<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Alessandro Ronchi</title>
	
	<link>http://www.alessandroronchi.com</link>
	<description>Blog personale di Alessandro Ronchi, consulente e sviluppatore software specializzato in tecnologie per il web, co-fondatore di Webgriffe Snc</description>
	<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 20:09:07 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>en</language>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/alessandroronchi" type="application/rss+xml" /><item>
		<title>Live blogging dal FlexCamp 2008</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/470143766/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/live-blogging-dal-flexcamp-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 10:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AIR]]></category>

		<category><![CDATA[ActionScript]]></category>

		<category><![CDATA[Adobe]]></category>

		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=338</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;accoglienza al MIC e il ritrovo con Giorgio Natili e Fabio Biondi si comincia (un po&#8217; in ritardo per via del maltempo) con l&#8217;intervento di Eros Marcon su ILOG Elixir.
Si decide di tenere la conferenza in inglese per consentire una maggiore partecipazione agli ospiti stranieri.
L&#8217;intervento seguente è quello di Piergiorgio Niero (Pigiuz) che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;accoglienza al MIC e il ritrovo con <strong>Giorgio Natili</strong> e <strong>Fabio Biondi</strong> si comincia (un po&#8217; in ritardo per via del maltempo) con l&#8217;intervento di <strong>Eros Marcon</strong> su <strong>ILOG Elixir</strong>.<br />
Si decide di tenere la <strong>conferenza in inglese</strong> per consentire una maggiore partecipazione agli ospiti stranieri.</p>
<p>L&#8217;intervento seguente è quello di <strong>Piergiorgio Niero</strong> (Pigiuz) che ci illustra alcune caratteristiche di <strong>Flash Player<br />
10</strong> relative al trattameato delle immagini.</p>
<p>Dopo un lauto pranzo gentilmente offerto dagli organizzatori siamo pronti a riprendere con una sorpresa, <strong>Matt Chotin</strong> ci presenta le novità di <strong>Flex 4</strong>.</p>
<p>Dopo il brillante intervento di Chotin tocca ai ragazzi di <strong>FDT</strong>, che ci illustrano le caratteristiche del loro evoluto ambiente di sviluppo.</p>
<p>Il tempo purtroppo è tiranno e non ci consente di rimanere oltre, così rinunciamo ad assistere agli interventi successivi, tra cui quello di <strong>Ted Patrick</strong>.</p>
<p> È stata una piacevole giornata e spero di poter incontrare nuovamente e presto gli amici di <a href="http://www.actionscript.it">ActionScript.it</a>.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/470143766" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/live-blogging-dal-flexcamp-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/live-blogging-dal-flexcamp-2008/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Joel Spolsky, More Joel On Software</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/443088145/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/joel-spolsky-more-joel-on-software/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 10:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<category><![CDATA[business]]></category>

		<category><![CDATA[company]]></category>

		<category><![CDATA[development]]></category>

		<category><![CDATA[joel]]></category>

		<category><![CDATA[management]]></category>

		<category><![CDATA[software]]></category>

		<category><![CDATA[spolsky]]></category>

		<category><![CDATA[usability]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=326</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo libro di Joel Spolsky è, come egli stesso lo definisce, un blook (neologismo che deriva dalla fusione delle parole blog e book), cioè una selezione degli articoli più interessanti pubblicati nel suo celebre blog.
In questa raccolta compaiono alcuni articoli che rappresentano delle vere e proprie pietre miliari del suo pensiero. Per citarne solo alcuni:

Three [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-332" title="morejoelonsoftware2" src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/11/morejoelonsoftware2-64x96.png" alt="" width="64" height="96" />L&#8217;ultimo libro di <strong>Joel Spolsky</strong> è, come egli stesso lo definisce, un <em>blook</em> (neologismo che deriva dalla fusione delle parole <em>blog</em> e <em>book</em>), cioè una <strong>selezione </strong>degli articoli più interessanti pubblicati nel suo <a title="Joel on Software" href="http://www.joelonsoftware.com">celebre blog</a>.</p>
<p>In questa raccolta compaiono alcuni articoli che rappresentano delle vere e proprie <strong>pietre miliari</strong> del suo pensiero. Per citarne solo alcuni:</p>
<ul>
<li><a title="Three Management Methods" href="http://www.joelonsoftware.com/items/2006/08/07.html">Three Management Methods</a></li>
<li><a title="http://www.joelonsoftware.com/items/2007/10/26.html" href="http://www.joelonsoftware.com/items/2007/10/26.html">Evidence Based Scheduling</a></li>
<li><a title="Seven steps to remarkable customer service" href="http://www.joelonsoftware.com/articles/customerservice.html">Seven steps to remarkable customer service</a></li>
<li><a title="Camels and Rubber Duckies" href="http://http://www.joelonsoftware.com/articles/CamelsandRubberDuckies.html">Camels and Rubber Duckies</a></li>
</ul>
<p>Joel Spolsky è una continua <strong>fonte di ispirazione</strong> e nonostante ultimamente non sia così prolifico come in passato per via dei numerosi impegni lavorativi, dovrebbe rappresentare un <strong>punto fisso</strong> per tutti coloro che desiderano imparare a gestire la propria attività nel campo dell&#8217;Information Technology.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/443088145" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/joel-spolsky-more-joel-on-software/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/joel-spolsky-more-joel-on-software/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Il FlexCamp al MAX@Milan</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/437092503/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/il-flexcamp-al-maxmilan/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 16:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<category><![CDATA[flexcamp]]></category>

		<category><![CDATA[max]]></category>

		<category><![CDATA[milan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=322</guid>
		<description><![CDATA[Il FlexCamp che era programmato per il 7 novembre è stato rimandato e si terrà all&#8217;interno dell&#8217;Adobe Max@Milan durante i primi giorni di dicembre.
Il FlexCamp rimane un evento gratuito, si terrà in un contesto più ampio, quindi saranno disponibili maggiori posti e tutti quelli che vorranno partecipare anche al Max potranno usufruire di uno sconto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>FlexCamp</strong> che era programmato per il 7 novembre è stato <strong>rimandato</strong> e si terrà all&#8217;interno dell&#8217;<a title="Adobe MAX@Milan" href="http://max.adobe.com/eu/experience/">Adobe Max@Milan</a> durante i <strong>primi giorni di dicembre</strong>.</p>
<p>Il FlexCamp rimane un evento <strong>gratuito</strong>, si terrà in un contesto più ampio, quindi saranno disponibili <strong>maggiori posti</strong> e tutti quelli che vorranno partecipare anche al Max potranno usufruire di uno <strong>sconto di 300$!</strong></p>
<p>Motivo in più per <strong>non mancare!</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni <a title="FlexCamp" href="http://www.flexcamp.it/2008/10/30/flex-camp-join-the-max-milan/">visitate il blog ufficiale</a> del FlexCamp.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/437092503" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/il-flexcamp-al-maxmilan/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/il-flexcamp-al-maxmilan/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La Collaborazione secondo Adobe</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/409143601/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/la-collaborazione-secondo-adobe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>

		<category><![CDATA[RIA]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=297</guid>
		<description><![CDATA[In passato lo chiamavano groupware e rappresentava il software attraverso il quale un insieme di computer collegati in rete poteva essere sfruttato per consentire alle persone di lavorare in maniera collaborativa.
Negli anni le tecnologie sono maturate, la rete da locale è diventata mondiale e oggi si preferisce utilizzare il termine collaboration ma il concetto rimane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato lo chiamavano <a title="Groupware" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Groupware">groupware</a> e rappresentava il software attraverso il quale un insieme di <strong>computer collegati in rete</strong> poteva essere sfruttato per consentire alle persone di <strong>lavorare in maniera collaborativa</strong>.</p>
<p>Negli anni le <strong>tecnologie </strong>sono <strong>maturate</strong>, la <strong>rete </strong>da <strong>locale </strong>è diventata <strong>mondiale </strong>e oggi si preferisce utilizzare il termine <strong>collaboration</strong> ma il concetto rimane lo stesso: consentire a chi è connesso in rete di poter <strong>collaborare a distanza</strong>.</p>
<p>In questo periodo sto provando i servizi di <a title="Adobe Acrobat.com" href="http://www.adobe.com/acom/">Acrobat.com</a>, una serie di applicazioni messe a disposizione <strong>on-line</strong> e <strong>gratuitamente </strong>da <a title="Adobe" href="http://www.adobe.com">Adobe</a>, che consentono di <strong>condividere </strong>file, <strong>convertire </strong>documenti in formato <strong>PDF</strong>, <strong>scrivere</strong> testi in condivisione ed <strong>effettuare conferenze</strong> via web.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/10/acrobatcom.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-301" title="acrobatcomtoolbar" src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/10/acrobatcomtoolbar.jpg" alt="Acrobat.com services" width="460" height="108" /></a></p>
<p><strong>Buzzword</strong> è un <strong>editor </strong>di testi <strong>semplificato</strong>, forse fin troppo: manca la possibilità di giustificare i testi e trovo l&#8217;interfaccia troppo <em>giocosa</em> e con una distribuzione dei comandi un po&#8217; scomoda ma nonostante questo non riesco più a fare a meno di utilizzarlo. La caratteristica principale che sto apprezzando è la possibilità di effettuare il cosiddetto <a title="Collaborative editing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Collaborative_editing"><em>collaborative editing</em></a> che rende il documento <strong>modificabile</strong> e <strong>commentabile</strong> da un <strong>gruppo</strong> di persone a cui possono essere assegnati <strong>ruoli differenti</strong>.<br />
Lo sto utilizzando con alcuni clienti, ad esempio, per <strong>sottoporre ad approvazione</strong> le specifiche funzionali dei progetti da sviluppare.</p>
<p><strong>ConnectNow</strong> è un&#8217;applicazione che consente di effettuare conferenze via web. La caratteristica che ho trovato più interessante è quella di poter <strong>condividere lo schermo </strong>visualizzato sul proprio PC o di poter <strong>controllare un PC remotamente</strong>.<br />
Ho utilizzato questa funzionalità, ad esempio, per effettuare <strong>formazione a distanza</strong>.</p>
<p><strong>Create PDF</strong> consente di convertire fino a cinque documenti al giorno in formato PDF. I documenti sorgente possono essere in formato Microsoft Word, Excel, PowerPoint e molti altri. Se è vero che esistono <strong>applicazioni </strong>che consentono di eseguire la stessa operazione senza limiti (una tra tutte l&#8217;ottimo <a title="PDFCreator" href="http://sourceforge.net/projects/pdfcreator/">PDFCreator</a>) è altrettanto vero che per poterle utilizzare devo essere <strong>installate </strong>sul proprio PC. Create PDF è invece un <strong>servizio web </strong>all&#8217;occorrenza <strong>sempre disponibile</strong>.</p>
<p><strong>Share</strong> e <strong>MyFiles</strong> sono due applicazioni strettamente collegate attraverso le quali si hanno a disposizione <strong>5 GB</strong> di spazio per <strong>memorizzare</strong> <strong>i propri file on-line</strong> dando la possibilità di <strong>condividerli via e-mail</strong>, inviando il collegamento <strong>senza allegarli</strong>. Si può scegliere se mantenere il collegamento privato o pubblico e l&#8217;<strong>integrazione </strong>con Create PDF consente di convertire i file in formato PDF.</p>
<p>Da segnalare la possibilità di scaricare la suite sotto forma di <strong>applicazione AIR</strong> per poterla avere immediatamente a disposizione anche dal proprio <strong>desktop</strong>.</p>
<p>Occorre ricordare, infine, che i servizi sono rilasciati in <strong>versione beta </strong>e sono sicuro che Adobe farà di tutto per migliorarli sempre più.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/409143601" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/la-collaborazione-secondo-adobe/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/la-collaborazione-secondo-adobe/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>FlexCamp a Milano</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/389499694/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/flexcamp-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AIR]]></category>

		<category><![CDATA[ActionScript]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Flash]]></category>

		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<category><![CDATA[camp]]></category>

		<category><![CDATA[event]]></category>

		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<category><![CDATA[opensource]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=270</guid>
		<description><![CDATA[Tra poco meno di due mesi a Milano si terrà il FlexCamp 2008.
Per l&#8217;occasione è stato allestito un blog sul quale presto verranno pubblicati tutti i dettagli dell&#8217;evento.
Se volete iscrivervi come speaker potete farlo utilizzando il modulo sulla colonna di destra. Le modalità di iscrizione all&#8217;evento come pubblico saranno rese note al più presto sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-274" title="fxcamp" src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/09/fxcamp.gif" alt="" width="100" height="100" />Tra poco meno di due mesi a Milano si terrà il <strong>FlexCamp 2008</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione è stato allestito <a href="http://www.flexcamp.it">un blog</a> sul quale presto verranno pubblicati tutti i dettagli dell&#8217;evento.</p>
<p>Se volete <strong>iscrivervi come speaker </strong>potete farlo utilizzando il modulo sulla colonna di destra. Le modalità di iscrizione all&#8217;evento come pubblico saranno rese note al più presto sul blog dedicato.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/389499694" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/flexcamp-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/flexcamp-a-milano/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Perché cambiare ciò che funziona bene?</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/377863487/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/perche-cambiare-cio-che-funziona-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 07:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[Personalmente ritengo Firefox un ottimo browser. Lo utilizzo sia per navigare in rete da utente sia per lavoro.
Utilizzo la versione 2, con relativi temi ed estensioni perfettamente funzionanti e se non fosse per la finestra qui accanto che regolarmente mi esorta ad aggiornarlo non ci penserei nemmeno a cambiare versione.
Vengo al punto: la finestra mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/08/updatefirefox.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-264" title="updatefirefox" src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/08/updatefirefox-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Personalmente ritengo <a title="Firefox" href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">Firefox</a> un <strong>ottimo browser</strong>. Lo utilizzo sia per navigare in rete da utente sia per lavoro.</p>
<p>Utilizzo la <strong>versione 2</strong>, con relativi <strong>temi ed estensioni </strong>perfettamente <strong>funzionanti </strong>e se non fosse per la finestra qui accanto che regolarmente mi esorta ad <strong>aggiornarlo </strong>non ci penserei nemmeno a cambiare versione.</p>
<p>Vengo al punto: la finestra mi consiglia di fare l&#8217;<strong>update alla versione 3</strong> ma al tempo stesso evidenzia che alcune delle estensioni che utilizzo <strong>non funzioneranno</strong> più. Ritengo che questo messaggio sia <strong>commercialmente molto corretto: </strong>quali che siano le <strong>novità </strong>del nuovo browser non passerò alla nuova versione fino a che non avrò la certezza di non perdere in produttività. E sono grato a Firefox per avermi <strong>avvisato prima</strong>.</p>
<p>Volendo fare un parallelo, mi chiedo quante installazioni di <strong>Windows Vista </strong>ci sarebbero oggi se <strong>Microsoft </strong>avesse pubblicizzato l&#8217;aggiornamento al nuovo sistema operativo allo stesso modo, avvisando cioè che le <strong>periferiche </strong>e il <strong>software </strong>utilizzati con XP avrebbero potuto <strong>non funzionare più</strong> in seguito all&#8217;aggiornamento.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/377863487" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/perche-cambiare-cio-che-funziona-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/perche-cambiare-cio-che-funziona-bene/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Esopo 2.0 ovvero del carrello che superò in velocità l’automobile</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/348251849/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/esopo-20-ovvero-del-carrello-che-supero-in-velocita-lautomobile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 10:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[autostrade]]></category>

		<category><![CDATA[coop]]></category>

		<category><![CDATA[esopo]]></category>

		<category><![CDATA[lepre]]></category>

		<category><![CDATA[salvatempo]]></category>

		<category><![CDATA[spesa]]></category>

		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/?p=254</guid>
		<description><![CDATA[Sabato scorso un episodio mi ha fatto tornare in mente la favola della lepre e della tartaruga.
Sono andato al supermercato Coop sapendo già che avrei dovuto fare una lunga coda alle casse per pagare.
Una volta arrivato alla barriera delle casse, però, avendo utilizzato il Salvatempo ho deciso di utilizzare la cassa automatica. L&#8217;operazione si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato scorso un episodio mi ha fatto tornare in mente la <a title="La favola della lepre e della tartaruga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_lepre_e_la_tartaruga">favola della lepre e della tartaruga</a>.</p>
<p>Sono andato al supermercato <strong>Coop </strong>sapendo già che avrei dovuto fare una lunga coda alle casse per pagare.</p>
<p>Una volta arrivato alla barriera delle casse, però, avendo utilizzato il <strong>Salvatempo</strong> ho deciso di utilizzare la <strong>cassa automatica</strong>. L&#8217;operazione si è rivelata alquanto <strong>semplice</strong>: si deposita il Salvatempo, si paga alla cassa automatica (utililizzando contanti, carta o bancomat), si ritira lo scontrino da esibire ad un lettore ottico che apre il cancello per uscire. Tempo impiegato: <strong>meno di un minuto</strong>. Costi aggiuntivi per l&#8217;utente: nessuno. Soddisfazione del cliente: massima.</p>
<p>Mi è subito venuto in mente un paragone con il <strong>Telepass</strong> e con la politica commerciale di <strong>Autostrade per l&#8217;Italia</strong> che dopo anni di collaudo <strong>si ostina</strong> ancora a far <strong>pagare </strong>questa tecnologia.</p>
<p>Il motivo forse sta nel fatto che mentre <strong>possiamo scegliere il supermercato</strong> in cui andare a fare la spesa <strong>non possiamo scegliere il gestore autostradale</strong>. Per fortuna, però, possiamo ancora decidere di non imboccare l&#8217;autostrada.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/348251849" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/esopo-20-ovvero-del-carrello-che-supero-in-velocita-lautomobile/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/esopo-20-ovvero-del-carrello-che-supero-in-velocita-lautomobile/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Let’s tour: cronaca di una piacevole giornata di formazione a Padova</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/327249551/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/lets-tour-cronaca-di-una-piacevole-giornata-di-formazione-a-padova/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 08:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AIR]]></category>

		<category><![CDATA[ActionScript]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Flash]]></category>

		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<category><![CDATA[RIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/lets-tour-cronaca-di-una-piacevole-giornata-di-formazione-a-padova/</guid>
		<description><![CDATA[Partenza alle ore 7.00 con Francesco, studente di Ingegneria Informatica in stage presso la nostra azienda. La nostra meta è Padova, dove ci attende una mezza giornata di formazione in compagnia dei ragazzi di Let&#8217;s Course. Imbocchiamo l&#8217;autostrada e dopo un paio d&#8217;ore arriviamo al casello di Padova Est dove, ad attenderci, c&#8217;è la solita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/07/letscourse.miniatura.jpg" alt="Un simpatico gadget per tutti i partecipanti" />Partenza alle ore 7.00 con <strong>Francesco</strong>, studente di Ingegneria Informatica in stage presso la nostra azienda. La nostra meta è <strong>Padova</strong>, dove ci attende una <strong>mezza giornata di formazione</strong> in compagnia dei ragazzi di <a href="http://www.letscourse.com/" title="Let's Course">Let&#8217;s Course</a>. Imbocchiamo l&#8217;autostrada e dopo un paio d&#8217;ore arriviamo al casello di Padova Est dove, ad attenderci, c&#8217;è la solita <strong>irregolare fila all&#8217;italiana</strong> causata da chi, per <strong>distrazione</strong>, ha imboccato la corsia del <strong>Telepass </strong>pur non avendolo.<br />
Dopo un quarto d&#8217;ora di attesa e <strong>un po&#8217; di pazienza</strong> arriviamo a destinazione.</p>
<p>Siamo ospiti di <a href="http://www.startcube.it/" title="StartCube">StartCube</a>, un <strong>incubatore</strong> universitario d&#8217;impresa decisamente interessante. Qui <strong>Luca Mezzalira</strong>, <strong>Tiziano Fruet</strong>,<strong> Thomas Baggio</strong> e <strong>Samuele Camatari</strong> di Let&#8217;s Course ci accolgono e ci offrono il caffè.<br />
Ho conosciuto Luca di persona nel 2007 in occasione di <strong>Adobe Live</strong> ma ultimamente le nostre strade si sono intrecciate  spesso on-line sulla community <a href="http://www.actionscript.it" title="ActionScript.it">ActionScript.it</a> e  privatamente, per questioni di lavoro. Da qui è nato l&#8217;invito a partecipare a questa giornata.</p>
<p>Alle 9.45 si comincia e si procede ininterrottamente per tre ore. La mancanza di una pausa non si fa sentire: i docenti sono molto <strong>coinvolgenti </strong>e dimostrano un <strong>entusiasmo</strong> <strong>contagioso</strong>. E, a mio parere, ci sono tutte le ragioni: stiamo attraversando una fase di <strong>transizione</strong> nell&#8217;ambito delle <strong>tecnologie per il web</strong> e loro cavalcano con noi l&#8217;onda di tale cambiamento. Ci mostrano concretamente come vecchie e nuove tecnologie, in particolare quelle targate Adobe (Flex, AIR, FlashLite, ActionScript 3.0, Photoshop, Illustrator, InDesign), possono essere utilizzate per realizzare <strong>Rich Internet Applications</strong>.</p>
<p>Alla fine della mattinata andiamo tutti a pranzo insieme, a completamento di una giornata iniziata bene e <strong>finita nel migliore dei modi</strong>, a rispolverare <strong>ricordi</strong> di gioventù che ci legano, a parlare di <strong>lavoro</strong> e a riprometterci di rimanere in contatto perché abbiamo tanto in comune, a cominciare dalla <strong>passione per il nostro lavoro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/alessandroronchi/2641409415/" title="Alcune foto della giornata">Visualizza alcune foto su Flickr</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/327249551" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/lets-tour-cronaca-di-una-piacevole-giornata-di-formazione-a-padova/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/lets-tour-cronaca-di-una-piacevole-giornata-di-formazione-a-padova/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Fa ancora troppo caldo per accendere il Thermo?</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/325608925/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/fa-ancora-troppo-caldo-per-accendere-il-thermo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 12:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<category><![CDATA[RIA]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/fa-ancora-troppo-caldo-per-accendere-il-thermo/</guid>
		<description><![CDATA[Adobe Thermo è uno strumento di prossima pubblicazione attorno al quale si stanno creando numerose aspettative da parte di chi sviluppa applicazioni di nuova generazione, le cosiddette RIA (Rich Internet Application).
L&#8217;avvento di tecnologie di sviluppo che restituiscono centralità e importanza all&#8217;aspetto di interazione con l&#8217;utente, anche per applicazioni dalla complessità e dal budget ridotti,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/07/thermoicon.png" title="Adobe Thermo"><img src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/07/thermoicon.miniatura.png" alt="Adobe Thermo" /></a><a href="http://labs.adobe.com/wiki/index.php/Thermo" title="Adobe Thermo">Adobe Thermo</a> è uno strumento di prossima pubblicazione attorno al quale si stanno creando <strong>numerose aspettative</strong> da parte di chi sviluppa applicazioni di nuova generazione, le cosiddette <strong>RIA</strong> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rich_Internet_application" title="Rich Internet Application su Wikipedia">Rich Internet Application</a>).</p>
<p>L&#8217;avvento di tecnologie di sviluppo che restituiscono <strong>centralità</strong> e <strong>importanza</strong> all&#8217;aspetto di <strong>interazione con l&#8217;utente</strong>, anche per applicazioni dalla complessità e dal budget ridotti,  sta facendo emergere l&#8217;esigenza di destinare una parte sempre più consistente del ciclo di vita dello sviluppo all&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Interaction_design" title="Cos'è l'Interaction Design">interaction design</a>.</p>
<p>Il motivo è semplice: <strong>gli utenti apprezzano</strong> e, si accorgono che <strong>qualcosa è cambiato</strong> rispetto alle applicazioni scritte in HTML, un linguaggio evidentemente non pensato per sviluppare applicazioni, come sottolineo da tempo (per rileggere: <a href="http://www.alessandroronchi.com/il-web-20-non-esiste/" title="Il Web 2.0 non esiste">qui</a> e <a href="http://www.alessandroronchi.com/perche-ajax-e-destinato-al-declino/" title="Perché AJAX è destinato al declino">qui</a>).</p>
<p>In merito ad un&#8217;applicazione che stiamo sviluppando in tecnologia <a href="http://www.adobe.com/it/products/flex/" title="Adobe Flex">Flex</a>, un cliente ci ha scritto: <em>&#8220;l&#8217;applicazione è davvero portentosa, l&#8217;ho mostrata agli altri in ufficio che hanno apprezzato&#8221;</em>.</p>
<p>E dire che Thermo non è ancora stato rilasciato. Quando lo sarà mi chiedo come diventeranno le applicazioni che già oggi vengono definite <em>portentose</em>.</p>
<p>Adobe sta distillando con il contagocce notizie in merito all&#8217;avanzamento dei lavori su Thermo. Ogni tanto viene pubblicato <strong>qualche video</strong> che fa intuire qualcosa ma ancora molto spazio è lasciato all&#8217;immaginazione e le numerose richieste di poter entrare a far parte del gruppo di beta testing rimangono ancora senza una risposta.</p>
<p>Considerata la stagione, probabilmente Adobe ha stabilito che fa ancora <strong>troppo caldo </strong>per <em>accendere </em>il Thermo.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/325608925" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/fa-ancora-troppo-caldo-per-accendere-il-thermo/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/fa-ancora-troppo-caldo-per-accendere-il-thermo/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>La battaglia per i sistemi operativi è finita. La battaglia per il desktop sta per iniziare.</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~3/325608927/</link>
		<comments>http://www.alessandroronchi.com/la-battaglia-per-i-sistemi-operativi-e-finita-la-battaglia-per-il-desktop-sta-per-iniziare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 10:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AIR]]></category>

		<category><![CDATA[Flex]]></category>

		<category><![CDATA[RIA]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandroronchi.com/la-battaglia-per-i-sistemi-operativi-e-finita-la-battaglia-per-il-desktop-sta-per-iniziare/</guid>
		<description><![CDATA[Questa epica parafrasi è utile per esprimere quello che sta accadendo oggigiorno nel mondo dell&#8217;informatica.
Il dominio di Microsoft nel campo dei sistemi operativi per i PC è probabilmente e definitivamente stato intaccato sia per demeriti della stessa casa di Redmond sia per i meriti di Apple che ha avuto il coraggio di sviluppare un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.com/wp-content/uploads/2008/06/winosx.miniatura.jpg" alt="Win or Mac?" />Questa epica parafrasi è utile per esprimere quello che sta accadendo oggigiorno nel mondo dell&#8217;informatica.</p>
<p>Il dominio di <strong>Microsoft</strong> nel campo dei <strong>sistemi operativi</strong> per i PC è probabilmente e definitivamente stato intaccato sia per <strong>demeriti </strong>della stessa casa di Redmond sia per i <strong>meriti </strong>di <strong>Apple</strong> che ha avuto il coraggio di sviluppare un sistema operativo che rompesse con il passato e che evidentemente sta ripagando le aspettative. Per comprendere e approfondire consiglio <a href="http://arstechnica.com/articles/culture/what-microsoft-could-learn-from-apple.ars" title="What Microsoft could learn from Apple">questa lettura</a>.</p>
<p>Il <strong>sistema operativo</strong> ha rappresentato per anni  il <strong>software di base </strong>che  ha reso possibile utilizzare le <strong>applicazioni</strong> scritte per quel determinato sistema operativo. Oggi, però, la potenza di calcolo di un elaboratore è tale da poter consentire di utilizzare <strong>applicazioni in ambienti virtualizzati</strong>: non è più il sistema operativo a costituire il software di base ma la <strong>macchina virtuale</strong>.</p>
<p>Il vantaggio è ovvio: scrivere software per una macchina virtuale rende l&#8217;<strong>applicazione indipendente</strong> dal sistema operativo.</p>
<p>Se a questo aggiungiamo che, grazie alla diffusione di internet, i <strong>dati</strong> possono essere <strong>delocalizzati</strong> si arriva alla conclusione che per utilizzare applicazioni oggi basta una <strong>connessione di rete</strong> e un qualsiasi elaboratore su cui giri una macchina virtuale, il cosiddetto <strong>runtime engine</strong>.</p>
<p>Se si riuscirà nell&#8217;intento di <strong>migrare </strong>la maggior parte delle applicazioni <strong>in ambiente virtuale</strong>, la scelta del sistema operativo non sarà più dettata da quante applicazioni sono disponibili per quel dato sistema, eliminando uno degli elementi che hanno determinato sino ad oggi la grande diffusione di Windows.</p>
<p>La <strong>battaglia per il desktop</strong> è rappresentata dal confronto tra i <strong>runtime engine</strong> che si contendono il mercato. In questa battaglia <strong>Adobe ha saputo giocare d&#8217;anticipo</strong>, acquistando nel 2005 <strong>Macromedia </strong>e il runtime attualmente più diffuso al mondo: il <strong>Flash Player</strong>.</p>
<p>Le <strong>tecnologie a confronto </strong>sono <strong>molteplici </strong>e rimando a due articoli che ne parlano, ringraziando in particolare <a href="http://www.actionscript.it/showUser.cfm?id=4" title="Giorgio Natili">Giorgio Natili</a> per avermi segnalato il secondo.</p>
<ul>
<li><a href="http://etech.eweek.com/content/application_development/ria_war_is_brewing.html" title="RIA war is brewing">RIA war is brewing</a></li>
<li><a href="http://wireless.sys-con.com/read/491052.htm" title="http://wireless.sys-con.com/read/491052.htm">An A - Z of RIA Platforms &amp; Web Development Frameworks in 2008</a></li>
</ul>
<p>Avete riconosciuto la fonte della parafrasi, vero?</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/alessandroronchi/~4/325608927" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandroronchi.com/la-battaglia-per-i-sistemi-operativi-e-finita-la-battaglia-per-il-desktop-sta-per-iniziare/feed/</wfw:commentRss>
		<feedburner:origLink>http://www.alessandroronchi.com/la-battaglia-per-i-sistemi-operativi-e-finita-la-battaglia-per-il-desktop-sta-per-iniziare/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>
