiscale scadra’ di nuovo nel Dicembre 2005 a meno che il Congresso non si muova subito per estendere la misura. L’industria eolica Americana sta chiedendo un’estensione di lungo termine.

    Fonte: GWEC
    Traduzione di Fabio Quattrocchi fabiocchi@gmail.com