Archive for Settembre, 2004

Consiglio Comunale 27/9/2004

Oggi mi è stato consegnato il plico contenente il materiale all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Lunedì prossimo. E’ stata inserita all’ordine del giorno anche la mia interrogazione, oltre ad una miriade di altri argomenti (il pacco è di almeno 400 pagine).
E’ probabile che il Consiglio, convocato per lunedì 27 Settembre alle ore 15.30, venga aggiornato il giorno successivo, proprio a causa della mole impressionante di punti all’ordine del giorno.

Guerra agli umani

Guerra agli umani

Ho terminato di leggere da pochi giorni il libro Guerra agli Umani di Wu Ming 2. Un romanzo molto piacevole, doppiamente interessante se si pensa che è il primo ad essere stato stampato seguendo l’appello di Greenpeace per la salvaguardia delle foreste primarie.

Vi consiglio l’acquisto, perché è ben scritto, perché l’autore fa parte del gruppo Wu Ming (autori, tra l’altro, di Q sotto lo pseudonimo di Luther Blisset) che è molto attento sui temi che riguardano il software libero e lo sviluppo sostenibile, e perché la spesa vale l’indicazione alle case editrici che si è disposti a spendere un euro di più per abbattere qualche foresta in meno.

L’ultima affermazione è vera solo in parte: il costo di produzione del libro non aumenta di un cent se si è disposti a rinunciare alle copertine rigide extralusso di molti dei nostri best seller, e quindi si può salvare una foresta senza spendere una lira.

Referendum sulla procreazione assistita

Oggi ho autenticato altri moduli per i referendum sulla procreazione assistita. Mi dicono che la quota necessaria delle 500′000 firme dovrebbe essere stata raggiunta, ma questo non deve demotivare chi non ha ancora firmato ed intende farlo.

Abbiamo ancora pochissimi giorni, e come sempre all’URP del Comune è possibile dare il proprio contribuito affinché si rimetta al voto dei cittadini la legge sulla fecondazione artificiale entrata in vigore da questo Febbraio.
Le firme, infatti, devono ancora passare al controllo e molte saranno scartate (per errori nell’inserimento dei dati, firme doppie, etc), per questo motivo è necessario superare con un margine ampio la quota.
A Forlì ne sono state raccolte più di 4000 (dato da confermare) e questo non può che farmi piacere, perché in proporzione al numero di abitanti è una buona percentuale.

ZEUS News - Brevetti software, qualcuno fermi l’Europa

ZEUS News - Brevetti software, qualcuno fermi l’Europa

In una lettera aperta al presidente di turno dell’UE, la Free Software Foundation Europe chiede che si impedisca la legalizzazione dei brevetti software e che l’Unione conservi così il proprio vantaggio competitivo.

I nemici del non profit

VITA non profit online [ARTICOLO: "I nemici del non profit"]

L’hanno firmata oltre 60mila italiani e l’hanno sostenuta oltre 6mila associazioni, considerandola una legge necessaria non solo al non profit, ma anche a una nuova ipotesi di Welfare. Evidentemente, non la pensano così i parlamentari della commissione Bilancio che oggi hanno respinto la proposta di legge +Dai -Versi, promossa oltre un anno fa da realtà come il Summit della Solidarietà, il Forum Nazionale del Terzo Settore, il comitato editoriale di Vita.

IL SINDACO DI FORLI’ QUERELA “LA VOCE DI ROMAGNA”

In riferimento all’articolo pubblicato mercoledì 15 settembre 2004 dal quotidiano “La Voce di Romagna”, in prima pagina, dal titolo “Rifiuti: le colpe della Provincia”, ove è testualmente scritto “… Giunchi, uno dei principali accusati, in una frase intercettata dice: “Quelli che arrivano (riferito al sindaco Masini, ndr) ragionano a quattrini”, il Sindaco di Forlì, Nadia Masini, ha dato mandato agli avvocati di sporgere querela e conseguente azione civile di risarcimento danni nei confronti degli estensori del suddetto articolo, in quanto falso, diffamatorio e comunque lesivo dell’immagine e della onorabilità del Sindaco.

Precisazioni sull’intervista pubblicata oggi da “La Voce di Romagna”

In merito all’articolo pubblicato in data 15 Settembre 2004 su “La Voce di Romagna”, riguardante le dichiarazioni di Giunchi intercettate dalle forze dell’ordine e pubblicate dai quotidiani in questi giorni, desidero fare alcune precisazioni.

Le parole che mi vengono attribuite sotto forma di virgolettato non rispecchiano nella forma e nel senso il contenuto delle dichiarazioni che ho rilasciato. L’uso delle virgolette presuppone una riproduzione fedele in tutto e per tutto delle frasi riportate, cosa che in questo caso non è avvenuta.
Le frasi, estrapolate dal loro contesto, modificate nella forma e private di importanti parti interposte, sembrano porre dei dubbi, in realtà inesistenti, che a questo punto ho l’obbligo di chiarire.

L’intervista è iniziata con un preambolo importante: prima di tutto è necessario verificare la veridicità ed il contesto di queste dichiarazioni, che non sono ancora affatto chiari.
I Verdi hanno la massima fiducia nel nuovo Sindaco, e se avessero avuto solo un lontanissimo dubbio riguardante l’onestà e la professionalità della Masini non avrebbero di certo deciso di entrare in maggioranza proprio in questa tornata elettorale, dopo anni di opposizione.
Questa frase, nell’articolo pubblicato, perde la sua forma di dimostrazione per assurdo: di certo non c’è nessun dubbio sull’integrità del Sindaco eletto con un larghissimo margine dai cittadini, e credo che la fiducia sia condivisa anche dalle stesse forze politiche attualmente componenti l’opposizione.

Inoltre l’articolo non riporta il mio riferimento al contesto temporale nel quale sarebbero state intercettate queste parole, molto prima di conoscere l’esito delle elezioni, e nessun dubbio viene posto sui reali destinatari di queste illazioni. L’intercettato non poteva conoscere l’esito delle elezioni in anticipo, quindi tutti i candidati alla carica di Sindaco sono ugualmente esposti a queste dichiarazioni.

Non credo che in un momento come questo tutto il mondo politico possa perdere tempo con frasi di questa infondatezza, rischiando di ignorare la vera natura del problema, di tutt’altra consistenza. Mi auguro, pertanto, che l’attenzione dei quotidiani e dell’opinione pubblica tornino alle questioni veramente

Consiglio Comunale 13/9/2004

Lunedì si è svolto un Consiglio Comunale molto teso, incentrato quasi totalmente sulla vicenda dei rifiuti tossici (per un resoconto più generale sugli altri punti all’ordine del giorno, leggete qui).

In mattinata avevo presentato una interrogazione, che non è stata inserita nell’ordine del giorno (purtroppo l’Assessore ha 30 giorni di tempo per la risposta, e non si è ritenuto opportuno trattarla subito, ipotizzo per le questioni politiche che solleva).
Se volete potete leggere il testo qui:
Interrogazione Rifiuti Tossici

Dopo che la Masini ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile per tutelarsi dai danni provocati alla salute pubblica, ogni gruppo ha fatto il suo intervento.

Nel mio, ho ricordato che nel programma elettorale del Sindaco è riportato esplicitamente un richiamo alla “vigile attenzione sugli impianti di smaltimento e di stoccaggio dei rifiuti delle aziende private forlivesi” ed ho chiesto che questo importante obiettivo venga messo tra le priorità di questa Giunta, anche alla luce dei fatti di questi giorni.
Ho poi continuato dicendo che le ipotesi diffuse in questi giorni, se confermate, mostrano una immagine di una rete di controlli (ambientali e sanitari) bucata, dalla quale c’è il ragionevole dubbio che possano essere passati altre autorizzazioni, tra le quali il raddoppio dell’inceneritore di Mengozzi e la terza linea di Hera per l’incenerimento dei rifiuti.
Alcune delle persone in custodia cautelare in questi giorni, hanno avuto ruoli importanti nella conferenza dei servizi per la valutazione di impatto ambientale dell’inceneritore di Hera, conclusasi il 18 Agosto.
Per questo motivo, ho chiesto una rivalutazione di questi progetti, per accertarne la regolarità e la correttezza dei documenti tecnici presentati ed approvati.

Interrogazione dei Verdi in Regione

Daniela Guerra, capogruppo dei Verdi nel Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, ha presentato in regione una interrogazione per chiedere:
- come si intenda intervenire per sollecitare gli enti Arpa ed Hera, nonché la Provincia di Forlì-Cesena, al fine di verificare l’effettivo coinvolgimento di suoi dipendenti in questi traffici criminali;
- come i suddetti enti intandono adoperarsi affinché in futuro non sia più possibile la messa in atto di tali gravissime violazioni che, oltre ad inquinare l’immagine di enti ed istituzioni pubbliche agli occhi dei cittadini, perpetrano nei confronti dell’ambiente un danno duraturo e pericoloso per la salute degli abitanti del nostro territorio;
- come si ritiene opportuno adoperarsi affinchè vengano rafforzati i poteri di controllo del territorio da parte dell’agenzia ARPA.

Sulla vicenda dei rifiuti tossici

In queste pagine, volutamente, a parte riproporre articoli pubblicati da
testate online, non ho commentato i fatti relativi allo smaltimento dei rifiuti tossici a Forlì.
Ricordo che quelle cartacee, per chi non riuscisse a trovare i quotidiani, si trovano all’indirizzo pubblicato a destra sotto il nome di Rassegna Stampa Forlì.

Ho ritenuto giusto essere cauto, anche per non banalizzare episodi gravi nel merito e nel metodo. Gravi soprattutto perché l’accusa parla di attentato alla salute pubblica.
Quando si parla di salute, può sembrare retorico qualsiasi
intervento, quindi potrà risultare banale ripetere che nulla può sostituire il bene rappresentato dalla salute.

Figuriamoci il denaro.

Quando avrete pescato l’ultimo pesce, ucciso l’ultimo bisonte, inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che i soldi non si mangiano” (indiani Creek)

E’ banale anche riportare l’estrema linearità e coerenza delle posizioni mantenute dai Verdi riguardanti le politiche di gestione dei rifiuti: chiunque abbia tempo e voglia, potrà controllare i verbali.

E’ banale ricordare l’estrema contrarietà ed estraneità dei Verdi a vicende come questa. I Verdi al momento dei fatti per i quali ora 20 persone sono in custodia cautelare, denunciavano dai banchi dell’opposizione politiche sbagliate di gestione dei rifiuti. La decisione del raddoppio dell’inceneritore di Mengozzi, tanto per citarne una, ci ha visti estremamente fermi e contrari. Ora i Verdi sono in maggioranza, ed avranno un compito ancora più difficile che in passato: proporre soluzioni a quelle politiche sbagliate.

Sottolineo questi aspetti perché in questi giorni dall’opposizione si è alzato un coro di personaggi contrariati dall’accaduto, come se la cosa dovesse infastidire solo le opposizioni. Allo stesso tempo nessuna proposta concreta e fattibile per un miglioramento verrà lanciata insieme alle proteste. I mittenti di questi cori, molti con la memoria corta, si dimostrano oggi contrariati ma dimenticano di non essere stati contrari, quando con il loro voto, spesso, hanno assecondato queste politiche fallimentari e dannose per la salute dei cittadini.

Gli stessi cittadini che dovrebbero alzarsi e fare sentire la loro voce arrabbiata, qualsiasi sia stato il loro voto.

Per i soldi sono state vendute le loro vite.

Ma quando una faccenda è ancora in forse, i cittadini dovrebbero invece ignorarla, pensando che il meglio che possa succedere avvenga come per magia?
Mi riferisco, più precisamente, alla vicenda del nuovo inceneritore. Mentre le amministrazioni si affrettavano, spinte da motivazioni che semplicemente non riesco a comprendere, ad approvare il VIA dell’inceneritore di Hera, troppi cittadini pensavano alle dichiarazioni contrarie dei Verdi come ad una posizione estremista, immotivata e particolarmente pessimista.

Oggi è dimostrato che anni fa sono state fatte scelte sbagliate nella gestione dei servizi di smaltimento rifiuti, aspetteremo dieci o vent’anni per piangere anche sui danni di questi nuovi inceneritori?

L’ultima cosa che voglio è rendere strumentale una brutta vicenda. Io ed i Verdi non siamo contenti quando leggiamo che le vite dei cittadini sono state messe in pericolo per denaro e non lo siamo a tal punto che preferiremmo prevenire il danno prima che si verifichi.

Perché accertare quello che è venuto dopo è di competenza della sola magistratura e delle forze dell’ordine, alla quale ovviamente (e banalmente) auguriamo un ottimo lavoro.

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