Chiudere i rubinetti
Mentre ti lavi i denti o fai lo shampoo, ricordati di chiudere il rubinetto.
Mentre ti lavi i denti o fai lo shampoo, ricordati di chiudere il rubinetto.
Fare la doccia invece del bagno fa risparmiare fino al 75% di acqua.
Fai un buon investimento, quando acquisti un nuovo elettrodomestico: quelli di “classe A” consumano meno e permettono un notevole risparmio a lungo termine.
Questi elettrodomestici consumano dagli 80 ai 120 litri di acqua ogni lavaggio, indipendentemente dal carico. Usarli solo quando sono pieni consente un notevole risparmio di elettricità e di acqua, ed allunga la vita alla lavatrice/lavastoviglie.
Il 30% dell’acqua consumata in casa esce dallo scarico del WC. Installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto o di regolatore di flusso che regola quantità diverse di acqua a seconda del bisogno, permette di risparmiare decine di migliaia di litri ogni anno.
Ho atteso qualche giorno, prima di scrivere qualcosa sul bilancio preventivo sul quale stiamo lavorando in questi giorni in Comune.
Il Consiglio Comunale ed i Gruppi politici che lo compongono non hanno ancora potuto vedere le cifre in dettaglio ed i documenti completi relativi al bilancio, materiale indispensabile per fare considerazioni puntuali, ma abbiamo discusso in linea generale le politiche che dovranno portare alla loro stesura (compito della Giunta).
Alcuni dati sono già pubblici e noti da tempo: la nuova finanziaria ridurrà in maniera sostanziale il trasferimento di fondi ai Comuni.
La legge finanziaria non è ancora stata approvata definitivamente al Senato, ma è ragionevole pensare che non verranno mutate radicalmente alcune sue caratteristiche, come quella del finanziamento agli enti locali.
I Comuni sono gli enti che maggiormente influiscono sugli investimenti pubblici (47% del totale), sulle politiche sociali e di sostegno alle fasce più deboli di cittadini, ed il Governo con la sua politica economica sceglie di caricare il peso della stabilità economica proprio su queste voci.
Lunedì 15, in Consiglio Comunale, il Sindaco ha fatto un ampio resoconto della relazione, che potete leggere sintetizzato sul sito del Comune, seguito da un dibattito e dall’approvazione di un documento programmatico firmato dalla maggioranza.
I Comuni, per fare quadrare i loro bilanci, possono fare due cose, come ogni impresa: diminuire le spese o aumentare le entrate. Da queste due ipotesi, non si scappa.
Tenendo conto che il 75% delle spese a bilancio per un Comune sono fisse, perché derivano dai costi del personale e dei servizi non modificabili (Scuole, Politiche Sociali, etc), capite che il quadro è alquanto complicato. Se considerate, inoltre, che a fronte dei rinnovi contrattuali firmati dal Governo non sono seguiti i finanziamenti relativi alle amministrazioni locali, scaricando totalmente il peso finanziario su queste ultime, potete capire ancora meglio la situazione.
Per quanto riguarda le entrate, l’autonomia del Comune si basa su due sole possibilità: ICI ed IRPEF. L’autonomia degli enti locali sull’IRPEF è bloccata dalla legge finanziaria che sta per essere approvata, come pure la possibilità di fare verifiche catastali per permettere un riequilibrio delle entrate ICI senza toccare le percentuali di contribuzione.
Quest’ultima possibilità sarebbe stata uno strumento di equità sociale importante per i Comuni, che avrebbero potuto incrementare queste entrate facendo leva solamente su coloro che in questo momento, illegalmente, pagano meno del dovuto. Politicamente, l’adozione di questo strumento avrebbe giovato alle entrate ed all’immagine delle amministrazioni locali, che sono in questo momento prevalentemente di Centro-Sinistra, e per questo motivo sono state bloccate dal Governo.
La razionalizzazione delle spese delle amministrazioni, già in atto da diversi anni, spesso necessita di investimenti importanti, che in questo momento non ci sono. Per questo motivo, anche questo processo realisticamente non potrà portare alla copertura totale dei finanziamenti che mancano (anche se è una delle voci più importanti).
La scelta di tagliare le spese dei servizi, prevalentemente con carattere di sostegno sociale, non è ammissibile: non si migliora la qualità della vita facendo leva sui portatori di handicap o sul sostegno per gli anziani non autosufficienti.
Per questo, nel documento politico di indirizzo firmato dalla maggioranza del Consiglio, i punti cardine sono, in ordine di importanza: proseguimento da parte dell’Amministrazione dell’attività di razionalizzazione per l’ottenimento di ulteriore miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza ; ridefinizione degli schemi tariffari (che consenta la salvaguardia delle fasce più deboli con principi di equità); attività di ulteriore recupero sull’evasione e sulla riscossione dei ruoli coatti; mantenimento del livello qualitativo dei servizi e delle politiche educative.
In questi mesi ho visto un impegno impressionante da parte del Sindaco e della Giunta finalizzato alla costruzione di un bilancio che non incida sulle fasce più deboli della popolazione locale. Al contrario, anche in un momento come questo di crisi dell’economia, questo continuo ed intenso lavoro ha fermo l’obiettivo di mantenere la qualità dei servizi di sostegno ed incrementare l’aiuto alle famiglie che hanno più problemi.
Per quello che mi compete, nei prossimi mesi farò tutto il possibile perché questo indirizzo sia mantenuto, dando il mio contributo per procedere nell’ulteriore razionalizzazione delle spese e dell’efficacia delle risorse distribuite sul territorio.
Puoi dividere la tua macchina con altri per spostarti e per andare a lavoro. Risparmi e rendi più pulito l’ambiente.
Riduci drasticamente l’uso di detersivi per pavimenti, superfici di legno e piastrelle utilizzando panni in microfibra. Il costo è di pochi euro in qualunque supermercato. Ce ne sono ormai di molti tipi in commercio. Evita invece i panni elettrostatici usa e getta, sono uno spreco.
Riduci dell’ 80% il consumo di energia elettrica per l’illuminazione montando lampadine a basso consumo. Durano dieci volte di più di quelle tradizionali ed il loro costo viene ammortizzato in breve termine dal risparmio di energia.
I riduttori di flusso sono degli economici accorgimenti (2 euro) che permettono di ridurre del 50% il consumo di acqua calda e fredda dei rubinetti e della doccia, senza alterarne la funzionalità. Si trovano in qualsiasi ferramenta.
Il Senatore Sauro Turroni è il nuovo presidente dell’esecutivo provinciale dei Verdi, composto da Stefano Brigidi (Consigliere provinciale che continuer a ricoprire l’incarico di tesoriere) e da Tamara Mordenti (Portavoce comunale di Cesena), Davide Fabbri (Consigliere comunale di Cesena), Marzio Matteucci (Castrocaro), Fausto Pardolesi (Forlì) e Alessandro Ronchi (Consigliere Comunale di Forlì).
Nel corso dell’assemblea di ieri si è provveduto ad eleggere anche l’esecutivo della citt di Forlì. Nuovo portavoce è Fausto Pardolesi, mentre è stato confermato come tesoriere Paolo Pontillo. Dell’esecutivo cittadino fanno parte Carmen Barasi, Donatello Caroli, Claudio Erani, Claudio Malmesi, Antonio Morgagni e Alessandro Ronchi.
Maggiori informazioni sul sito provinciale dei Verdi.
Perché il calore d’inverno si diffonda correttamente nella stanza, i termosifoni non devono essere coperti da tende o mobili.
Le spam words sono liste di parole usate dagli spammers di frequente, che permettono con buona approssimazione di filtrare nei blog i commenti che sono spam dai commenti reali.
Nel mio wiki ho creato una pagina per raccogliere queste parole, dove chiunque può contribuire a creare una lista che sia sempre aggiornata ed utilizzabile per arginare il fenomeno dello spam dei commenti, che è un fenomeno in forte crescita.
Dalla stampa del 10 Novembre 2004, è importante che leggiate questo articolo:
Rifiuti, se ne discuterà attraverso Agenda 21
Riguarda molto da vicino quello che in questi ultimi mesi stiamo facendo per evitare di autorizzare un nuovo inceneritore nella zona di Coriano senza che ve ne sia una reale necessità.
In Provincia i gruppi di maggioranza hanno deciso di fermare l’iter autorizzativo del nuovo impianto in attesa della stesura del piano dei rifiuti, che prevederà le percentuali di raccolta differenziata contenute nei programmi (a Forlì è stato promesso il 50%), e che sarà preparato attraverso la massima partecipazione dei cittadini, ottenuta grazie all’attivazione di Agenda 21.
In pratica è stato ribadito e rilanciato il contenuto del documento sulla gestione dei rifiuti firmato dai gruppi consiliari di maggioranza di Forlì, pubblicato circa un mese fa sulla stampa (se non ricordate, rileggete il mio articolo del 28 settembre).
Quello di ieri è un risultato importante perché avvicina la maggioranza alle posizioni dei Verdi e dei cittadini che ritengono che si possa fare di più sul fronte della raccolta differenziata e sulla partecipazione pubblica alle decisioni politiche importanti.
Speriamo che nei prossimi giorni questa posizione si possa ulteriormente rafforzare, nonostante le posizioni più scettiche di alcuni gruppi della maggioranza e dell’opposizione.
Ad un giorno dall’uscita di questa storica versione del programma per la navigazione su web che ritengo il migliore che esista, scrivo due righe di commento per spiegarvi perché sul web c’è tanto rumore e fermento a riguardo.
Internet Explorer, qualche anno fa, ha vinto la battaglia dei browser grazie ad una diffusione abbinata al sistema operativo Windows. Netscape perse questa battaglia sul campo dell’innovazione, non riuscendo a colmare con la qualità ciò che una posizione di vantaggio stava portando al concorrente.
Non più tardi dell’anno scorso, esistevano browser alternativi ad Internet Explorer, ma erano usati complessivamente da una percentuale irrisoria di persone al mondo.
Mozilla Firefox, entra in gioco a questo punto, partendo con l’obiettivo di superare in velocità e solidità tutti i concorrenti, Mozilla Browser incluso.
Ieri è uscita la versione 1.0, che in gergo informatico stabilisce una pietra miliare che segna il passo dello sviluppo: questa versione ci dice che il prodotto è stabile e pronto per la massa.
A dire il vero, pare che la massa abbia già iniziato da tempo ad utilizzare Firefox, come ci indicano i dati sulla diffusione dei vari browser.
Questo è un punto fondamentale, non solo per il mondo del software libero, ma per l’informatica tutta. Se un prodotto di qualità recupera da una posizione di monopolio, allora altri possono farlo settori diversi.
Il browser, nell’anno 2004, non è solo un programma, ma il programma con il quale l’utente si affaccia al web, ed utilizza sempre più applicativi che si stanno spostando dal desktop alla rete (vedi, come esempio, gmail).
Se permettiamo che una sola azienda abbia in mano la possibilità di privilegiare fonti di informazioni e di dati, grazie all’uso del suo browser, come sta facendo ora Microsoft, permettiamo di fatto di rubarci alcune libertà che già oggi sono fondamentali.
Sarebbe come, di fatto, se esistesse solo una ditta fornitrice di informazioni pubblicitarie, cosa che ovviamente sposterebbe pesantemente la bilancia del libero mercato.
Detto questo, vi consiglio di provare questo nuovo gioiellino: pare ancora più veloce del precedente, rispetta gli standard della programmazione web e vi permette di personalizzare ed adattare alle vostre esigenze l’esperienza della navigazione tramite le estensioni.