Archive for Maggio, 2004

Trafiletto sulla Voce

Il quotidiano locale La Voce di Romagna pubblicherà una mia foto e tre righe di presentazione da inserire in uno speciale sulla lista dei Verdi di Forlì. Eccole qui, in anticipo:

Alessandro RonchiLa mia foto

24 anni, laureando in Scienze dell’Informazione, alle spalle una maturata esperienza politica universitaria.
Una scelta giovane, per una Forlì da rispettare e da respirare.

Il desiderio di poter aprire le finestre della nostra città con la pretesa di stare bene.
La disponibilità di un giovane candidato desideroso di operare per le esigenze del cittadino.
Contattami
- http://www.alessandroronchi.net/

Purtroppo non avevo a disposizione troppo spazio, e riassumere un insieme di idee in tre righe non è molto facile…

Come votarmi

Se volete votarmi, dovete ricordare di inserire il mio cognome di fianco alla croce sul simbolo dei Verdi, sia nella scheda del Comune di Forlì che in quella della Circoscrizione n° 4. Per la provincia, sono l’unico candidato del collegio Forlì 1, così il mio nome sarà già stampato nella scheda gialla.

Per non sbagliare, potete stamparvi questo promemoria e portarvelo in tasca anche alle urne:
Istruzioni di voto

Se potete, distribuitelo anche ad amici e parenti!

Ecco che parte una nuova avventura

L’idea di creare una pagina dove inserire gli eventi culturali ed aggregativi di Forlì e dintorni mi gira in mente da un po’ di tempo. Tra le tante cose che mi ero proposto di fare, purtroppo, è sempre rimasta nel cassetto.
Ora ho deciso di sfruttare il periodo di campagna elettorale per creare una pagina che raccolga sostanzialmente due cose: gli eventi e le notizie locali che ritengo utile diffondere e le idee che porto avanti in vista delle prossime elezioni amministrative del 12 e 13 Giugno.
Questa pagina non morirà con le elezioni, ma sicuramente dopo il 15 subirà profondi cambiamenti.
Se verrò eletto, sarà qui che pubblicherò le novità riguardanti quello che sto facendo in consiglio comunale o provinciale. Le decisioni che stiamo prendendo, le idee che voglio proporre in prima persona, i commenti alle questioni più importanti che ritengo utile far sapere a tutti i cittadini interessati. Allo stesso tempo continuerò a segnalare notizie ed eventi locali che riterrò utile valorizzare, e darò la possibilità anche ad altre persone di fare altrettanto. La decisione su chi potrà scrivere devo ancora prenderla, quindi potete dare i vostri commenti e fare le vostre proposte.

Se invece non verrò eletto, verranno eliminati da questa pagina tutti i riferimenti alla campagna elettorale e partitici, e continuerò a gestire la pagina come un canale per la comunicazione degli aspetti migliori e peggiori della nostra città e della nostra provincia.

Le pagine ufficiali, come Vivi Forlì, contengono principalmente pubblicità a pagamento e non includono quasi mai tutto il meglio di quello che ci viene proposto. Si possono utilizzare per conoscere i film proiettati sulle nostre sale, e per poco altro. Qui invece farò selezione non in base alle entrate pubblicitarie, ma in base a criteri del tutto personali.

Forlì è una bella città, tutta da migliorare, e parlandone insieme possiamo fare il primo ed importante passo per renderla ancora più piacevole da vivere.

La tortura: fuori è brutta, dentro è legale

Solo a me sembra strano il fatto che ci sia tanto scalpore nei confronti delle torture in Iraq, proprio da parte degli stessi politici che in Italia hanno depenalizzato il reato nel caso non venga reiterato?
Hanno forse accertato che le immagini ed i documenti si riferissero ad una seconda tortura, e non alla prima?

A me pare orribile andare assieme alla corrente, solo all’occorrenza e quando non si può farne a meno, per poi staccarsene quando non ha più tanta forza e risalire il fiume dal verso opposto.

Quattroruote regala un dvd sulla Prius

Su Quattroruote di questo mese, in regalo c’è un dvd video della Prius, l’auto ibrida di cui abbiamo parlato tanto (potete fare una ricerca nell’archivio per capire meglio di cosa sto parlando). L’ho comprato ma non ancora guardato, appena lo finisco vi scrivo un commento.

I giovani non sanno cosa votare

Oggi, aprendo un quotidiano, leggevo di un sondaggio che dice che gli indecisi per le prossime elezioni sono circa la metà del parco totale degli elettori. Tutto questo non mi pare molto strano, vista l’esperienza personale, anche se i sondaggi valgono il tempo che trovano.

Di chi è la colpa?

Per metà nostra, per metà di chi cerca di coinvolgerci nelle discussioni politiche con tre frasi studiate dal settore marketing, vuote e senza senso.

Per fortuna vedo anche persone che pensano, nonostante si cerchi in tutti i modi di evitarlo, e noto con soddisfazione che la percentuale è maggiore tra coloro che scrivono, frequentano, comunicano con ed attraverso i blog. Poi c’è l’insieme delle persone che credono nel software libero e nel lavoro collaborativo (intendendo in generale l’insieme dei lavori sotto creative commons, licenze libere, etc), che per difendersi sono obbligati a portare avanti anche politicamente e filosoficamente le loro idee.

Tutto questo mi fa sperare, staremo a vedere se riusciremo a costruire qualcosa di interessante.

Sabina Guzzanti non ha diffamato Mediaset con Raiot

Non ha diffamato, anzi! Il giudice emette la parola fine sulla vicenda della querela Mediaset contro Sabina Guzzanti. Quando torna in video Sabina, visto che il problema non sussiste piu’?

Se mai, chiosa il giudice, «tali affermazioni» potrebbero «eventualmente avere carattere diffamatorio nei confronti del ministro Gasparri, del governo e del legislatore, ai quali viene contestato di non svolgere in maniera super partes il loro compito istituzionale». Ma «è evidente - ritiene il giudice - che la mancata lamentela da parte di tali soggetti, sbeffeggiati dai monologhi della Guzzanti, dimostra che costoro hanno ben compreso il tenore satirico del programma e delle parole dell’artista».

Webb.it

Da questo momento e fino a Sabato, sarò al Webb.it a Padova. Se qualcuno di voi passa di qui, mi faccia un fischio via email oppure mi venga a trovare in arena nello spazio del FoLUG, che facciamo quattro chiacchere. Ci sono un sacco di problemi di rete, ed è ancora molto fiacco, speriamo migliori con il tempo.

Assoli e LUG Roma contro il decreto Urbani

Nel segno della continuità, l’Associazione Software Libero e LUG Roma proseguono insieme la campagna contro le forme di contrassegnatura legale del Software Libero iniziata con la pubblicazione della Legge n. 248 del 2000.

Il Decreto-legge 22 marzo 2004 n. 72 (Decreto Urbani), dopo aver subito ogni forma possibile di emendamento (soppressivi, aggiuntivi, modificativi), presso la Camera dei Deputati, è attualmente in sede diconversione “impura” presso il Senato della Repubblica Italiana.

L’associazione software libero e il LUG Roma considerano l’attuale testo emendato non tanto una conversione quanto una vera e propria “invenzione”. Infatti il Ministro dei Beni Culturali intendeva attraverso la presentazione di un proprio decreto, necessario ed urgente, porre misure atte a reprimere la pirateria di opere cinematografiche ed assimilate, invece il Senato si trova a convertire in legge un testo che spiegherà efficacia su tutte le opere dell’ingegno. Per tali motivi parliamo di “invenzione” e non di “conversione pura e semplice” cosi come prevede l’art. 77 della Costituzione. Premesso ciò riteniamo il testo attuale così come emendato dalla Camera dei Deputati, una concreta minaccia per la diffusione e lo
sviluppo di Software Libero.

Per tali motivi l’associazione software libero e il LUG Roma hanno distintamente chiesto di poter essere audite presso la VII Commissione Permanente del Senato della Repubblica Italiana al fine di esporre il proprio pensiero, alla stregua del quale, presentare degli emendamenti aggiuntivi circa la totale ed espressa esclusione del Software Libero dall’ambito di applicazione del Decreto-legge in esame qualora venisse convertito nelle suo tenore letterale attuale.

Nel sito di Assoli è disponibile il testo completo del comunicato stampa rilasciato dalle due associazioni.

Un portale sul funzionamento di emule chiude

emuleitalia.net chiude, per paura di conseguenze direttamente derivade dal Decreto Urbani. Non diffondevano software pirata, musiche illegali o porno pedofilo, solo spiegazioni di come funzionava Emule ed i client che si connettono a questa rete peer to peer.

Il comunicato, che si trova al posto dei vecchi contenuti, finisce in questo modo:

Ci piacerebbe poter dire che riapriremo prestissimo, ma non possiamo permetterci di farlo perche’
non dipende da noi.

Per concludere, vogliamo augurarci che il decreto Urbani, durante l’iter di conversione in legge, possa diventare piu’ chiaro, in modo da non dare adito alle tante interpretazioni controverse di oggi, analizzate e poi smontate praticamente da tutti (utenti, esperti di diritto, associazioni dei provider ecc.) come abbiamo potuto osservare nel marasma dell’ultimo periodo.

Ci auguriamo anche che chi dovra’ presentare questa legge si occupi dei diritti di tutti, e non solo di alcuni, e prenda spunto dalla recentissima direttiva approvata dal Parlamento Europeo a riguardo.

Infine, essendo l’Italia una democrazia, e’ compito di tutti rispettarne le leggi, anche quelle che possono sembrare piu’ ingiuste. E noi riteniamo assolutamente ingiusto il tentativo di alcuni di criminalizzare una fascia di utenti paragonandoli ai veri criminali. Questa repressione nel mondo non hai mai portato risultati, anzi, ha alla fine favorito chi ci lucra veramente. Tuttavia siamo sicuri che negli anni a venire si trovera’ una soluzione in grado di accontentare tutti…

Speriamo solo di non dovere aspettare troppo a lungo.

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