Archive for Gennaio, 2005

Babelteka: Biblioteca Pubblica Distribuita

Babelteka

Cos’è Babelteka ?

Distributed Library Project è un progetto freesoftware che nasce in California nella seconda metà del 2003 allo scopo di favorire il prestito di opere (libri, musica, video) tra persone che hanno interessi comuni.
BabelTeka è un’implementazione di DLP rivolta principalmente allo scambio di opere in lingua italiana.

I dati del progetto iniziano ad essere interessanti:
Utenti: 788
Libri: 3748
Video: 378
Musica: 913

C’è bisogno del tuo aiuto per raggiungere la massa critica di utenti: per questo motivo ti chiedo di fare pubblicità al progetto e di iscriverti, aggiungendo la lista dei tuoi libri, cd e video.

Mamma… Dicono che sono malato

FORLI’ (MERCOLEDI’ 26 GENNAIO)

Ore 19.00 - Machamba Café, C.so della Repubblica, 125 Buffet Vegan
Ore 21.00 - Circolo Valverde Via Valverde, 15

Conferenza pubblica su:

* Psichiatria, bambini e controllo sociale
* L’ADHD e la scuola
* L’(ab)uso di psicofarmaci nella medicina ufficiale

Interverranno:
* Dott. Roberto Cestari (Medico e presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani)
* Dott.sa Maria Rosaria D’Oronzo (Psicologa che da anni si occupa di questioni psichiatriche con particolare impegno a favore dei diritti dell’uomo)
* Alessandro Scanu (Operatore Sociale da anni impegnato nel Collettivo AntiPsichiatrico di Cagliari)

Scarica la locandina

La Pena di Morte Americana è come la cura Di Bella

LA PENA DI MORTE AMERICANA E’ COME LA CURA DI BELLA:
non serve a nulla, non produce nulla, costa moltissimo, ma è utile in politica.

In questi trent’anni di esperimento americano ci sono state quasi 1.000 esecuzioni. Per ottenerle si sono tenuti migliaia di processi che hanno prodotto 7.000 condanne a morte, che a loro volta hanno causato decine di migliaia di appelli statali e federali e decine di migliaia di pronunciamenti di corti superiori. Questi hanno prodotto centinaia di sentenze delle Corti Supreme statali e almeno 200 sentenze della Corte Suprema federale. Queste sentenze sono state accompagnate da dozzine di dissenting e cuncurring opinions e commentate da centinaia di articoli e saggi, mentre migliaia di giuristi hanno perso il sonno per cercare di entrare negli arcani meandri del loro esoterico linguaggio.
In questi trent’anni ci sono stati milioni di udienze preliminari, di mozioni pre-tial, di testimonianze, di analisi di laboratorio e di arringhe, mentre centinaia di migliaia di giudici, giurati, impiegati, testimoni, poliziotti, esperti, medici, psichiatri, avvocati e procuratori vi hanno speso miliardi di ore di lavoro. Sono stati scritti infiniti articoli di giornale e innumerevoli saggi di riviste giuridiche e sono stati pubblicati centinaia di libri e rapporti. Ci sono state dozzine di commissioni e di studi scientifici e si sono tenuti innumerevoli dibattiti, conferenze, seminari e congressi, in cui due generazioni di abolizionisti hanno fatto i capelli bianchi.

Il costo economico di tutto questo immenso casino è enorme, mostruoso, incalcolabile. In Florida ogni cottura sulla sedia elettrica, alla fiamma o al sangue, è costata 24 milioni di dollari. Per fare 10 esecuzioni la California ha speso, dal 1982, 90 milioni di dollari l’anno. Ognuna delle 1.000 esecuzioni è costata al contribuente americano molti milioni di dollari. (vedi il mio “il costo della pena di morte”)

Questa immane catastrofe non ha prodotto alcun risultato (a parte i 1.000 disgraziati uccisi a sangue freddo). Gli stati con la pena di morte non sono più sicuri di quelli senza. Anzi! Di norma succede il contrario e chi ha abolito la pena capitale ha un tasso di omicidio più basso di chi non l’ha fatto.

Se gli Stati Uniti fossero il paese pragmatico di cui si favoleggia avrebbero abolito la pena di morte da molto tempo. Sono invece preda di un’ideologia machista da quattro soldi e questo spiega, con la ferocia e la stupidità della classe media bianca, l’ostinazione con cui si spendono cifre da fantascienza per alcuni sacrifici umani.

Il guaio è che la pena capitale offre una risposta semplice a problemi complicati. Generazioni di politicanti, non solo americani, si sono abituati a usarla come rimedio per tutti i mali: tanto non sono mica i ricchi a essere impiccati. Non per nulla pena capitale significa che chi non ha il capitale si becca la pena. In definitiva la pena di morte è uno strumento con cui sa fa politica e con cui si ottengono cariche politiche.

Non è certamente per combinazione che il ritorno in grande stile del patibolo sia avvenuto in coincidenza con l’affermarsi delle primarie. Questo tanto decantato sistema ha, fra i molti difetti, quello di consentire a qualche “ragazzo meraviglia” di farsi eleggere presentandosi con una piattaforma elettorale semplice ma comprensibile persino agli elettori americani: - impicchiamo i negri -.
Negli anni settanta uomini politici senza scrupoli, capitanati dal presidente Nixon e dall’allora governatore Regan, non si fecero problemi nel trasformare in legislazione le pulsioni animalesche dell’elettore medio. Altri hanno mandato a morte una quantità di persone al solo scopo di mostrarsi “duri col crimine” e farsi eleggere. (vedi il mio “La pena di morte come prodotto finale del sistema politico elettorale americano”)

Ora è il governatore del Massachusetts a rinverdire la tradizione. Costui, incurante della storia e del ridicolo, ha costituito una commissione che gli avrebbe preparato una pena di morte “a prova d’errore”. Ignaro dei veri problemi della pena capitale pensa che il test del DNA sia il nuovo “proiettile d’argento” nelle mani dei procuratori e riduce tutto ad una questione di innocenza o colpevolezza.

Quest’anno però, comunque vadano le cose in Massachusetts, sarà la Virginia ad essere il campo di battaglia della pena di morte. Nel Commonwealth, secondo solo al Texas per numero di esecuzioni, il candidato repubblicano alla carica di governatore sarà l’attuale Procuratore di Stato Jerry Kilgore: un fanatico sostenitore della forca, mentre il candidato democratico sarà l’avvocato Timothy Kaine. Costui, difensore d’ufficio di due giustiziati, è il primo in trent’anni a dichiararsi apertamente contro la pena capitale. Lo scontro sarà epico, ma non perché il democratico possa essere un pericolo per la pena di morte più efficiente d’America: il problema viene da ben più lontano.

Sono ormai più di dieci anni che il Washington Post e Time magazine cercano inutilmente di avere il permesso di effettuare il test del DNA su alcuni reperti riguardanti il caso di Roger Keith Coleman. Coleman, che si proclamò innocente fino all’ultimo, venne mandato al patibolo grazie a prove risibili e il suo caso non ebbe appello, perché il suo avvocato presentò la richiesta in ritardo.
Il povero Coleman è stato ucciso nel 1992, ma il test non avrà un valore puramente accademico, perché un eventuale risultato negativo dimostrerebbe, per la prima volta in più di un secolo, che un innocente è stato ucciso, e questo, anche se l’opinione pubblica lo dà per scontato, avrebbe un impatto devastante sul sistema giudiziario americano. Questo spiega perché il Commonwealth of Virginia si oppone con tanta determinazione all’esecuzione del test.


Dott. Claudio Giusti

COMITATO “3 LUGLIO 1849”
Per i diritti umani, contro la pena di morte
Membro fondatore della World Coalition Against Death Penalty

Culturaprogetto: Laboratori e incontri sulle arti visive: fumetto e fotografia

Sono in partenza in febbraio una serie di incontri teorici e pratici dedicati alle arti visive…

Martedì15 febbraio un ciclo di appuntamenti sul fumetto, condotto da Enrico Fornaroli responsabile per la Panini Comics di numerose iniziative editoriali, tra cui I Classici di Repubblica e da Daniele Brolli scrittore, saggista e disegnatore che ha recentemente curato la sceneggiatura di Fa un Po’ Male, trasposizione a fumetti di storie di Niccol Ammaniti. Gli incontri svolgeranno una breve carrellata tra gli stili narrativi e gli esempi più noti della storia del fumetto: dai precursori Felix the cat, Popeye attraverso i classici Mandrake, Tarzan, Flash Gordon, al fumetto contemporaneo, dove si passeranno in rassegna tutti gli stili dai più popolari a quelli autoriali.

Martedì 16 febbraio un laboratorio di base di fotografia condotto da Giampaolo Turci, fotografo esperto. Un corso di fotografia dedicato ai principianti per dare loro la conoscenza e gli strumenti che servono a ottenere una buona fotografia. Per ottenere risultati di qualità, infatti ogni fotografo deve conoscere i materiali, sperimentarli, rispettare le regole per meglio violarle.

Il voto su Elettra è stato rinviato

La Commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente ha deciso di rinviare di una settimana le valutazioni sulle centrali elettriche, compresa quella di Elettra di Durazzanino. Alla base del rinvio c’è stata la richiesta di ulteriori informazioni riguardanti la qualità dell’aria della zona e la richiesta di informazioni sulle eventuali previsioni di risanamento della qualità dell’aria dell’area.

Pena di Morte Americana 2004

Dedicato a Martin Malia 1924 - 2004

Secondo il Death Penalty Information Centre nel corso del 2004 sono diminuite sia le esecuzioni che le condanne a morte. A mio giudizio le cause che hanno diminuito il numero delle condanne sono almeno tre: riduzione degli omicidi, crisi economica e sfiducia nel sistema giudiziario.

Diminuzione degli omicidi.

Come in Italia anche negli USA, nel decennio scorso, il numero degli omicidi è diminuito. Negli Stati Uniti si è passati dai 22.000 omicidi l’anno, con una punta di quasi 25.000 nel 1991, ai 15.638 del 2001. In Italia nello stesso periodo gli omicidi si sono più che dimezzati, arrivando, nel 2001, alla cifra record di 638, poi sono cresciuti del 12%. Le cause della diminuzione americana sono molteplici e vanno dal miglioramento delle tecniche di pronto soccorso alle tattiche più aggressive della polizia, da un maggior controllo sulle armi alla fine della “guerra del crack”.

Crisi economica

Gli stati (responsabili di quasi tutte le esecuzioni) hanno sempre meno denaro da spendere e, visto che non possono chiudere tutte le scuole, hanno ridotto i soldi anche al sistema giudiziario. Questa riduzione delle risorse si è trasformata in una maggiore propensione al patteggiamento e in una diminuzione dei costosissimi processi capitali (vi rimando al mio “il costo della pena di morte”).

Sfiducia.

La pena di morte americana sta crollando sotto il suo stesso peso. Nonostante l’entusiasmo forcaiolo di Bush il sistema risente di una grande stanchezza. Alcuni giudici come Sandra Day O’Connor hanno espresso in pubblico il loro scetticismo e le giurie non sono più così disponibili a esaudire i desideri dei procuratori. Tre possono essere le cause della maggiore diffidenza delle giurie: la nuova generazione di telefilm “giudiziari”, gli scandali dei laboratori di polizia e gli innocenti liberati.

I nuovi telefilm a sfondo giudiziario come The Practice, pur essendo ancora lontani dalla realtà della giustizia americana, sono molto più realistici di quelli sfacciatamente falsi di Perry Mason. Questa rappresentazione più vera e meno accattivante del sistema giudiziario ne ha notevolmente ridotto l’appeal presso il pubblico dei potenziali giurati.

I periodici clamorosi scandali, recentemente culminati con la chiusura del laboratorio della polizia di Houston, hanno aumentato lo scetticismo del giurato medio che non sembra più essere propenso a credere a occhi chiusi a qualsiasi “camicie bianco” (vedi il mio “Ingiustizia letale”)

La maggior causa delle diminuzione delle condanne a morte è l’impressionante numero di persone innocenti, non necessariamente condannate al patibolo, rilasciate dalle carceri americane. Non c’è giorno in cui non vi sia la notizia di qualche disgraziato che, dopo anni o decenni di galera, viene lasciato andare perché innocente. Anche se i procuratori affermano che non si tratta di innocenti, ma di colpevoli che riescono a sfuggire alla giustizia, l’effetto sull’opinione pubblica è deprimente.

Catastrofi epocali come The Big Crash, il massacro di Tulia, i quattro del caso Roscetti e il caso della jogger di Central Park, si sono aggiunte allo stillicidio di casi singoli. L’Illinois ha liberato più condannati a morte di quanti presunti colpevoli abbia ucciso e la lista nazionale dei sopravvissuti ha raggiunto quota 117, mentre il Centro di Barry Scheck ha salvato, grazie al test del DNA, 154 innocenti. Secondo il Reverendo McCloskey il 10% dei 2.200.000 galeotti americani è innocente come, secondo Espy, lo erano il 5% dei 19.000 giustiziati.

La sensazione che hanno gli americani è che il loro sistema non sia, come dice l’ex governatore Ryan, in grado di stabilire chi è colpevole e chi è innocente, e che, ai moltissimi innocenti nel braccio della morte, se ne aggiunga qualcuno che è stato ucciso. Il risultato finale è che i giurati, anche se hanno dichiarato una persona colpevole di omicidio, non se la sentono di farla ammazzare.

Quanto detto non vale, ovviamente, per il Texas.


Dott. Claudio Giusti

COMITATO “3 LUGLIO 1849”
Per i diritti umani, contro la pena di morte
Membro fondatore della World Coalition Against Death Penalty

Elettra finirà davanti alla CE come esempio di infrazione comunitaria

ELETTRA FINIRA’ DAVANTI ALLA COMMISSIONE EUROPEA COME ESEMPIO DI INFRAZIONE COMUNITARIA

I Verdi pronti a ricorrere a Bruxelles se oggi verrà espresso parere favorevole alla centrale termoelettrica di Durazzanino – Dichiarazione di Sauro Turroni, Vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato e presidente provinciale dei Verdi forlivesi

Oggi la Commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente dovrebbe esaminare conclusivamente il progetto di Ellettra, la prevista centrale termoelettrica di Durazzanino a Forlì.

“Ciò accade – dice Sauro Turroni, vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato e presidente provinciale dei Verdi - in quanto il Ministero è stato sollecitato dagli avvocati di Elettra che lo hanno diffidato perchè adempia nel più breve tempo possibile portando a termine la procedura.

Si tratta di un cambio di strategia di Elettra, che dai pranzi generosamente offerti ai tecnici ministeriali che effettuavano sopralluoghi nel sito individuato per la centrale, adesso passa alle minacce delle carte bollate. Dopo la carota alla nouvelle cousine ecco arrivare il più tradizionale bastone….

Va ricordato che gli enti locali forlivesi e ravennati pressati anche dalle proteste di migliaia di cittadini hanno espresso formalmente la propria opposizione al progetto di Elettra.

La Regione Emilia-Romagna ha inoltre presentato al ministero una relazione contraria al progetto che sarà illustrata oggi in Commissione VIA. Tutto ciò però sembra non interessare più di tanto al Ministero di cui è nota ormai la subordinazione agli interessi industriali e la rinuncia ad esercitare un qualsivoglia ruolo proprio delle sue competenze.

Anche in caso di una decisione favorevole a maggioranza della Commissione Via, nulla è pregiudicato in quanto vi sono ancora passaggi fondamentali che possono impedire un’opera che i Verdi, l’Associazione Clandestino e le migliaia di cittadini protagonisti della protesta considerano dannosa per il nostro territorio e la salute dei suoi abitanti.

Due sono in particolare i passaggi che attendono ancora Elettra.

Il primo riguarda la procedura di infrazione della Commissione Europea nei confronti dell’Italia che non ha osservato le direttive comunitarie in materia di Via. A tale proposito noi Verdi presenteremo una richiesta di deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea attraverso una richiesta di avvio di una nuova procedura di infrazione per contrasto con numerose direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale. La richiesta di avvio di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia riguarderà proprio la Via su Elettra.

Il secondo riguarda l’intesa che la Regione Emilia-Romagna deve esprimere al Ministero dell’Industria al fine del rilascio della autorizzazione dell’impianto secondo quanto previsto dal secondo comma dell’art.1 del decreto sblocca centrali.

Noi Verdi chiediamo formalmente che le posizioni negative espresse nella relazione regionale depositata in sede di conferenza siano, mantenute e confermate quando alla Regione verrà chiesto il via libera per l’autorizzazione finale all’insediamento”.

Sen.Sauro Turroni

Giornata Nazionale del Risparmio Energetico

Caterpillar
Il fiore del cactus: Giornata Nazionale del Risparmio Energetico

La trasmissione radio della Rai Caterpillar organizza la prima Giornata Nazionale del Risparmio Energetico il 16 Febbraio prossimo: iniziativa pregevole e molto interessante!

Grazie a Maurizio Pallante e a Michela Nanni per avermi comunicato l’iniziativa, ed a tutti coloro che ci aiuteranno a divulgarla.

Giornata Nazionale del Risparmio Energetico

Caterpillar
In concomitanza con l’entrata in vigore del trattato di Kyoto, la trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI 2 dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle ore 19,30, organizza per il giorno 16 febbraio la prima giornata nazionale del risparmio energetico. L’iniziativa si propone di ridurre i consumi di energia attraverso una riduzione degli sprechi e delle inefficienze che si possono ottenere:
- con una gestione più attenta nel quotidiano degli elettrodomestici, dell’illuminazione, del riscaldamento;
- con l’uso di elettrodomestici e lampade a maggiore efficienza e con l’introduzione di modifiche strutturali nei propri impianti energetici e negli edifici (coibentazione, doppi vetri, infissi).

Per quanto riguarda la gestione del quotidiano, verranno forniti suggerimenti da adottare nei propri comportamenti e verranno fatte conoscere iniziative già attuate da singoli individui, famiglie, gruppi, associazioni, scuole, uffici, officine ecc.

Per quanto riguarda le modifiche strutturali verranno dati consigli tecnici e suggerimenti di metodologie contrattuali che consentono di non effettuare spese d’investimento iniziali, ma di ammortizzarle con i risparmi economici conseguenti ai risparmi energetici che si ottengono.

Ma c’è un aspetto in più, che costituisce l’obbiettivo emblematico di questa iniziativa ed è strettamente connesso alle caratteristiche del mezzo radiofonico e della trasmissione che se ne fa promotrice: la verifica della riduzione dei consumi di energia elettrica il giorno 16 febbraio, attraverso i dati dei consumi di chilowattora elettrici forniti in tempo reale sul sito del Gestore della Rete Nazionale di Trasmissione. In questo modo si potrà misurare quanto l’adozione di comportamenti finalizzati a ridurre gli sprechi e a usare in modi più razionali l’energia riesca a incidere nella riduzione delle emissioni di CO2 a livello nazionale.

Grazie a Maurizio Pallante e a Michela Nanni per avermi comunicato l’iniziativa, ed a tutti coloro che ci aiuteranno a divulgarla.

74 Mila Euro di contributi per ambiente ed energia dalla Provincia.

Riprendo una notizia di Sesto Potere:

(14/1/2005 13:16) | AMBIENTE ED ENERGIA, DALLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA CONTRIBUTI PER 74MILA €
(Sesto Potere) - Forlì - 14 gennaio 2005 - In piena “zona Cesarini” la Provincia di Forlì-Cesena ha previsto nel proprio bilancio 2004 un capitolo di spesa di 74 mila Euro da destinare ad iniziative finalizzate allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento ad interventi nell’ambiente, nell’energia, nell’edilizia, negli impianti e nell’urbanistica.
Questi contributi vogliono finanziare progetti operativi, per indirizzare verso le tecniche ed i principi della bioarchitettura la costruzione di importanti strutture. Nel caso di Gatteo e Gambettola il contributo dato per la progettazione degli asili permetterà di arrivare alla realizzazione di questi importanti edifici pubblici con i criteri della bioarchitettura, indirizzando con poche migliaia di euro interventi dal costo di milioni che si sarebbero sviluppati con tecniche tradizionali. Analogamente, per promuovere il turismo sostenibile a San Mauro e Cesenatico si finanzierà la progettazione di esperienze pilota del “bagnino sostenibile”, che prevedono la produzione di energia rinnovabile, la raccolta differenziata dei rifiuti, il riuso della acque e la ristrutturazione degli edifici con i criteri della bioedilizia. Questi progetti pilota potranno essere usati come strumenti per calibrare gli aggiornamenti dei Piani Spiaggia di queste importanti località balneari. Anche in questo caso, con un contributo di poche migliaia di Euro, si attiveranno progettazioni che realizzeranno opere per centinaia di migliaia di euro.
Di particolare rilevanza gli interventi finanziati nei comuni montani di Portico di Romagna e Galeata. Si è voluto premiare la volontà e la capacità di progettazione di queste piccole realtà montane nell’ambito di progetti per la produzione di energie rinnovabili (solare, eolico e piccolo idroelettrico) a scopo anche didattico, con una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente.
La Provincia vuole dare il suo contributo per creare sul nostro territorio centri di informazione e formazione sui temi dell’ambiente e dell’energia. In questo senso va il finanziamento al Comune di Forlimpopoli per la partenza del Centro dell’Architettura Sostenibile e la volontà di sostenere il CISE della Camera di Commercio per attivare nella nostra provincia una scuola EMAS, la più prestigiosa delle certificazioni ambientali.
Abbiamo voluto approfittare di questa delibera anche per sostenere progetti di mobilità sostenibile per i percorsi sicuri casa scuola di due istituti di Forlì, per promuovere il concetto di sicurezza e mobilità sostenibile partendo dalle scuole.
“Si tratta di interventi volti alla sensibilizzazione ed all’educazione dei cittadini ai temi della sostenibilità urbana, promozioni formative utili ad indirizzare progettisti ed imprese all’approfondimento delle tematiche bioecologiche”, spiega Roberto Riguzzi, assessore alla qualificazione e sviluppo ambientale della Provincia di Forlì-Cesena.
“Con lo stanziamento – prosegue Riguzzi – finanzieremo tredici progetti ed iniziative proposte da Comuni, Istituti scolastici e società private per un investimento complessivo del nostro Ente di 74 mila €. Per il futuro vogliamo coinvolgere anche gli altri comuni e promuovere ulteriori progettazioni nel settore della sostenibilità urbana. ”. ./.

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