Archivio del mese di Dicembre 2003


Debian e la grafica di Gnome

La distribuzione debian non è molto orientata al desktop, e la prima installazione soffre molto sia dal punto di vista dell’usabilità che dal punto di vista della grafica.
Per migliorare un pò le cose consiglio l’utilizzo di gdm e di gnome2, installando dei temi personalizzati con
# apt-get install

Per controllare i pacchetti che avete installato, potete utilizzare:

# dpkg –get-selections

eventualmente filtrati con il grep:

#dpkg –get-selections | grep themes

Ecco i pacchetti relativi ai temi che ho installto sul mio pc portatile:

gdm-themes install
gnome-icon-theme install
gnome-themes install
gnome-themes-common install
gnome-themes-extras install

Ora, eseguite da un terminale gdmconfig, e scegliete un greeter grafico.

Per quanto riguarda gnome2, particolare orridume viene dal tema di default, assieme al set di icone. Installate i temi extra ed utilizzate qualcosa di meglio, come ad esempio lush.

Speriamo che le cose migliorino anche per le impostazioni di default: altre distribuzioni, come Fedora, Mandrake e SuSe, hanno migliorato da tempo l’aspetto generale del sistema grafico, armonizzando le applicazioni e creando ad hoc dei set di icone carini.

Questo non toglie che le stesse cose si possano fare anche con Debian, cambiando diverse impostazioni ed importando le icone con alien dagli rpm delle distribuzioni commerciali.

Nuovo Template css per il blog

Ho modificato il css del blog. Eccone una copia:

/* Template css for Wordpress
Made by Alessandro Ronchi:
http://www.alessandroronchi.net/

Please tweak this and make it your own. :)
*/

a img {
border: none;
}

a {
color: #675;
}

a:visited {
color: #342;
}

a:hover {
color: #9a8;
}

acronym, abbr {
border-bottom: 1px dashed #333;
}

acronym, abbr, span.caps {
cursor: help;
font-size: 90%;
}

blockquote {
border-left: 5px solid #ccc;
margin-left: 1.5em;
padding-left: 5px;
}

body {
background: #ececec;
font-family: monospace, “Courier New”, Courier;
margin: 0;
border: solid 2px #565;
border-top: solid 3px #aaaaaa;
border-bottom: solid 1px #aaaaaa;
}

h2 {
font-size: small;
font-height:130%;
font-family: Verdana, sans-serif;
border-bottom: 1px dotted #ccc;
margin: 15px 0 2px 0;
padding-bottom: 2px;
}
h3 {
margin-top: 0;
font-family: Verdana, sans-serif;
border-bottom: dotted 1px #eee;
}

p, li, .feedback {
background: #ececec;
font-family: monospace, “Courier New”, Courier;
font-size: 11pt;
/* line-height: 175%; */
}
cite {
font-style: normal;
font-size: 90%;
}

.b2calendarcell {
color: #000;
}

.b2calendaremptycell {
}

.b2calendarheadercell {
background: #808080;
color: #ccc;
}

.b2calendarlinkpost {
background: url(./images/);
color: #f00;
text-decoration: none;
}

.b2calendarmonth {
margin-top: 10px;
color: black;
}

.b2calendarrow {
color: #0f0;
}

.b2calendartable {
background: #fff;
border: 1px solid #000;
}

.b2calendartoday {
color: #00f;
}

.credit {
font-size: 11px;
text-align: center;
border-top: double 3px #aba;
padding: 3px;
color: #fff;
background-color: #cdcdcd;
margin: 10px 0 0 0;
}
.credit a:link, .credit a:hover {
color: #fff;
}

.feedback {
text-align: right;
color: #ccc;
}

.meta, .meta a {
color: #808080;
font-size: small;
font-weight: normal;

}

.storytitle a {
font-size: small;
text-decoration: none;
color: #6b6b6b;
}

#content {
margin: 30px 220px 0 60px;
padding-right: 60px;
}

#header {
font-family: Verdana, sans-serif;
font-style: italic;
font-weight: normal;
background-color: #cdcdcd;
margin: 0;
padding: 15px 10px 15px 60px;
border-top: solid 1px #aaaaaa;
border-bottom: double 3px #aaaaaa;
border-left: solid 1px #aaaaaa;
border-right: solid 1px #aaaaaa;
}

#header a {
color: #fff;
text-decoration: none;
}

blockquote {

/* border-left: 5px solid #ccc;

margin-left: 1.5em; padding-left: 5px;*/

border: 1px dashed #949494;

background-color: #cdcdcd;

margin: 20px;

padding: 10px;

}

blockquote p {

background-color: #cdcdcd;

}

#header a:hover {
text-decoration: underline;
}

ol#comments li p {
font-size: 100%;
}

#menu {
background: #d4d4d4;
/* border-left: 1px dotted black;
border-top: solid 3px #e0e6e0; */
border: dotted 1px black;
padding: 20px 0 10px 30px;
position: absolute;
right: 2px;
top: 0;
width: 180px;
}

#menu p {
background-color: #d4d4d4;
}
#menu form {
margin: 0 0 0 13px;
}

#menu input {
background-color: #eee;
border: 1px solid #999;
width: 80px;
}

#menu ul {
color: gray;
text-transform: lowercase;
list-style-type: none;
margin: 0;
padding-left: 3px;
}
#menu ul li {
background: #d4d4d4;
font-family: Verdana, sans-serif;
font-weight: normal;
margin-top: 10px;
padding-bottom: 4px;
}

#menu ul ul {

font-size: 11pt;
font-variant: normal;
font-weight: normal;
line-height: 100%;
list-style-type: none;
margin: 0;
padding: 0;
padding-left: 3px;
text-align: left;
}

#menu ul ul li {
font-size: 11pt;
font-family: Verdana, sans-serif;
font-weight: normal;
font-style: normal;
padding-left: 12px;
margin-top: 0;
padding: 0;
border: 0;
}

#menu ul ul li a {
color: #000;
height: 13px;
text-decoration: none;
padding: 0 0 2px 10px;
line-height: 1.3em;
background: url(./images/white_bullet.gif) no-repeat 1px 5px ;
}

#menu ul ul li a:hover {
border-bottom: 1px solid #809080;
line-height: 1.3em;
}

Diamo inizio alle danze

L’idea di creare e mantenere un k-blog personale parte dalla necessità di reperire informazioni utili che raccolgo nel tempo.

Per studio, per lavoro e per passione, spesso raccolgo insiemi di dati che vorrei mantenere, come ad esempio configurazioni interessanti, oppure script che risolvono piccoli problemi, oppure codici sorgenti che mi sono serviti.

Queste informazioni, inserite un pò alla volta, sono messe subito a disposizione di chi farà delle ricerche sui vari motori, e probabilmente aiuteranno qualcuno che ha le mie stesse necessità a risolvere il problema senza rifare lo stesso lavoro.

La mia natura di informatico mi rende particolarmente fastidiosa l’idea di dover ripetere cose già fatte, risolvere problemi che ero già riuscito ad accantonare, oppure scrivere codice già scritto da altri.

Per questo motivo spero che sempre più persone decidano di convidere le loro soluzioni: spesso rimangono nel proprio hard disk, e spesso vengono abbandonate o perse nel tempo, perché non ritenute più utili.

Stiamo perdendo un sacco di informazioni: basta fare una ricerca su qualche stampante vecchia di anni, per rendersi conto del fatto che le vecchie informazioni su internet rischiano di finire nel vuoto, cancellate per far posto ad altre , che avranno sempre la stessa volatilità.

La facilità di replicazione di queste informazioni, una novità per quanto riguarda la storia dell’uomo, da sola non basterà a salvare dal dimenticatoio e dal nulla quello che è stato fatto. Forse è uno degli strumenti che rende più veloce la loro eliminazione così rapida: la ricchezza e la numerosità di informazioni produce rumore, che mette in secondo piano l’importanza di ogni singola informazione. Forse che anche qui vige la legge della selezione naturale, e che solo le cose veramente importanti si salvino con il tempo.

Credo che sia necessario dare valore al proprio tempo, e condividere quello che si è fatto forse è uno dei metodi migliori per ottenere questo risultato.

Se anche non sarò di aiuto a nessuno sicuramente questo strumento sarà un’utile magazzino di informazioni che, prima o poi, sono sicuro mi saranno utili.

In Italia diventa reale il Grande Fratello

Il 23 Dicembre scorso il governo ha varato un decreto che obbliga i fornitori di servizi telefonici e di connessione ad internet a conservare i dati del traffico degli utenti per un periodo non inferiore a 5 anni.
Il controllo di email, sms, telefonate, traffico web generato dagli utenti diventerà molto più facile, aiutando le indagini su reati di criminalità organizzata ed eversione.

Se questo è un bene, dall’altro il rischio di venire controllati diventa reale: conoscendo le comunicazioni degli individui, si possono facilmente scoprire abitudini di consumo, credo politico, stato di salute, e tutto quello che dovrebbe rimanere sfera privata del cittadino.

Il senatore Fiorello Cortiana dei Verdi denuncia la violazione dell’articolo 15 della Costituzione, che recita:

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1] con le garanzie stabilite dalla legge.

Quintostato ha già predisposto una petizione contro il decreto, in vista del dibattito parlamentare che inizierà circa a metà gennaio.

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Dvd Jon è stato assolto anche in appello

L’inventore del deCSS, il codice che permette di visualizzare i DVD anche su Linux, è stato assolto anche nel processo di appello.
La notizia è importante, perché di fatto stabilisce con fermezza il diritto all’utilizzo del materiale che viene acquistato.
I DVD che Jon voleva vedere erano di sua proprietà.

Le multinazionali dell’entertainment vogliono introdurre la novità secondo la quale esistano utilizzi corretti di una proprietà, ed utilizzi scorretti, da punire penalmente. Questa sentenza ripristina il valore del diritto al “fair use”, all’utilizzo giusto e sensato delle proprie proprietà.

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Il mate: un’alternativa al caffè

Matero e bombilla Il mate è un infuso di erba ottimo e poco conosciuto in Italia. Si produce dalle foglie dello “Yerba Mate”, una pianta (Ilex paraguaiensis) che nasce in Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Gli indios Guarani’ furono i primi a farci conoscere il mate (quelli del bellissimo ed eloquente “Mission” di Roland Joffé, palma d’oro a Cannes), oggi è diffusissima nel Sud America; a me è stata fatta assaggiare da Carolina, mia cugina di Cordoba (Argentina), prima di allora sapevo solo che Ernesto Guevara lo beveva per alleviare il suo asma (un altro Argentino, di Rosario però).
Studi condotti da importanti Istituti come il Pasteur di Parigi dimostrano che l’infuso del mate contiene praticamente tutte le vitamine necessarie al sostentamento umano, è un disintossicante metabolico, un potente antiossidante grazie all’azione di ben 11 polifenoli, previene l’invecchiamento delle cellule, antidepressivo, energizzante e tonico naturale.
Grazie ad una sostanza simile alla caffeina: la mateina, favorisce la concentrazione e l’attività celebrale, è una bevanda alternativa al caffè ma senza i suoi effetti negativi. Ovviamente non si può eccedere come con tutte le cose, anche se naturali.
Originale il modo di berlo: si riscalda l’acqua ma non fino a farla bollire, si mettono 2-3 cucchiaini di foglie di mate nel matero (caratteristico recipiente di forme e materiali vari) si versa l’acqua calda fino a riempirlo e si beve dalla bombilla (apposita cannuccia che non lascia filtrare l’erba).
Il sapore è amarognolo ma si può mettere anche lo zucchero, consiglio di non berlo davanti alla TV, potreste pensare che sia un allucinogeno, invece è tutto vero.
Può sembrare una bevanda esotica e distante dalle nostre consuetudini ma in fondo anche il caffé non è napoletano, il cacao non è svizzero, il Té non è inglese.
Erba mate, matero e bombilla (vedi foto) si possono trovare nelle botteghe del commercio equo oramai abbastanza diffuse in ogni città.

ulteriore articolo sul mate in questo blog

Mezzo mega di auguri

Mi sono appena arrivati gli auguri di Natale dalla newsletter dell’Italia dei Valori, il partito di Antonio Di Pietro.
Mi ero iscritto alla newsletter ai tempi della raccolta di firme per il referendum abrogativo contro la legge salva-Berlusconi.

Oggi mi sono arrivati gli auguri, ed è proprio il caso di dire “Tanti Auguri”.

Mezzo megabyte di auguri, per la precisione, che per un cittadino che non sia fornito di una linea ADSL (per fortuna io non rientro in questa categoria), significa un sacco di tempo per scaricare la posta.

Apro il file, un’orrenda presentazione di PowerPoint (inizio veramente a credere che il suo utilizzo renda stupidi), di ben due pagine.

Di certo non mi resta altro che seguire il consiglio contenuto nel resto dell’email:

Per cancellarsi da questa newsletter : www.antoniodipietro.it/newsletter_delete.php

A buon rendere.

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Salva Rete 4

Silvio Berlusconi ha firmato un decreto legge che salva una sua rete televisiva, che dovrebbe sospendere la chiusura almeno fino all’approvazione della legge Gasparri.

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Luci senza emozioni

Quest’anno il gesso mi ha bloccato in casa, costringendomi a vedere il “fuori” un pò per volta. Non so se sono io che sono cambiato, ma quest’anno le luci di Natale sono particolarmente prive di emozioni.

Luci numerosissime, luci fittissime, luci inesistenti, luci appese per obbligo, verso familiari o clienti.

Luci poco emozionanti, d’altra parte troppo inflazionate per stupire veramente gli occhi.

Così come il finto perbenismo, di chi invia auguri spesso forzati, di chi scrive auguri di un mondo migliore, bestemmiando e smoccolando imprecazioni prima e dopo la composizione della frase senza un attimo di pausa in mezzo, anche le luci più banali finiscono per farmi provare un’emozione opposta a quella voluta.

Se le lucciole d’estate non fossero così piccole e così intermittenti, fuggenti e spesso inaspettate, sarebbero così emozionanti?

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Un futuro molto roseo

Dobbiamo aspettarci un paio di ottime leggi: cambiamento delle regole sulla par condicio in campagna elettorale ed il decreto per salvare la televisione abusiva Rete 4.

In questi giorni Rete 4 è stata messa sullo stesso piano di Rai 3, senza specificare le differenze dei problemi delle due reti (una sta occupando abusivamente frequenze già vendute ad altri da anni, contro la decisione della corte di cassazione, mentre Rai 3 non potrebbe ospitare spazi pubblicitari).

Si è anche cercato di utilizzare la leva dei mille posti di lavoro che andrebbero persi. Mi dispiace per i dipendenti di Rete 4, ma gli abusivi vanno trattati con le stesse regole, sia che lavorino per strada che su una frequenza televisiva occupata illegalmente.

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Gasparri, Ciampi rinvia la legge alle Camere

Da www.repubblica.it ecco una buona notizia: Ciampi non ha firmato la legge Gasparri sulla riforma dei mezzi di comunicazione.

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Ora basta censura, integrale in formato mp3

Sul sito di Articolo 21 liberi di, si trovano tutti gli interventi della serata di ieri. Da Gino Strada a Massimo Fini, da Michele Santoro a Giulietto Chiesa. Buon ascolto.

Ora basta censura! Domenica si replica

Nuova iniziativa promossa da inMovimento, insieme a tante altre sigle, per protestare contro la censura e la chiusura di Raiot. L’evento è a Milano domenica 14 dalle 20,30. Diretta TV su Emi.Li. (canale 855 di Sky).

Tante città hanno aderito all’idea “ORA BASTA”, con megaschermi in teatri, cinema e case del popolo che trasmetteranno la manifestazione di protesta riprendendo la nostra diretta satellitare; ma tante altre si stanno prenotando al sito www.igirotondi.it .
Con la partecipazione di Sabina Guzzanti, Marco Travaglio, Michele Santoro, Francesco Di Stefano, Furio Colombo, Giulietto Chiesa, Pancho Pardi, Massimo Fini, Paolo Serventi Longhi, Peter Gomez, Nando Dalla Chiesa, Tom Benettollo, Ferruccio Iaccarino e tantissimi altri; con i contributi di Dario Fo e Franca Rame, Moni Ovadia, Daniele Luttazzi, Carlo Lucarelli…
Una grande manifestazione estesa a tutta l’Europa per denunciare e gridare forte il nostro “ORA BASTA” a qualsiasi tipo di censura, soprattutto adesso che abbiamo la conferma del definitivo stop a “Raiot” da parte del CDA della RAI.
Intanto continuano ad arrivare numerosissime le mail al Presidente Ciampi (tramite il sito www.igirotondi.it) perchè non promulghi la Legge Gasparri: 15.000 mail in tre giorni!

3a Conferenza Oekonux - Call for Papers

Il 20-23 Maggio 2004, presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Vienna, si terrà la terza conferenza del progetto Oekonux, e nella mailing list copywhat è passata il call for paper.

Il progetto Oekonux, ed il progetto correlato OpenTheory, nascono dall’idea di espandere i concetti e le modalità di sviluppo economico che stanno alla base del software libero.

Dal call for papers, disponibile nell’ archivio della mailing list copywhat (italiana):

Uno dei punti fondamentali della discussione è rappresentato dalla domanda se i principi dello sviluppo e della diffusione del software libero (fondamentalmente la libertà di scambio, l’essere auto-organizzato, la partecipazione comune e senza vincoli alla produzione di conoscenza) possano costituire il fondamento e il principio di una nuova economia, che non sia più fondata sul dogma della scarsità. Una nuova economia può anche significare la base per per una nuova forma di società. Pertanto, Oekonux non è soltanto interessato al Software Libero, quanto al rapporto tra il Software
Libero e la trasformazione della società. Dall’esteso dibattito di Oekonux emergono nuove concezioni dei passati processi di trasformazione della società ed una teoria completamente nuova della trasformazione della società - cioè l’ipotesi della forma germinale (germ form).

Una questione strettamente connessa è se, dove e come, nell’attuale contesto economico e sociale, possa emergere una cultura dei Beni della Libera Informazione che quindi renda i principi dello sviluppo del Software Libero fruttiferi per altri settori. I principi dello sviluppo del Software Libero costituiscono un fenomeno temporaneo e compiuto oppure si diffonderanno in altre aree della società prima o poi?

Il dibattito è molto interessante, e personalmente credo che il successo del software libero sia legato anche al successo delle teorie che lo sostengono anche ad un livello più alto, alla loro generalizzazione ed espansione ad ambiti altri rispetto al software ed all’informatica.
Ovviamente saranno necessari anni di ricerca e di sviluppo di queste teorie, ma se il software libero avrà successo credo che lo avranno anche le open theories, e viceversa il fallimento del modello economico generale probabilmente porterà al fallimento del software libero.

In quest’ottica, credo che la scelta del nome Open Source sia una fortuna inaspettata, data la sua adattabilità agli altri ambiti di sviluppo collaborativo della conoscenza.

Forse i guru che hanno portato avanti l’idea del free software, hanno veramente creato qualcosa di innovativo come la rivoluzione industriale, ed alcuni l’hanno fatto per puro divertimento.

Questo è uno degli aspetti che più mi piace e mi diverte, è emozionante sapere che tutti possono essere motori di cambiamento, con una buona idea.

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Venerdi’ sciopero!

Tutte le attività sono permesse, eccetto guardare la TV. Un po’ di disintossicazione non fa male. I particolari qui.

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