Archivio del mese di Luglio 2004


Sull’inceneritore

Di seguito ad un mio resoconto del secondo consiglio comunale, si è aperto un dibattito sulla frase del programma della Masini che riguarda l’adeguamento dell’inceneritore, sulla posizione dei Verdi a riguardo, e sulle modalità con le quali contrastare questo progetto di Hera.

Condivido le preoccupazioni, ma non posso che precisare la linea che hanno deciso di tenere i Verdi: cercheremo di bloccare questo progetto e di portare avanti soluzioni alternative, partendo da un aumento radicale della raccolta differenziata, dalle analisi dell’ambiente fatte sul territorio dell’inceneritore, e solo dopo questi punti, si potrà riparlare dell’inceneritore.

Sicuramente saremo fermamente contrari all’importazione di rifiuti da zone al di fuori della nostra provincia, rischio che allo stato attuale è tutt’altro che ipotetico.

L’inceneritore attuale, va detto, andrà comunque sostituito entro i prossimi 6 anni, a causa della sua vecchiaia, che rischia di mettere ancora più in pericolo la salute dei cittadini. Bisogna però partire da una politica estremamente diversa, che parta dal buon esempio di alcuni comuni veneti.

Per questo motivo, l’aiuto dei cittadini in questo momento è più che vitale: senza una mobilitazione dal basso, non riusciremo a fermare questo progetto e a portare avanti alternative. Continua la raccolta di firme del Clan-Destino a favore della raccolta differenziata (e contro l’inceneritore) e nei prossimi giorni cercheremo di sensibilizzare con intensità sempre maggiore i cittadini su questo tema così importante.

Chiunque voglia aiutarci, mi contatti, ci sono diverse cose che si possono fare, insieme.
Partendo dal raccogliere le firme, o da manifestazioni importanti.

Ho caricato in queste pagine un documento prodotto dal Clan-Destino che osserva dettagliatamente le conseguenze di un inceneritore a Coriano:
Osservazioni SIA Inceneritore Coriano
Leggetelo con attenzione e diffondetelo, se potete.

Consiglio Comunale 30-7-2004

Nel Consiglio Comunale di oggi è stata presentata una interrogazione del consigliere dei DS Pierini, che chiede un esame della vicenda delle ristrutturazioni del palafiera al fine di assicurare i vertici nazionali sportivi che le loro esigenze non sarebbero disattese. Ritengo che la questione sia da valutare attentamente, e che nei prossimi consigli in cui ci sarà un dibattito su questi temi bisognerà discutere nel merito queste richieste, che sono totalmente immotivate: nel dettaglio, l’ente che gestisce il palafiera chiede al Comune di pagare l’installazione di un sistema di raffreddamento, che invece sarebbe totalmente a suo carico secondo la convenzione stipulata.

E’ seguita una interrogazione urgente di Biondi sui danni della tempesta, per chiedere al Sindaco le iniziative che adotterà per affrontare questo tema.

A questo punto si è trattata la richiesta di una variante al piano regolatore per permettere l’ampliamento di un capannone di stoccaggio delle merci, richiesto da NIMA s.r.l..

Poi si è parlato del micro nido di San Lorenzo.
Ho commentato, tra gli altri interventi al dibattito, dando il mio parere favorevole, che deriva direttamente dalla constatazione che i cittadini del luogo hanno dato il loro consenso unanime.

Ho però espresso tutti i dubbi di cui parlavo in questo altro post, che riguardano le linee politiche legate a questa decisione.

La soluzione del problema della disponibilità di posti negli asili non può portarci a trascurare le norme sanitarie che regolano questo tipo di attività. Ho chiesto, quindi, che l’amministrazione si impegni a portare avanti una programmazione lungimirante, che cerchi una soluzione complessiva al problema, e che eviti una dispersione di risorse con piccoli e numerosi interventi.

Oltre a questo ho fatto promettere agli Assessori competenti ed il Consiglio facciano proprie le indicazioni dell’AUSL, che consiglia l’amministrazione a:

* fornire una autorizzazione temporanea, in attesa che si risolvano e si riducano i rischi determinanti dagli insediamenti zootecnici limitrofi;
* a provvedere alla predisposizione delle barriere, per limitare la veicolazione di polveri potenzialmente allergizzanti;
* a provvedere ad un adeguato monitoraggio ambientale;

Per un resoconto di quanto si è discusso, rimando all’articolo su Sesto Potere

Asilo nido (micronido) a San Lorenzo

Oggi in Consiglio Comunale (spero in futuro di ricevere le convocazioni anche tramite email, in modo da pubblicarle qui regolarmente), si discuterà tra le altre cose anche di una deroga alle norme del Piano Urbanistico Attuativo ed al Regolamento Sanitario, per permettere l’insediamento di un asilo nido presso un edificio residenziale a San Lorenzo, di proprietà dei Sabbatani, estremamente vicino al mangimificio omonimo.

Ieri in seconda Commissione (che tratta i temi di carattere urbanistico-ambientale), ho espresso i miei dubbi sulla questione, semplicemente perché i mangimifici sono aziende che producono enormi quantità di polvere, mosche e cattivi odori. Pianificare la costruzione di un micro asilo (14 posti disponibili, di cui 4 riservati ai dipendenti dell’azienda), proprio accanto ad una azienda di questo tipo, quando i regolamenti sanitari richiedono che ci sia una ragionevole distanza, mi pare un’assurdità dal punto di vista politico.

Purtroppo la ragione non è quantificabile, quindi anche un metro potrebbe bastare.

Ci sono altri problemi, però, che richiedono un intervento del Consiglio: l’altezza è di 2,70 metri invece che 3, la destinazione d’uso è residenziale invece che di servizi, non ci sono abbastanza parcheggi privati e privati ad uso pubblico. Una deroga a questi punti delle norme di legge, richiesta al consiglio, permetterebbe quindi la realizzazione dell’asilo.

Proprio perché c’era la possibilità di valutare attentamente la questione (anche se il punto centrale, la distanza dal mangimificio, non è impugnabile), ho contattato prima la circoscrizione 5, poi il comitato di quartiere di San Lorenzo. Tutti hanno espresso parere favorevole all’unanimità, forse forti anche del fatto che non hanno responsabilità legali in caso di problemi.

E’ chiaro quanto il problema dei nidi, la cui disponibilità a Forlì è buona rispetto al nazionale, ma scarsa rispetto alle richieste, sia centrale, e dovrà essere affrontato un discorso complessivo che miri all’aumento dei posti disponibili, tramite nidi aziendali e pubblici.

Rispetto a questa deroga, invece, voterò a favore, per rispettare il volere dei cittadini del luogo, chiedendo che i consigli dell’unità sanitaria locale per ridurrei i rischi diventino un obbligo nei confronti del proprietario e del gestore della struttura, esprimendo al contempo queste mie perplessità che riguardano i rischi per la salute di bambini così piccoli.


Resto, comunque, abbastanza sorpreso dalla mentalità delle persone, che lottano strenuamente quando si costruisce un’antenna vicino ad un asilo, ma chiedono la costruzione di un asilo vicino ad un’antenna preesistente senza battere ciglio.

Come a dire che è meglio avere la comodità della vicinanza delle strutture, piuttosto che la certezza della salute delle persone che vi verranno ospitate, anche in deroga alle norme di legge vigenti che dovrebbero tutelarci (mentre invece sono viste spesso come un ostacolo).

Inceneritore, “l’ultimatum” del Clan-Destino alla Provincia di Forlì-Cesena

Notizia ripresa da Sesto Potere

(29/7/2004 22:00) | INCENERITORE, “L’ULTIMATUM” DI CLAN-DESTINO ALLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA
(Sesto Potere) - Forlì - 29 luglio 2004 - S’è svolta oggi la conferenza stampa indetta dall’Associazione Clan-Destino Onlus (con sede a Borgo Sisa) che annuncia: “Mercoledì 4 agosto, salvo ulteriori rinvii, qualora la Giunta provinciale di Forlì-Cesena si dovesse esprimere con parere favorevole alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore da parte di Hera S.p.A., provvederemo all’immediata impugnazione degli atti ricorrendo ai Tribunali di competenza entro i termini previsti dalla legge”.
A detta dei membri dall’Associazione Clan-Destino esisterebbero infatti: “Molteplici presupposti che giustificano un intervento di tale portata e per questo abbiamo consegnato già da tempo il materiale agli studi legali, che assieme ai nostri esperti stanno elaborando il documento in questione. Auspichiamo altresì un coinvolgimento concreto anche di tutti coloro i quali hanno finora condiviso la nostra linea di pensiero volta alla diminuzione della produzione dei rifiuti, al riutilizzo e all’incremento della raccolta differenziata”.
Per l’Associazione Clan-Destino: “È attraverso tali progetti che si gestisce il problema dei rifiuti e si promuove la tutela della salute e dell’ambiente. All’interno di queste strategie proponiamo un progetto pilota da applicare ad un quartiere dell’area urbana di Forlì, al fine di dimostrare, attraverso la pratica, la fattibilità di tale proposta che prevede: l’applicazione dei criteri di raccolta differenziata porta a porta sulla base di un calendario appropriato; l’eliminazione dei cassonetti; la distinzione fra rifiuto organico e inorganico; incentivi al compostaggio domestico; la riduzione al minimo del rifiuto indifferenziato;
e l’applicazione della tariffa puntuale”.
“Tali criteri - sempre secondo Clan-Destino - sono già stati seguiti da diversi Comuni a partire dai modelli sviluppati nel Nord-Est e hanno consentito di raggiungere percentuali di differenziazione abbondantemente superiori al 50%”.(Sesto Potere)

ANSA: Ambiente. Dalla Ue 35 milioni per sistemi energetici e trasporti verdi

Dovranno pervenire il prossimo 8 dicembre le proposte di ammissione a finanziamento relative ad un bando europeo nell’ambito del Sesto programma di ricerca e sviluppo. Il budget stanziato ammonta a 35 milioni di euro, destinati a sostenere progetti in materia di ricorso all’idrogeno e alla realizzazione di celle a combustibile in alcune aree tematiche prioritarie, oltre allaeronautica e spaziale, quelle dei sistemi energetici e dei trasporti sostenibili. In particolare verranno considerati con interesse progetti relativi all’applicazione di celle a combustibile e allo sviluppo di veicoli ibridi e quelli per l’adozione di sistemi a celle a combustibile e di fuel processor nei settori dell’aeronautica, dell’idroviaria e del trasporto di superficie. Saranno ammessi a partecipare al bando cordate e consorzi di almeno tre soggetti giuridici indipendenti di tre Stati membri o di due partner europei più appartenenti a Stati associati o candidati. (Ansa)

La GPL è validata da un tribunale in Germania

Molte delle paure dei sostenitori del software libero risiedevano e risiedono sulla mancanza di un adeguato supporto legislativo che sciolga ogni dubbio sulla validità delle licenze libere applicate ai programmi ed agli altri materiali rilasciati.

Un tribunale tedesco ha finalmente confermato la validità di questa licenza, difendendo un gruppo di sviluppatori che erano stati ’scippati’ del codice GPL da una ditta che non aveva poi soddisfatto gli obblighi che questa impone.

L’articolo su Grocklaw ricorda inoltre come una delle tesi portate avanti contro la GPL riguardavano la validità della traduzione della licenza. Il tribunale ha deciso, quindi, che non è un problema che la GPL sia utilizzata in inglese e che le indicazioni di licenza non vengano tradotte in tedesco.

Spero che questa prima vittoria spinga a portare in tribunale altre vicende simili, come quella dei lettori DVD della KISS che violano codice di mplayer, ed allo stesso tempo porti a riconsiderare il valore di una scelta legittima delle persone, che non stanno rubando nulla a nessuno, decidendo di condividere il proprio lavoro solo a determinate condizioni.

Il software proprietario, in quanto tale, non dovrebbe in alcun modo utilizzare impropriamente quanto prodotto con la condivisione del lavoro del sofware libero, e tutti i ladri di codice devono essere puniti secondo le norme riguardanti i furti di altri tipi proprietà.

Salviamo Monte Greco, nel Parco nazionale d’Abruzzo

I progetti per la costruzione di una serie di impianti e di piste da sci rischiano di compromettere gli ambienti più selvaggi e incontaminati del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la cui importanza naturalistica è riconosciuta in tutto il mondo.

Il progetto per la realizzazione di 7 impianti di risalita, di una nuova strada e di un parcheggio per tremila posti auto su Monte Greco andrà a stravolgere una delle più belle e solitarie montagne dell’Appennino, nella Zona di Protezione Esterna del Parco e al centro dell’areale dell’Orso bruno.
Per collegare le stazioni sciistiche di Pescasseroli, Scanno e Roccaraso si vogliono infatti realizzare nel cuore del Parco decine di chilometri di impianti con centinaia di piloni, strade di penetrazione con il taglio di migliaia di faggi secolari. Il tutto a circa 2.000 metri di quota, in un’area che ospita il secondo lago più alto dell’Appennino, il Lago Pantaniello.

Cemento, piloni e sbancamenti sono incompatibili con la vita di lupi, orsi, aquile reali e di centinaia di specie di piante rarissime che solo nel Parco trovano rifugio. Un patrimonio unico di livello mondiale che non può essere svilito per il profitto di poche società private.

Il WWF sta raccogliendo firme per l’appello a non realizzare questo progetto, per lasciare intatta la montagna ed il suo enorme patrimonio faunistico: vi invito a sottoscriverlo. Finora sono state raccolte 10′000 firme, numero che certamente è destinato ad aumentare, grazie anche alle numerose iniziative promosse dall’associazione.

Sul sito del WWF Abruzzo è stato pubblicato, inoltre, un articolo che spiega nel dettaglio cosa si vuole realizzare, grazie anche a 4o miliardi di vecchie lire di finanziamento pubblico, ed i danni che questo progetto porterà all’ambiente circostante.

Servizi odontoiatrici della nostra AUSL

In risposta ad un commento di un post precedente, che mi chiedeva di cercare informazioni nel merito del centro di ortodonzia della nostra AUSL, vi riporto quanto ottenuto grazie alla gentile risposta di Lucio Boattini, del nostro distretto.

Gentile Consigliere Ronchi, rispondo alla richiesta di informazione.
L’attività di ortodonzia nella nostra Ausl continuerà, con modalità organizzative e logistiche diverse dalle attuali, che cerco di
sintetizzarle:
- la sede di Forlì, attualmente in via G.Saffi, sarà trasferita presso l’Ospedale Morgagni Pierantoni, da inizio 2005, in un’area dedicata, priva di barriere architettoniche, con attrezzature completamente rinnovate, ed incremento degli orari pomeridiani, più graditi all’utenza in età scolare;
- vengono confermate le sedi perifiche di Forlimpopoli e S.Sofia, attivate in fase sperimentale nel corso del 2004;
- cambieranno dal 2005 le modalità di gestione, che sarà affidata, tramite contratto con la ditta che si aggiudicherà la gara indetta in questi giorni, che continuerà a lavorare con le attuali modalità nei confronti degli utenti, nelle sedi dell’Ausl sopra specificate;
- tutta la materia inerente l’attività odontoiatrica (compresa l’ortodonzia) sarà oggetto di una prossima delibera regionale di
riorganizzazione del’attività stessa (la regione peraltro regolamenterà sia l’ammontare delle tariffe a carico dei cittadini sia
eventuali tariffe differenziate a seconda del reddito familiare).

Ravenna Blues Festival

Riporto un annuncio che mi è arrivato dallo staff del Naima Club:

Prende il via giovedì 22 luglio la terza edizione di RAVENNA BLUES FESTIVAL, organizzato come sempre dal Naima club, presso l’area verde sulla rotonda a fianco di Mirabilandia, statale 16 Adriatica, località Savio di Ravenna, tra Cervia e Ravenna. Ci sono dei grandi cartelli molto visibili, non potete sbagliare. Il programma è il seguente:

Giovedì 22 luglio, ore 21,30- Band vincitrice del Concorso promosso dalla casa della Musica di Faenza;
ore 22,30,ANTHONY GOMES BAND. Ingresso 10 euro.

Venerdì 23 luglio: ore 21,30- The Bluesmen; ore 22,30- ROBBEN FORD BAND. Ingresso 20 euro.

Sabato 24 luglio: ore 21,30- BO WEAVIL; ore 22,30- SUGAR RAY NORCIA & RICO BLUES COMBO. 10 euro.

Domenica 25 luglio: Tributo a Robert Johnson, con FABIO TREVES BLUES BAND; PALO BONFANTI, JOE GALULLO.
Presenta Ernesto de Pascale. Ingresso 10 euro.

Nell’area festival ci saranno bevande ed alimenti di prima necessità, oggettistica varia, dischi in vinile e tante altre amenità.
Il resto….portatelo voi. Non è necessario prenotare i biglietti perchè l’area è grande e dotata di ampio parcheggio ( gratuito!)

Consiglio Comunale 19-07-2004

Oggi si è tenuta la seconda seduta del Consiglio Comunale di Forlì, iniziata con l’istituzione di un nuovo gruppo consiliare conseguente alla scissione interna del gruppo di Alleanza Nazionale.
Bongiorno dalla seduta odierna sarà quindi capogruppo di Alleanza Nazionale per la Romagna, ed Aprigliano rimarrà capogruppo di AN.
Tra i due gruppi si prospetta, inoltre, anche la contesa del simbolo del partito nazionale, che rischia di percorrere anche vie legali.

Successivamente si è stabilita la composizione delle commissioni consiliari. Riporto qui le competenze delle tre commissioni (alle quali, tra l’altro, parteciperò di diritto):

Prima commissione (Bilancio, affari generali ed istituzionali)
Seconda commissione (Programmazione, investimenti, urbanistica, ambiente ed attività economiche)
Terza Commissione (Politiche sociali, educative e culturali)

La partecipazione è aperta al pubblico, come lo è per il Consiglio Comunale.

L’ultimo e pi importante punto all’ordine del giorno, dopo l’approvazione dei verbali precedenti, è stata la discussione delle linee generali di governo enunciate nel primo Consiglio Comunale dal Sindaco Nadia Masini.

La discussione si è svolta tramite gli interventi dei capigruppo e di alcuni altri consiglieri sul progetto politico del Sindaco, cogliendo anche l’occasione per rimarcare quelle linee programmatiche pi care alle varie componenti di maggioranza ed opposizione.

Riporto quindi il mio intervento:
Trascrizione discorso

Terza linea di inceneritore a Forlì

Il 4 Agosto si chiuderà la serie di conferenze di servizio sul procedimento di via del progetto di Hera riguardante la terza linea dell’inceneritore di Forlì. Questo, in pratica, è l’ultimo passaggio del progetto prima della Giunta provinciale, ed in questa fase si dovrà dare una prima ed importante valutazione al documento presentato.

Qualche dato, per comprendere la portata del problema.

Nella provincia di Forlì-Cesena, su circa 350′000 abitanti abbiamo una produzione annua di 265′000 tonnellate di rifiuti.

L’attuale termovalorizzatore di Coriano brucia 55′000 tonnellate all’anno di rifiuti a circa 2500 kcalorie per kg.
Questo ultimo dato è importante, perché senza il valore calorico dei rifiuti non si può stimare l’energia prodotta, e non si può dare una valutazione corretta della portata dell’impianto. Facendo una selezione preventiva dei rifiuti, eliminando l’umido, si ottiene un materiale che produce circa 3500 kcalorie per kg, bruciando meno tonnellate di spazzatura a parità di energia prodotta.
Il nuovo inceneritore che si vuole costruire, invece, nel progetto presentato vedrà il passaggio di 120′000 tonnellate di rifiuti a 2500 kcalorie / kg, che possono essere ridotte a circa 90′000 se si aumenta il valore calorico fino a circa 3200 kC / kg.
Questo significa, inoltre, che una valutazione delle dimensioni dell’impianto non può contare solamente le tonnellate, ma anche la composizione media del bruciato.

A circa un mese dalle elezioni, le nuove amministrazioni sono impegnate in questo problema molto importante. Le principali forze politiche di governo locale hanno l’intenzione di approvare il progetto e far costruire questo nuovo inceneritore (che chiamato termovalorizzatore perde parte del suo impatto negativo nell’immaginazione delle persone).
Questo, rafforzato anche dall’ipotesi presentata che il livello di emissioni rimanga invariato nonostante il grosso ampliamento, forti delle nuove tecnologie.
Sappiamo, però, che il problema dei controlli è grave e che, come spesso accade, le emissioni dichiarate non sono quelle reali.
Anche se lo fossero, le normative europee e le leggi nazionali ci impongono di riconsiderare il problema: L’Italia è attualmente impegnata in ben 28 procedimenti di mora per inadempienze riguardanti direttive ambientali (molte delle quali sono proprio incentrate sul problema dei rifiuti), e Forlì è al di sotto del livello minimo di raccolta differenziata stabilita dal decreto legge Ronchi (il 35%).

In quest’ottica, quindi, occorre ripensare a tutto il processo di produzione, recupero e gestione dei rifiuti, mantenendo la termovalorizzazione all’ultimo posto, utilizzata solo per quella minima parte di rifiuti che non riusciamo a recuperare ed a riportare a materia prima.

Questo lo dobbiamo, in primis, a noi stessi, che dovremo respirare l’aria che gli inceneritori inquineranno di polveri sottili, di elementi cancerogeni, di CO2 e di residui fini.

I Verdi, quindi, si stanno muovendo in questa direzione, partendo da un comunicato stampa che allego. Ma i cittadini, per primi, devono dirci cosa vogliono fare del loro futuro: se si impegneranno nel ridurre la produzione di rifiuti (2 chili per persona al giorno sono veramente tanti), e nel differenziare la loro raccolta, potremo evitare l’introduzione di nuovi termovalorizzatori e nuove discariche.

Altrimenti il continuo aumento di entrambe le classi di questi impianti sarà inevitabile.

Comunicato Stampa: Per una nuova politica dei rifiuti

Le rotonde di Forlì

In questi giorni è stata augurata anche la “scultura” commissionata dalla Confartigianato all’interno della rotonda.
Con questo messaggio, voglio chiedervi un parere estetico: queste nuove rotonde costruite a Forlì, vi piacciono?
rotonda Confartigianato Forlì
Non sarebbe stato meglio coinvolgere i giovani artisti di Forlì e fare un concorso per la realizzazione di queste sculture e decorazioni verdi?
Perché non integrare esigenze diverse ed opportunità che possiamo creare all’interno della nostra città?

Torna il grande jazz a Cesena

(Sesto Potere) - Cesena - 14 luglio 2004 - Dopo il prologo dello scorso anno, il grande jazz torna a Cesena con una vera e propria rassegna dal titolo “Musica d’autore”, sotto la regia del musicista cesenate Guido Pistocchi. Tre le serate in programma, che si svolgeranno nella cornice dei giardinetti Savelli. La rassegna è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Cesena ed è stata resa possibile grazie al contributo di Amadori e altri sponsor.

Il primo appuntamento è per venerdì 16 luglio, alle ore 21,30, con un cast di grande rilievo. Si esibirà, infatti, l’orchestra Dixieland All Stars di Roma che vedrà schierati, accanto a Guido Pistocchi (tromba e voce), Luca Vellotti (clarinetto – sax), Checco Coniglio (trombone), Adriano Urso (pianoforte), Gegè Munari (batteria), Giorgio Rosciglione (contrabbasso). Ad arricchire la serata la partecipazione straordinaria del maestro Lino Patruno e del cantante Clive Riche.

Gli appuntamenti successivi con il jazz saranno nel mese di agosto: venerdì 6 salirà alla ribalta il violinista Riccardo Pellegrino, mentre il 27 agosto la serata vedrà protagonisti nella prima parte il quintetto jazz Tamburini – Borsari e nella seconda parte Guido Pistocchi nelle vesti di cantante.

L’ingresso ai concerti è gratuito.
(Sesto Potere)

ansa.it - Oltre 30mila animali maltrattati nel 2004

ansa.it - Oltre 30mila animali maltrattati nel 2004

Secondo questo articolo pubblicato dall’ANSA, il numero dei casi accertati di maltrattamento di animali dell’Emilia Romagna è quello maggiore a tutte le altre regioni d’Italia, ed è pari al 19% del totale.

Italia: fanalino di coda nel rispetto della normativa ambientale UE

Verdi/ALE al Parlamento europeo
Comunicato Stampa - Bruxelles, 15 luglio 2004
Italia: fanalino di coda nel rispetto della normativa ambientale UE
È di oggi la notizia che la Commissione europea sta portando avanti diversi procedimenti di infrazione nei confronti dell’Italia.
Nello specifico, all’Italia si contestano 28 casi di mancato recepimento della normativa ambientale UE.
La Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte europea di giustizia per una serie di infrazioni legate alle discariche industriali e allo smaltimento dei rifiuti, all’assenza di valutazioni di impatto ambientale e all’inosservanza delle nuove norme sui carburanti. L’Italia ha anche violato altre importanti norme dell’UE finalizzate alla protezione dell’ambiente, come le direttive sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sulla protezione dello strato di ozono, sul mutamento climatico e sull’inquinamento da fonti industriali.
Monica Frassoni, Presidente del Gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha così commentato la notizia:
“È triste constatare che il nostro Paese è tra quelli col maggior numero di procedure d’infrazioni aperte in materia ambientale. Purtroppo possiamo continuare a parlare di un “caso Italia” a livello di Unione europea ed i cittadini italiani ormai sono cittadini europei di serie B per quanto riguarda l’ambiente in cui vivono.
“Il Governo Berlusconi persiste impunemente in una situazione di illegalità e anzi agisce a livello legislativo per indebolire il già fragile sistema giuridico di protezione dell’ambiente in Italia. Il fatto che dei 43 avvertimenti lanciati oggi dalla Commissione, ben 28 riguardino l’Italia, dimostra che nel nostro Paese c’è un reale problema di carattere strutturale per quanto concerne la legislazione ambientale.”

“Nella legislatura che sta per cominciare continuerò a battermi al Parlamento europeo affinché il diritto alla salute e ad una buona qualità di vita dei cittadini italiani, come sancito dai trattati europei, sia tutelato come quello degli altri cittadini europei.”
Nota per l’editore:
La procedura di infrazione comunitaria: L’articolo 226 del trattato conferisce alla Commissione la facoltà di avviare un’azione legale nei confronti di uno Stato membro che non adempie ai propri obblighi. Se la Commissione ritiene che vi possa essere un’infrazione rispetto al diritto comunitario che giustifica l’apertura della procedura di infrazione, essa invia una “lettera di costituzione in mora” (o primo ammonimento scritto) allo Stato membro interessato, intimandogli di presentarle le proprie osservazioni entro un determinato termine, di solito fissato a due mesi.

Alla luce della risposta o mancata risposta dallo Stato membro interessato, la Commissione può decidere di inviare un “parere motivato” (o “secondo ammonimento scritto” o “ammonimento scritto finale”) allo Stato membro, in cui illustra in modo chiaro e univoco i motivi per cui ritiene che sussista una violazione del diritto comunitario e lo sollecita a conformarsi entro un determinato termine (di solito due mesi).

Se lo Stato membro non si conforma al parere motivato, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee. L’articolo 228 del trattato conferisce alla Commissione il potere di agire contro uno Stato membro che non si sia conformato ad una precedente sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee. Sempre a norma dell’articolo 228, la Commissione può chiedere alla Corte di infliggere sanzioni pecuniarie allo Stato membro interessato.

Monica Frassoni
Deputata al Parlamento Europeo
Presidente Gruppo dei Verdi/ALE
Bureau ASP 8G202
Parlamento Europeo, Rue Wiertz
B-1047 Bruxelles
Tel. +32 2 2847932, Fax +32 2 2849932
(Strasburgo) Tel. +33 3 88177932, Fax. +33 3 88179932
E-mail: mfrassoni@europarl.eu.int
Website Gruppo parlamentare: www.verdi-ale.org
www.monicafrassoni.it