Archivio del mese di Marzo 2004


Denunciati 30 utenti italiani per il p2p

Punto Informatico ne parla qui e qui. Si tratta di una mega operazione volta a denunciare dei gestori di server opennap ed una decina di persone accusate di pedo-pornofilia.

Curiosa la dichiarazione di Enzo Mazza, direttore generale della FIMI, che accusa il p2p di essere il killer del mercato dei singoli musicali, in particolare quelli dance.

Cito:

Come è noto si tratta di brani che hanno vita breve e hanno subito un impatto devastante dal download selvaggio.

Come se fosse un male: che il p2p faccia piazza pulita della musica spazzatura usa e getta? La musica che si produce in 10 secondi si riproduce illegalmente in altrettanto poco tempo. Se si trasformano gli utenti in base alla necessità di creare un consumo immediato ed usa e getta della musica, allora con il peer to peer se ne subiranno le conseguenze.

Perfino deejay che operano professionalmente si scaricano i brani senza pagarli, però poi alla discoteca chiedono un cachet per la serata dove si esibiscono con brani pirata e questo è oltremodo inaccettabile.

Vero. Infatti dovrebbero fare maggiori controlli, ma questo rientra sempre nel lucro derivante dalle riproduzioni illecite, e non va bene citare questi esempi quando si parla di uso personale.

Voglio dire, secondo la legge Italiana è possibile drogarsi ma non è possibile ascoltare un mp3.

Questa musica di cui tutti parlano dev’essere proprio nociva!

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Cosa succede, cosa succede in città

Mi sento in dovere di dire due cose su quello che vedo in questi giorni. Da un lato si affacciano alla finestra delle scelte importanti, compiute dal governo, che modificheranno la nostra struttura sociale, e dall’altro manca la forza necessaria per contrastarle o emendarle in maniera decente.

Qualche dichiarazione di Fassino che si dice contrario (poveretto, è costretto tutti i giorni e tutto il giorno a rilasciare dichiarazioni di contrarietà!) , e la cosa finisce lì: dopo qualche giorno niente più quotidiani, nessuna televisione parlerà più di questo argomento.

Se riuscite a sentire qualche dialogo serio sul merito della questione, siete molto fortunati e vi prego di condividere la vostra fortuna con gli altri cittadini italiani, se possibile.

Questa situazione probabilmente ci mostra come tutto il sistema politico che ci dovrebbe sostenere sia sbagliato, nel mondo dei media e dell’informazione.

Prendiamo la riforma della scuola, ad esempio.

Un ministro indecente decide di apportare cambiamenti sostanziali al nostro sistema scolastico, contestato da migliaia di docenti, genitori, studenti (vedi la mozione di ReteScuole).

In televisione Fassino si esprime contrariato, si fanno vedere due manifestazioni di piazza, poi più nulla.

Nel frattempo, nessuno che dica perché queste modifiche sono sbagliate, perché dividere tra licei ed istituti professionali, che avranno canali di finanziamento diversi, significa aumentare il divario tra chi è benestante e chi invece ha bisogno di lavorare. Perché invece di incentivare con risorse la scuola e la ricerca, si taglia ovunque. Qualcuno che, in tutta sincerità, dica che la scuola non interessa ai gruppi politici perché i risultati di grossi investimenti si vedono solo dopo vent’anni, e tra vent’anni al governo a riscuoterne i benefici ci saranno altre persone.

Ci sono quindi due o tre problemi, fondamentali, che devono essere risolti prima possibile, se vogliamo che uno stato come il nosto arrivi al prossimo lustro con dignità:
- Chi decide deve avere l’interesse che le cose vadano bene, oppure deve stare nei posti decisionali meno tempo possibile, incentivando il continuo ricambio negli organi di decisione ed il continuo controllo sulle decisioni apportate. Bisogna trovare il modo di fare politica a lungo termine, ritornare agli interessi di tempi lunghissimi, che riporterebbero scuola, ricerca e formazione alla sua originaria importanza.

- Chi informa, deve iniziare a trattare meno problemi possibile ed andare un pochino più a fondo, alla stregua di quello che sta facendo Report, per spiegare e cercare di far capire la vera natura del problema, al di là del solito “il governo ha fatto una cosa sbagliata”. Ok, ma cosa e perché?. Non vale la scusante del gran numero di problemi da trattare, che rende impossibile la vera informazione (+ dati significa - informazione, ci spiegano all’università). Altrimenti servono altri strumenti di controllo dell’operato dei nostri politici.

Inoltre bisogna trovare il modo per permettere a gruppi di 100′000 cittadini interessati ad un problema di intervenire a livello istituzionale, sedendosi al tavolo con i rappresenanti politici e discutendo del problema. Se non si trova un accordo, nessuna delle due parti può decidere per tutti, quindi bisognerà escogitare un metro per portare a termine la soluzione, eventualmente ricorrendo ad esempi di democazia deliberativa, visto che i tempi e le tecnologie lo permetterebbero.

- Chi punisce chi sbaglia, deve farlo con la coscienza che la punizione serve come monito e come metro di educazione. E chi sta per compiere un reato deve essere insicuro, non deve avere la certezza o quasi di farla franca. Se viene a mancare la certezza di una punizione, allora viene a mancare anche l’incentivo a far bene. Non ci si può lamentare di una sparatoria, puntando il dito contro uno Stato che non è stato presente, ed allo stesso tempo condonare un palazzo illegale: se esiste una legge va rispettata, e se è sbagliata va corretta. Altrimenti è anarchia. L’onestà parte da noi, non tutto si può delegare ai politici.

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Modello per richiedere il rimborso del sistema preinstallato Windows XP

Alla luce della oramai scontata condanna di Microsoft per concorrenza sleale, l’associazione NewGlobal.it ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione degli associati ma anche di tutti gli utenti e navigatori della Rete Internet, un modulo per richiedere a Microsoft Italia ed alle aziende produttrici di personal computer, il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto, assieme all’elaboratore elettronico (hardware), del software per l’installazione del sistema operativo “Microsoft Windows”. Secondo l’associazione, Microsoft e le principali aziende mondiali che producono personal computer, hanno sottoscritto accordi distorsivi della concorrenza che obbligano i consumatori, al momento dell’acquisto finale di un personal computer, ad acquistare anche il software per l’installazione del sistema operativo “Microsoft Windows”, quando invece il mercato offre altri sistemi operativi, altrettanto validi se non migliori. In particolare vi sono sistemi operativi interamente gratuiti, come quelli della famiglia “Linux”, che offrono prestazioni superiori a quelle di “Windows”. L’atteggiamento di Microsoft e delle case produttrici di hardware danneggia dunque i consumatori e la concorrenza. Il modulo di raccomandata da inviare a Microsoft Italia ed alla casa produttrice di personal computer è gratuitamente disponibile a un indirizzo accessibile anche dalla home page del sito dell’associazione. NewGlobal.it organizzerà le segnalazioni degli utenti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perchè emetta un provvedimento di condanna contro Microsoft e le aziende colluse.

Ecco qui la notizia completa, con il testo della lettera da inviare per chiedere la restituzione dei soldi spesi per Windows XP già preinstallato sul pc.

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Linux Installation Party a Forlì il 3 Aprile 2004

Linux Installation Party per il giorno 3 Aprile 2004

Forlì - via Pratella, 14, dalle 10:00 alle 18:00

- Sei interessato al Software Libero ed Open Source?
- Vuoi sapere cosa è GNU/Linux?
- Vuoi provare ad installarlo sul tuo PC con il supporto del FoLUG?
(tutto questo completamente gratis)

Allora vieni al Linux Installation Party organizzato dal FoLUG per Sabato 3 Aprile 2004.

Se desideri contattare il FoLUG per avere maggiori informazioni puoi scrivere una mail a: folug-cons@lists.linux.it oppure controlla il sito dell’associazione http://folug.linux.it

Queste occasioni sono sempre importanti per incontrare gente che sia interessata a discutere di software libero e di diffusione della conoscenza: incontrarsi è come attaccarsi la malattia delle idee.

Accorrete numerosi!

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Lo spam dei commenti

Purtroppo da qualche giorno i miei commenti sono filtrati dalla moderazione. Ho dovuto farlo, perché ero continuamente infestato dai messaggi di spam di qualche Casinò o di qualche pillola riproduttiva.
E’ anche un segnale di quanto facilmente l’uomo può rovinare qualcosa di buono, come la libertà di inserire la propria opinione, di far parte integrante di un colloquio in uno spazio comune.

Se abbiamo un bar, dobbiamo urlare, allo stadio dobbiamo picchiarci, se abbiamo una buchetta della posta dobbiamo inserire un sacco di alberi da cestino, se abbiamo un megafono dobbiamo sparare cagate.

L’uomo è bravo a sprecare opportunità.

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Bertrand Russell

Oggi è la giornata mondiale della Pace, non ho partecipato a nessuna delle manifestazioni nel mondo e vorrei almeno ricordare un grande pacifista del secolo passato: Bertrand Russell (1872-1970).
Straordinario matematico e filosofo, partecipò attivamente a campagne per il disarmo, manifestazioni per la pace, per i diritti umani, anche a braccetto con Einstein; premio Nobel per la letteratura nel 1950.
Ha scritto uno dei concetti che, a mio avviso, resta insuperabile ed universale come spiegazione di base a molte dinamiche che segnano i nostri tempi e anche a molte questioni che tratta questo blog.

L’uomo ha più paura del pensiero che di ogni altra cosa al mondo: più della propria rovina, persino più della morte. Il pensiero è sovversivo e rivoluzionario, distruttivo e terrificante; il pensiero è implacabile nei confronti del privilegio, delle istituzioni ufficiali, delle comode abitudini; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente all’autorità, incurante della ben collaudata saggezza del passato. Il pensiero affonda lo sguardo nell’abisso dell’inferno e non se ne ritrae spaventato. Il pensiero vede l’uomo, debole frammento, immerso in oceani senza fondo di silenzio; e tuttavia non rinuncia la proprio orgoglio, e resta impassibile come se fosse il signore dell’universo. Il pensiero è grande, veloce e libero, è la luce del mondo, è la suprema gloria dell’uomo.
Ma, perchè il pensiero divenga possesso di molti, anzichè privilegio di pochi, dobbiamo farla finita con la paura. E’ la paura a impastoiare gli uomini: il timore che le loro amate credenze si rivelino illusorie, che le istituzioni grazie alle quali campano si dimostrino dannose, che essi stessi si manifestino meno meritevoli di rispetto di quanto non avessero supposto. ” E’ ammissibile che il lavoratore abbia atteggiamenti da libero pensatore nei confronti della proprietà? E che cosa ne sarà di noi i ricchi? E’ ammissibile che il giovane la pensi liberamente in materia di sesso? E che ne sarà della morale? E’ ammissibile che i soldati la pensino liberamente in merito alla guerra? E che ne sarà della disciplina militare? Facciamola finita con il pensiero! Si rientri nelle tenebre del pregiudizio, per tema che la proprietà, la morale e la guerra siano messe a repentaglio! Piuttosto che i loro pensieri siano liberi, è meglio che gli uomini siano stupidi, infingardi, tiranni. Infatti, se i loro pensieri fossero liberi, non penserebbero come noi, e questa calamità deve essere evitata a ogni costo. ” Così ragionano, nelle profondità inconscie del loro animo, gli avversari del pensiero, e così agiscono nelle loro chiese, nelle loro scuole, nelle loro università.

Intesa si arrende, stop al traffico d’armi

Il titolo ad effetto sta a segnalare una nuova vittoria per il movimento che, con tenacia, preme per diffondere maggiore etica nel mondo della finanza e del credito. Banche armate segna un’altra piccola grande vittoria. Banca Intesa rinuncia finalmente al finanziamento del traffico d’armi, anche legale.

Erba mate e Argentina

L’Argentina è un paese geograficamente incredibile e unico al mondo: inizia dalle tropicali cascate di Iguazù e finisce nell’antartica Terra del Fuoco, in mezzo ci sono i paesaggi lunari del nord-est, la piatta pianura della Pampa, le maestose Ande, la Patagonia sterminata.
Mai ho conosciuto un binomio nazione-bevanda così stretto come quello tra Argentina e yerba mate.
Gli Argentini non amano semplicemente il mate, gli sono riconoscenti. E’ la bevanda nazionale argentina, icona vegetale non seconda a nessuna delle tante che l’Argentina possiede: Gardel, Maradona, Borges, Evita, Guevara.

Il costume di bere il mate costituisce un’abitudine sociale che va al di là di quello che si possa ragionevolmente immaginare, è un infuso di filosofia, si innesta nel profondo della cultura popolare, dedicate al mate esistono leggende, poesie, canzoni, letteratura, pitture, proverbi:
A boca amarga, mate dulce -> far buon viso a cattivo gioco;
A mate convidado, no se mira la yerba -> a caval donato non si guarda in bocca;
A cada bombilla su mate -> ogni pietra ha il proprio padrone (di quest’ultimo non mi viene in mente un corrispettivo in italiano ma ho tradotto l’argentino).
E’ per questo che bere il mate ha tutta la carica di un simbolo, aiuta a creare uno spazio, all’interno del quale si può ritrovare il tempo rubato e la voglia di comunicare con un rituale quotidiano.
Stimolo e ispirazione per gli intellettuali, rafforzamento della memoria ed equilibrio per gli studenti, forza fisica ed energia per i lavoratori, animo e spirito elevato per chi cerca di resistere alle sfortune della vita.
Il mate è bevuto ad ogni ora della giornata, molto diffuso in compagnia, passandosi la stessa bombilla come gli indiani d’America si passa(va)no il calumet o i fumatori di cannabis si passano lo spinello, stessa ritualità, stesso rafforzamento dei legami, più salute. Ovviamente anche da soli, in macchina, in viaggio con tanto di thermos, gli argentini sono il massimo produttore e consumatore di mate al mondo (5 Kg a persona ogni anno).
Anche il gaucho, il cow-boy argentino, errabondo, mezzo eroe e mezzo fuorilegge, la figura più rappresentativa della cultura rurale e avventurosa argentina, deve molto al mate; la sua prodigiosa austerità e resistenza non si potrebbero spiegare senza tener conto anche del mate. “Signore, io prendo il mate in bombilla perchè noto che mi stimola al lavoro. Molte volte sentendomi stanco prendo 4 o 5 mate e mi sento disposto e animoso, noto anche che quando mi sento triste se prendo un mate mi sento subito sollevato”. A dire il vero il mate non piaceva molto al personaggio interpretato da Vittorio Gassman nel film di Dino Risi “Il Gaucho”- 1964 film da vedere comunque.

Il mate si prepara (cebar), non si serve (sirve), questo per riferirsi al significato di mantenere, sostentare, alimentare, ovvero amicizia ed ospitalità; in altri tempi le famiglie agiate avevano un addetto alla preparazione del mate, aveva solo questa occupazione esclusiva.
Addirittura, la Croce Rossa Argentina ha usato questa bevanda come veicolo di informazione contro l’AIDS, “l’AIDS non si contrae condividendo il mate”, è stato fatto anche un francobollo divulgativo.

Infine esiste un vero e proprio linguaggio del mate, ne propongo una lista non esaustiva anche perché le interpretazioni sono molto varie come d’altronde la maniera per prepararlo.

mate amaro indifferenza
mate dolce amicizia
mate molto dolce amore
mate freddo disprezzo
mate con limone disgusto
mate con buccia di arancia vieni a cercarmi
mate con tè sono offeso
mate con caffè ti perdono
mate molto corto mi piace la tua compagnia
mate con latte voglia di carezze
mate molto caldo stai zitto, taci
mate bollente ti odio
mate con cedro incontriamoci
mate con miele matrimonio
mate molto lungo cattiva volontà

Preparazione del mate:
si presuppone la presenza di matero (contenitore) e bombilla (sorta di cannuccia).
Mettere a scaldare in un pentolino dell’acqua.
Appoggiare la bombilla nel matero, evitare di muoverla, alzarla, girarla per tutto il tempo.
Mettere circa 2 cucchiai di erba nel matero.
Versare l’acqua nel matero quando è calda / caldissima, ma NON bollente.
Attendere qualche istante o un minuto.
Bere l’infuso dalla bombilla lasciandola sempre nella identica posizione iniziale, senza mischiare ecc.
L’acqua nel pentolino può essere lasciata sul fuoco a scaldarsi per eventuali rabbocchi, mai versarla bollente, brucierebbe le foglie.

ulteriore articolo sul mate in questo blog

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Attacco di Massa contro le libertà dell’informatica

In questi giorni non riesco più a seguire tutte le discussioni riguardanti il decreto Urbani, l’IPRED ed altro ancora sulle leggi che stanno cercando di incrementare la forza delle normative per proteggere le proprietà intellettuali ed il materiale sotto Copyright.
Sembra quasi che si stiano tentando contemporaneamente tutte le strade per far approvare leggi restrittive per quanto riguarda l’uso della rete internet, facendole passare per tentativi di eliminare la pirateria.
Basta seguire Punto informatico, Quintostato, Interlex, o Zeus News per notare un sacco di notizie che si susseguono, si scavalcano, si cancellano l’un l’altra.

Gli attivisti della rete fanno fatica a condurre tutte le battaglie che sarebbero necessarie, soprattutto in questo momento molto importante per la politica nazionale, che vede i media impegnati quasi esclusivamente sulla Spagna e sull’Iraq.

Sono preoccupato. E questa volta non so se riusciremo a difenderci contro questo attacco così massiccio alle libertà personali degli utenti di internet, con un dispiegamento di mezzi e forze di diversa natura che sono difficili da neutralizzare.

Non che sia meglio arrendersi, anzi, conviene mantenere vivo l’interesse su questi temi, parlarne più possibile per far capire i pericoli ben nascosti sotto le dichiarazioni contrarie alla pirateria digitale.

Comunque ancora nessuno ha pensato di abbassare i prezzi e le tasse di CD e DVD: assieme alla vendita di materiale direttamente in rete (Rosso Alice funzionerà?) è forse l’unica vera arma contro la pirateria. Le leggi serviranno solo a colpire classi di utenti, in maniera sicuramente iniqua e molto probabilmente anche ingiusta.

Io continuo a proporre una perquisizione da parte della Guardia di Finanza della casa di Urbani e famiglia…

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xchat sbaglia i caratteri

Il programma per la chat su irc xchat di default utilizza il charset di sistema, che sulla fedora è l’unicode (UTF-8).
Questo è un problema, perché gli altri utenti che utilizzeranno il charset italiano (ISO-8859-15) non visualizzeranno correttamente i caratteri accentati che scriverete (èéìùòà).
Per correggere questo problema, seguite queste indicazioni:

1) In the Server List GUI, you may select a different encoding to use for each IRC network. See the combo box “Character Set:” and make a selection. If the encoding you’re after isn’t listed, you may enter it manually. The conversions are performed by ICONV, which knowns 100’s of different encodings. For a complete list, type iconv –list in a terminal.

che ho trovato in questa pagina. Scegliete il charset ISO-8859-15 e non avrete problemi.

Esce il primo libro su carta che difende le foreste primarie

Facendo seguito all’appello firmato qualche mese fa da diversi scrittori, il collettivo Wu Ming segnala il primo libro pubblicato secondo quelle regole definite da Greenpeace per la salvaguardia delle foreste primarie.

Gli autori, con quel testo, si impegnavano a sottoscrivere queste regole:

• Pubblicare il mio prossimo libro su carta “non proveniente da foreste primarie”.
• Incontrare il mio editore e convincerlo a non usare carta derivante da foreste primarie. Lo incoraggerò ad utilizzare carta proveniente da fonti sostenibili come il FSC.
• Impegnarmi con l’industria editoriale, in quanto parte della rete degli autori, per farle cessare di usare carta derivante da foreste primarie ed incoraggiarla ad usare carta proveniente da fonti sostenibili come il FSC.”

Ecco una parte del comunicato dalla newsletter Giap! di Wu Ming:

“Noi editori consumiamo una grande quantità di carta. Possiamo fare una grande differenza, lavorando coi nostri fornitori per sviluppare carta dall’impatto ambientale il più basso possibile.” Allan MacDougall, Presidente della Raincoast Books, Canada.

Abbiamo vinto la battaglia della carta.
Il primo romanzo solista di Wu Ming 2 uscirà il 6 aprile, stampato su carta CyclusOffset della cartiera danese Dalum Papir A/S, riciclata al 100% e sbiancata senza cloro. Potenza del ju-jitsu, siamo tornati alla prima proposta di titolo, *Guerra agli umani*. La collana sarà Einaudi Stile Libero Big, il prezzo di copertina 14 euro.

Zoe

Grazie a Fullo che me lo ha segnalato, ho installato Zoe. ora dovunque sono posso fare ricerche nelle mie email, connettendomi al pc di casa, e molto altro ancora.
Inoltre ho inserito alcune mailbox di mailing list che mi interessano, gliele ho date in pasto semplicemente spostandole nella cartella Library nella home, ed ora ho tutti i messaggi indicizzati e ricercabili. Notevole!

Compilare un src.rpm

Volete provare ad ottimizzare un pacchetto rpm che utilizzate spesso e/o utilizza pesantemente il pc?
Provate ad utilizzare il comando rpmbuild.
Mettiamo che abbiate scaricato un file nome.src.rpm
allora compilatelo così:

#> rpmbuild –rebuild –target i686 nome.src.rpm

Fa’ la cosa giusta

Direttamente dal sito dell’iniziativa:

La lista della spesa diventa responsabile. Il 13 e 14 marzo 2004 si tiene a Milano la prima edizione di “Fa’ la cosa giusta!” Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Oltre 100 stand divisi in 8 settori specifici. 2.500 metri quadrati di mostra mercato prodotti e servizi, progetti e sogni. Per la prima volta a Milano, nella medesima fiera, sarà possibile trovare il commercio equo e solidale e la finanza etica, l’agricoltura biologica e il turismo responsabile, i gruppi d’acquisto solidale e le cooperative sociali, i gruppi e
le associazioni che si occupano di mobilità sostenibile, energie alternative, partecipazione, pace e nonviolenza. Denominatore comune il rispetto per l’ambiente e per i diritti dei lavoratori, in Italia e nel Sud del mondo e l’idea un nuovo modo d’essere consumatori: più consapevoli e responsabili. L’altro mondo possibile si può costruire nel quotidiano. “Fa’ la cosa giusta!” non espone solo prodotti. Fornisce ai consumatori gli strumenti per compiere scelte di consumo responsabile. In fiera si farà conoscenza con l’EcoAspromonte, la prima moneta locale italiana, si potrà accedere agli strumenti di risparmio della finanza etica, imparare a riparare la propria bici, avere (e con uno sconto!) un’auto in condivisione, imparare a costituire un gruppo d’acquisto e fare la propria spesa solidale. E poi i momenti di riflessione: si potranno seguire 3 convegni, 12 tra seminari e workshop a cura del “Forum consumo critico” di Milano e visitare 6 mostre di foto, disegni, progetti. Cibo equo&bio e buona musica.

All’interno sarà presente anche uno stand di OpenLabs:

OpenLabs e’ stata invitata alla manifestazione per presentare al pubblico la realta’ e le potenzialita’ del Software Libero attraverso il seminario: “Software libero e informazione dal basso”.

Dutante la manifestazione, come e’ nostra consuetudine, ci porremo come paladini del Punguino installando GNU/Linux in un Install Fest che durera’ durante tutta la manifestazione.

Grazie al supporto delle aziende dei nostri associati, sara’ distribuito gratuitamente a chi ci fara’ visita, l’ultima versione di EduKnoppix e materiale informativo.

Nuovo aggiornamento di scuola online

Ricevo ed inoltro:

E’ on-line il nuovo aggiornamento del sito http://www.scuolaonline.wide.it. Questa settimana è stata aggiunta una nuova sezione (Approfondimenti), destinata a raccogliere e diffondere materiali che, pur non essendo dei veri e propri libri di testo, risultino utili per lo studio, per la ricerca o per la progettazione del lavoro didattico.
Pubblichiamo questa settimana, in formato Pdf, la Guida per la ricerca di A. Sciotto - F. Gabrielli - G. Longoni - M. Di Salvatore.
Si tratta di un interessante strumento per la preparazione delle cosiddette “tesine” per gli Esami di Stato.
La pubblicazione on-line di questo testo, già uscito in formato cartaceo, viene autorizzata dagli Autori e dall’Editore, mantenendo salvo il Copyright. E’ consentito scaricare e diffondere la Guida, ma non ne sarà consentita alcuna modifica.
Con il prossimo aggiornamento riprenderà la pubblicazione di “Letteratura Italiana - Libro aperto”.

Sperando che prima possibile arrivi anche in Italia l’uso dei wiki-books, scavalcando il problema di mantenere rigide le licenze, i Copyright ed i permessi di modifica, utilizzando uno strumento che sta avendo una diffusione vastissima per la creazione di contenuti collaborativi (il wiki ed i suoi derivati).