Archive for Novembre, 2003

La democrazia del web rispecchia quella dello Stato

Nel sito di Forza Italia è stato inserito questo simpatico sondaggio:

E’ geniale: in un’altro paese sarebbe una presa per il culo, mentre qui in Italia, ora, qualcuno lo potrebbe prendere sul serio.

Giù la petizione e forse in onda la trasmissione

Noto con dispiacere che il sito dei girotondi che ospitava la petizione per non chiudere il programma della Guzzanti è “in manutenzione”.

Troppi accessi? Mah!

http://www.igirotondi.it/

Nel frattempo ricevo via email la notizia, non ancora confermata, che la Guzzanti andrà in onda dall’auditorium di Roma su Emily.tv:

La trasmissione partirà domenica sera alle ore 20,30 dall’Auditorium di Roma.
Per poter vedere la diretta via satellite sul canale satellitare di Emi.liTv bisognerà impostare i seguenti parametri sul proprio decoder (ricordando che bisogna fare la sintonizzazione manuale):
Per Emi.li TV esiste già un canale su SKY recante il n. 855; le altre modalità di configurazione sono:- ri-sintonizzare attraverso la ricerca personalizzata. Il canale è marcato dal logo di EMI.LI TV e lo troverete tra il numero 200 e220. Per i possessori di altri decoder/ricevitori “Common interface” (detti anche”Free to air”), i parametri sono i seguenti: satellite: Hot Bird 13° EstFrequenza: 12.673 MhzPolarizzazione: verticale transponder: 80 Symbol rate: 27.500 Ms/secFEC: Ÿ

Tramite Emi.li. tv ci sarà un circuito di tv private che rimanderà il segnale, appena abbiamo l’elenco ve lo indico.

Già qualche giorno fa il sito dei Centomovimenti diceva:

Sabina Guzzanti promette battaglia. E se la Tv pubblica cancella dei palinsesti il suo RaiOt, lei è pronta ad affilare la sue “armi di distrazione di massa” in un teatro di Roma (ancora da definire “ma adatto a contenere le tantissime persone che ci hanno mandato testimonianze di solidarietà in questi giorni”) in compagnia di colleghi, amici e scomunicati illustri: dal fratello Corrado a Dario Fo, da Beppe Grillo a Daniele Luttazzi, passando per Paolo Rossi.

Quindi la notizia può avere un fondamento. Appena saprò qualcosa lo pubblicherò, ed invito tutti a dare massima visibilità alla notizia, in modo da bilanciare la chiusura del programma con un audience comunque adeguato.

Analisi delle opinioni della commissione europea sui brevetti

Simo Sorcedi Assoli ha condotto una dettagliata analisi delle opinioni espresse dalla Commissione Europea sugli emendamenti introdotti dal ParlamentoEuropeo alla direttiva McCarthy.

Il testo è disponibile su http://softwarelibero.it/progetti/brevettisw/analisi.shtml.

A sinistra, e anche in fondo, c’è un link per ottenerne una versione stampabile.

Info sulla patente europea ECDL - Open Source

Come potete vedere nella lista dei programmi supportati da Alice, il programma di certificazione dei test per l’ECDL, da quest’anno è possibile sostenere l’esame per la patente europea di informatica anche su piattaforma Linux ed Openoffice.org 1.1.

Esiste anche un elenco, anche se non aggiornato molto di frequente, dei test center dove è possibile sostenere la patente europea con queste modalità.

Il progetto ecdl-libre mette a disposizione manuali gratuiti per studiare per l’esame dell’ECDL di base.

Inoltre diversi comuni mettono a disposizione dei cittadini la possibilità di sostenere l’esame al solo costo della creazione della skill card (un registro dove verranno inseriti i moduli sostenuti), che è di circa 50-60 euro, e dei singoli esami, di circa 10-15 euro.
Spesso si vedono in giro offerte per la patente ECDL a 1800-2000 euro: non è necessaria una spesa così ingente, informatevi sulle possibilità che vi vengono offerte dagli enti istituzionali e dalle Università.

La censura è sempre censura

Oggi il CDA della RAI ha stabilito all’unanimità di chiudere e censurare il programma della Guzzanti, Riot.
E’ vero, come dice l’articolo di Repubblica, che i membri del CDA sono responsabili anche penalmente di eventuali irregolarità, ma è altrettanto vero che la Guzzanti non ha ucciso nessuno e che il suo programma, già relegato in una fascia oraria scandalosa, ha fatto 2 milioni di spettatori.
Se Mediaset perde punti percentuali in azioni, la colpa non si può imputare a chi fa un programma: se le cose che sono state dette sono false, e questo è da dimostrare, le azioni ricresceranno con la stessa velocità con la quale ora calano.

Non si può chiudere un programma “per cautela”, come ci è stato detto. Non si può farlo senza dissensi, almeno.

Come dice Luttazzi, viviamo in un paese dove Bin Laden può parlare in televisione e Luttazzi no. Perché un nutrito gruppo di comici, autori di satira, cercano da tempo di far sapere i problemi di informazione e di governo. Perché i comici, al contrario di molti altri, riescono a farlo e contemporaneamente non annoiare la gente. Perché basta una battuta di un comico a far capire un problema.

I comici dovrebbero fare il loro lavoro.

Un paese dove i comici fanno politica è un paese malato.
Perché se i comici fanno i politici, significa che i politici non fanno i politici.
Sembra che l’intervento di Premi Nobel, di Comici, di Attori, di Registi di questi tempi, sfogatosi anche con la costituzione dei girotondi, sia necessario.

Chi fa politica “di mestiere” probabilmente non riesce a comprendere le necessità del nostro paese, oppure chi ci riesce viene relegato in un angolo, reo di aver tentato di cambiare lo stato delle cose.

Sinceramente, spero che la Guzzanti possa presto tornare a fare il suo lavoro, senza censure. Spero anche che questo lavoro diventi sempre meno serio e torni alla comicità ed alla satira se vogliamo più frivola di un tempo: sarebbe sintomo di un miglioramento vero della qualità della vita del nostro paese, informazione inclusa.

Per questo ho votato nel sondaggio di Repubblica, esprimendo la mia contrarietà alla chiusura del programma, ed ho firmato l’appello dei Girotondi, che mi trova pienamente concorde.
Allo stesso tempo credo che nessuno potrà censurare questo programma: qualsiasi chiusura temporanea non farà che alimentare la pubblicità e la diffusione per vie alternative degli stessi contenuti.

Immediatamente si sono diffuse copie del programma scaricabili in rete. Questo è solo un esempio di come si stia prendendo sempre più coscienza del giogo che abbiamo al collo.

Con o senza Riot su Rai 3, la Guzzanti avrà comunque mandato il suo messaggio. Chi pensa che censurando il programma possa “sistemare” il problema, non comprende la reale portata di una decisione di questo tipo, che sicuramente si rivolterà contro i censori.

Eco&Equo dal 20 al 23 ad Ancona

Un breve post per ricordare a tutti gli amici del Fiore del cactus che da domani si apre ad Ancona Eco&Equo, la prima fiera dedicata a commercio equo, ecologia e tutto quanto gli gira attorno. Notevoli i convegni….compreso l’Earth Blog Summit, da non perdere.

Apre creativecommons.it

Ricevo con enorme gioia la notizia dell’apertura di una pagina italiana dedicata alle licenze creativecommons, uno dei modi per facilitare la creazione di licenze adeguate per i contenuti delle pagine web e non solo, con la possibilità di estendere le idee del software libero anche ad altre branche della scienza, come l’ingegneria e l’architettura.
L’idea è buona, staremo a vedere se prenderà piede.

Oggi, durante seconda giornata del convegno ‘La conoscenza come bene comune: software, dati, saperi’ tenutosi a Torino, Lawrence Lessig ha ufficialmente presentato Creative Commons.it.

Potete trovare maggiori informazioni all’indirizzo http://www.creativecommons.it/

Il progetto è ancora in una fase embrionale: ora l’obiettivo principale èdiscutere insieme la bozza della licenza più generale in italiano - ovvero il quarto punto dell’iter ufficiale descritto da creativecommons.org all’indirizzo http://creativecommons.org/discuss

Siete tutti invitati ad iscrivervi alla lista di discussione italiana e acomunicare l’iniziativa a tutti i possibili interessati. Il sito ufficiale in versione italiana verrà aperto a breve e offrirà servizi su misura per la realtà italiana.

Tra le altre cose devo segnalare il progetto di utilizzo di una licenza CreativeCommons anche per questo blog, attualmente in fase di definizione tra gli inserzionisti.

Vi siete persi Raiot di Sabina Guzzanti?

I fortunati ad avere la banda larga lo trovano qua, grazie ad Indymedia.

I Pearl Jam danno lezioni alle major

Ecco la notizia che mi aspettavo da tempo:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=45972

Qualcuno si sveglia, dopo il successo di iTunes, e fa capire alle Major che si può fare anche senza di loro. Tutta la pubblicità negativa che viene fatta da queste ultime contro la distribuzione in rete non è casuale: se si diffondesse questo modo di fare, tutti gli artisti potrebbero interagire direttamente con gli utenti e vendere i loro album senza nessuna intermediazione, decidendone il prezzo, le modalità di pubblicizzazione ed anche ottenendo più margini di libertà nella composizione stessa dei dischi.

Si potrebbe anche pensare, tabù dei tabù, che gli utenti finali diventino prima o poi veramente attori attivi nell’acquisto della musica in quanto arte, terminando l’era in cui viene loro imposto cosa ascoltare.

Scuola Online procede

Il progetto Scuola Online sta andando avanti. La collezione di libri di testo per scuole superiori con licenza libera si è allargata, espandendosi dall’ambito originario della letteratura all’informatica ed alla chimica.
Per ora sono disponibili solo alcuni capitoli, ma l’interesse attorno al progetto è grande ed il numero di persone che vogliono contribuire è altrettanto vasto, tale da obbligare ai coordinatori del progetto di valutare gli inserimenti per mantenere un’alta qualità dell’insieme.

Le idee che sono alla base del software libero si dimostreranno vincenti se anche questi progetti riusciranno a compiersi. Wired, la rivista di divulgazione informatica più famosa del mondo, questo mese dedica a Linux e ad altri progetti “open” al di fuori dell’informatica (biotecnologie e pubblicazioni scientifiche universitarie) un articolo di diverse pagine. Segno che quello che stiamo dicendo in questo blog da mesi non è poi così fuori dal mondo.

E’ in linea il settimo aggiornamento del sito di Scuola OnLine (http://www.scuolaonline.wide.it). Queste le novità:

Letteratura italiana - libro aperto: nuovi testi di Jacopone da Todi
Continua la pubblicazione di brani antologici, corredati di note e analisi, facenti parte del primo volume dell’opera. Nella sezione “Biblioteca on-line” è ora possibile consultare due nuovi testi: O iubelo del core e Que farai, Pier da Morrone? di Jacopone da Todi. Con i prossimi aggiornamenti completeremo la sezione antologica sulla poesia religiosa. Annunciamo inoltre con grande soddisfazione che al gruppo originario dei curatori si sono aggiunti alcuni nuovi collaboratori, che hanno già iniziato ad occuparsi di altre sezioni del manuale. Raccomandiamo ai colleghi che volessero curare l’analisi di testi previsti dal piano dell’opera di mettersi in contatto con noi per concordare le modalità di collaborazione (mailto:scuolaonline@supereva.it).

Vi ricordiamo che è sempre possibile scaricare il capitolo sullo Stilnovo in formato pdf.

Manuale di informatica: indice del secondo volume
La scorsa settimana abbiamo lanciato un nuovo manuale di informatica, coordinato dal prof. Pietro Tamburrano. Pubblichiamo ora l’indice dettagliato del secondo volume (quello del primo volume era già on-line). Preghiamo tutti i colleghi interessati a contribuire di comunicare la propria disponibilità scrivendo al coordinatore dell’opera (mailto:pietro.tamburrano@tin.it)

Manuale di chimica
Che il cantiere di Scuola OnLine sia sempre aperto lo dimostrano le iniziative che stanno nascendo in queste settimane nelle scuole di tutta Italia. Lanciamo oggi il progetto di un manuale di Chimica, proposto e coordinato dal prof. Roberto Forlani. Anche in questo caso, i colleghi interessati a contribuire potranno mettersi in contatto direttamente con il coordinatore.Grazie a tutti
La redazione

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