Archive for Giugno 21st, 2003

I cantieri delle autostrade, fuori dalle autostrade.

Da quando alcuni comici autori di satira sono stati accusati di fare “politica”, le nostre più alte cariche dello stato hanno iniziato il loro tentativo di togliere loro il lavoro, cercando di fare battute talmente grosse da non poter essere ingigantite e prese in giro.
Oggi tocca al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lunardi, che è uno dei maggiori autori di questo tipo di comicità.

Dopo la sua famosa e triste comicità nera, che ha raggiunto l’apice con la famosissima battuta “la velocità è un falso problema” (riferendosi alla velocità delle strade, non della rete informatica), oggi ha di nuovo rinvigorito il numero dei suoi fans dicendo che il problema delle code autostradali di questi giorni, in gran parte causati dai cantieri aperti, si potrebbe risolvere portando i cantieri fuori dalle autostrade.

Anche io, quando ho rifatto il bagno della mia casa, ho chiesto ai muratori se potevano sistemarmelo lavorando in garage, per risparmiarmi la scocciatura della chiusura di un bagno. Purtroppo loro non hanno avuto la stessa apertura mentale del nostro ministro, e mi mandarono a quel paese (che già avevano da fare, la comicità non era loro gradita sul luogo di lavoro).

Speriamo quindi che il ministro Lunardi riesca a sistemare i buchi della seconda corsia lavorando a cento metri dall’autostrada. Così potremo tornare a fare i nostri 150km/h.

Colgo l’occasione per ricordare a chi possiede una Twingo di fare le strade extraurbane ed evitare l’autostrada. Lì non si può andare piano, si rischia di creare incidenti mortali ed ostacolare chi cerca di ritornare nel futuro con la sua DeLorean.

Lo spazio del mio lavoro

Capita, ogni tanto, di guardare un proprio spazio e di notare qualcosa che in precedenza avevamo ignorato, per abitudine. Ogni tanto, riguardando la mia scrivania, mi chiedo come faccia a trovare comodità in un ambiente che anche un uomo della giungla potrebbe definire ostile. Eppure mi trovo talmente bene, che non riesco a cambiare e tenere in ordine lo spazio dove lavoro moltissime ore al giorno.
Date un’occhiata anche voi…

la mia ssscrivania

SUN regala Staroffice alle scuole

Il 18 Giugno del 2003 è stato siglato il protocollo d’intesa tra il ministro del MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca) Letizia Moratti e Scott McNealy, CEO di Sun Microsystems, per la distribuzione gratuita di Staroffice alle scuole e agli studenti.

A prima vista è un ottimo passo in avanti anche per il software libero: imparando ad utilizzare Staroffice, il passaggio al cugino libero Openoffice.org è molto breve.
In ogni caso, credo che questo accordo riveli tutta la tristezza del modo di procedere classico per la pubblica amministrazione, modalità che probabilmente non vedremo morire mai.

La PA è mossa dalle grosse aziende, da quello che loro propongono, da quello che loro producono, vendono o regalano (la differenza è minima, perché il regalo produce utili a lungo termine).

Openoffice.org è gratuitamente scaricabile dalla rete, si può modificare secondo le proprie esigenze, ed ha tutto quello di cui dispone Staroffice, tranne il database alla Access, che in scuola viene usato pochissimo.

Questo pacchetto di produttività personale è disponibile da ormai un anno e mezzo, e prima ancora della sua uscita lo stesso Staroffice 5.2 era software libero.

Nessuno, all’interno delle alte cariche degli organi di governo dell’istruzione, ha mai pensato di scrivere anche solo una nota che promuovesse l’utilizzo di questo strumento all’interno degli istituti scolastici. Eppure a livello aziendale questo pacchetto è già molto diffuso, perché fa risparmiare un sacco di denaro.

SUN Microsystems conosce bene i suoi polli, ed ha siglato un accordo di diffusione gratuita, che agli occhi di un lettore poco accorto, sembra un grossissimo regalo alla nostra scuola ed ai nostri studenti.
SUN, si evince dal comunicato, ha investito 6 miliardi di dollari nel mondo per questo progetto.

Dev’essere proprio un santo, il CEO di SUN. Strano che proprio in questi giorni la grossa multinazionale cerchi di fare l’avvoltoio sugli utenti di AIX, messi in crisi per il discorso della licenza SCO. (Per maggiori informazioni)
Non sembra la stessa azienda.

Quello che dev’essere chiaro, è che SUN mette il suo marchio su qualcosa che era distribuito già gratuitamente, e sul quale non solo SUN sta lavorando.
In questo modo, a scuola entra Staroffice al posto di Openoffice.org, ed entra SUN al posto della comunità degli sviluppatori del software libero.

Per questo motivo, non ho sottolineato con troppa felicità questo accordo. L’unica cosa buona è che gli utenti che vedono “regalarsi” un prodotto commerciale sono più contenti degli utenti che lo stesso prodotto lo possono ottenere gratuitamente, per la cultura del dono che ben conoscono i PR delle grosse multinazionali.
In questo modo, sono sicuro, più utenti passeranno a Staroffice di quelli che sarebbero passati ad OOo.
Una volta imparato Staroffice, molti di loro passeranno ad Openoffice.org, finita la scuola, e questo non può che farmi piacere.

Attenti, però: lottare per liberarsi da un monopolio e gioire per l’ingresso in un’altro non è una cosa furba.