Archivio del mese di Novembre 2003


Il Linux Day 2003 a Padova: il Software Libero “Tesoro del Mondo”

Con un comunicato il Pluto Padova annuncia che il software libero è stato dichiarato dall’Unesco “Tesoro del Mondo”:

Il Linux Day 2003 a Padova: il Software Libero “Tesoro del Mondo”

Padova, venerdì 28 novembre 2003

Sabato 29 novembre 2003 all’Ex Macello di Padova di Via Cornaro il PLUTO Padova [1] in collaborazione con Italian Linux Society [2] e con la Segreteria dell’Operazione “Friends of the Workd Treasures” della WFUCA-UNESCO [3] organizza l’edizione padovana del “Linux Day 2003 - Terza Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero” [4], dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Alle ore 12.00 nella sala del Club Sommozzatori di Via Cornaro 1 si terrà la cerimonia ufficiale di proclamazione del Software Libero a “Tesoro del Mondo” WFUCA - UNESCO [5], come da proposta dalla Segreteria Internazionale della Rete FWT al VI Convegno Mondiale della WFUCA tenutosi a Cipro il 5-10
settembre 2003.

La Cittadinanza è invitata.

Dalla proposta presentata dalla Segreteria FWT: «Il Software Libero è il prodotto intellettuale di una amplissima comunità, profondamente coinvolta
nella difesa e nella promozione degli elementi vitali del patrimonio culturale locale al mondo dell’informatica libera, che evidenzia così la sua peculiarità e la sua ricchezza. Il Software Libero è economicamente sostenibile: favorisce in modo unico lo sviluppo culturale della comunità incontrandone al contempo i bisogni sociali ed economici, cosa che ne suggerisce l’adozione in particolare per i paesi meno sviluppati.»

Andrea Brugiolo, PLUTO Project - http://www.pluto.it
E-mail: andrea@pluto.it

Francesco Piva, Coordinatore della Rete Internazionale “Friends of The
World Treasures” della Federazione Mondiale delle Associazioni e dei
Club UNESCO - http://www.fwtunesco.org
E-mail: secretary@fwtunesco.org

Riferimenti:

[1] Il PLUTO: http://www.pluto.it e il “Free Software Users Group Padova -
PLUTO Padova”: http://www.plutopadova.org

[2] Italian Linux Society: http://www.linux.it

[3] La WFUCA, World Federation of UNESCO Clubs, Centers and Associations
(FMACU, Federazione Mondiale delle Associazioni e dei Club UNESCO):
http://portal.unesco.org/unesco/ev.php?URL_ID=17389&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201
La Segreteria Internazionale della Rete “Friends of the World Treasures”
(Amici dei Tesori del Mondo) della WFUCA (FMACU): http://www.fwtunesco.org

[4] Il Linux Day 2003: http://www.linux.it/LinuxDay/main.shtml
Il Progetto GNU: http://www.gnu.org e la definizione di Software
Libero (”Free Software”): http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

[5] L’elenco dei Tesori del Mondo WFUCA (FMACU) - UNESCO:
http://www.fwtunesco.org/atmlist/index.html

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Appello al Signor Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi

Ricevo ed inoltro l’annuncio di una conferenza stampa contro il disegno di legge Gasparri sull’assetto radiotelevisivo:

PLURALISMO E LIBERTA’ D’INFORMAZIONE CONFERENZA STAMPA
Roma, 2 dicembre 2003, ore 17,30 - Notegen Bar Comunication Cafè - via del Babbuino, 158a

Martedì, 2 dicembre 2003, quasi certamente, sarà una triste giornata per coloro che credono fermamente nelle libertà costituzionali di questo Paese. Martedì prossimo potrebbe passare al Senato il Disegno di Legge Gasparri sull’assetto radiotelevisivo che, come tutti sanno, lede il pluralismo e la libertà d’informazione. Un pezzo della nostra democrazia potrebbe essere gettata alle ortiche a causa degli interessi esclusivi del Capo del Governo, per la difesa dei quali, ha mortificato anche la maggioranza di governo. Ormai è anche ampiamente dimostrato che, passando questa legge, AN, UDC e Lega sono alle dipendenze dell’On.le Berlusconi. Tuttavia non dobbiamo pensare che una volta passata la legge null’altro si potrà fare. Ai sensi dell’articolo 74 della Costituzione, il Capo dello Stato, in extremis, ha facoltà di rinviarla alle Camere per una successiva deliberazione. Nel caso il Parlamento dovesse nuovamente approvarla senza alcuna modificazione, la legge viene promulgata definitivamente. Questa è la ragione per cui la ConfOnlus e la REA si sono attivate per rivolgere un Appello al Capo dello Stato affinché non firmi quella legge. Aldo Ferrara, Portavoce della ConsOnlus e Antonio Diomede, Presidente della REA, alla presenza di autorevoli esponenti della cultura, dello spettacolo, di giuristi, delle associazioni e della stampa quali: Maria Luisa Spaziani, Dario Fo, Carlo Lizzani, Nino Marazzita ed altri illustri personaggi, terranno una conferenza stampa sull’argomento prima di recarsi al Quirinale per la consegna ufficiale dell’Appello. Si fa ancora in tempo a sottoscrive l’Appello scrivendo a presidenza@confonlus.org - reasat@tiscali.it - aldoferrara@libero.it .

Questo invece è l’appello della REA:

Accogliamo con preoccupazione la notizia dell’imminente approvazione al Senato del DdL Gasparri, che nei fatti limita la liberta’ di espressione politica e pone le premesse per una ulteriore concentrazione dei media.Chiediamo al Signor Presidente della Repubblica, cosi’ alta ed autorevole voce in difesa della liberta’, che ormai non e’ solo quella dell’informazione ma quella totale, messa in dura discussione, di non firmare, al termine dell’iter, una legge iniqua, illiberale e soprattutto in piena lesione dell’art. 21 del nostro dettato costituzionale, per conflitto con ben tre sentenze della consulta ( la 420 del 1994, la 536 del 1998 e la 466 del 2002), tutte legate al “ vincolo, imposto dalla Costituzione, di assicurare il pluralismo delle voci, espressione della libera manifestazione del pensiero, e di garantire il fondamentale diritto del cittadino all’informazione”.

Non voglia, Signor Presidente, lasciarsi coinvolgere da una storia che segnera’ il nostro Paese per lunghi anni e che ci additera’ agli occhi degli europei come dei lontani ed improvvisati precursori della democrazia.

Voglia, Signor Presidente, perche’ si addice alla sua figura storica, rafforzare con i Suoi atti la nostra fragile democrazia garantita dai suoi predecessori, da Sandro Pertini a Oscar Luigi Scalfaro.

PER IL PLURALISMO E LA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE AGGIUNGI LA TUA FIRMA

(si prega di darne comunicazione a presidenza@confonlus.org - reasat@tiscali.it - aldoferrara@libero.it)

HANNO ADERITO

Dario Fo (Premio Nobel), Franca Rame (attrice), Jacopo Fo (Attore),Carlo Lizzani, Carla Rocchi (Deputato),Raffaele Morese, Sen. Angelo Rossi, Sergio Leone, Nino Marazzita (Avvocato), Aldo Ferrara (Docente Università Siena - Portavoce ConfOnlus), Antonio Diomede (Presidente REA), Filippo D’Agostino (Presidente GRI), Giuseppe Greco (V. Presidente ConfOnlus); Francesco Diomede (Presidente AISTOM), Remo Rapetti (ex Presidente Istituto Culturale presso la Farnesina), Gaia Pallottino ( Segr. Gen. Italia Nostra),Flavia Fratello ( giornalista la 7), Massimiliano Cochi ( giornalista Sat2000),Alfonso Navarra (Presidente Kronos Pro Natura), Italo Santarelli (Presidente AIRP), Adolfo De Angelis (Vice Sindaco di Palestrina), Anna Foa (Docente Università Roma), Rita Capponi (Commissione Pari Opportunità), Marco Lillo (Giornalista), Claudio Venturelli (Consigliere Comune Cesena), Marco Aiello (Giornalista), Massimo Todisco (Giornalista,Presidente Osservatorio Milano), Paolo Zocchi (Presidente UNARETE), Emanuela Grazioli, Avv. Valeria Lo Porto (Forum Radio Tv), Cristiano Brughitta ( Ufficio Stampa di Italia Nostra), Guido Santonocito (WWF),Luigi Rosafio (Presidente Ares), Leo Sisti , Pino Nicotri e Marco Lillo,Redazione Espresso , Fabrizio Famà (Economista), Diego Recino (Economista), Don Giuseppe Diluisio (Radio Flumeri); Don Giuseppe Fanfarillo (Radio Comunità Alatri), Arsenio D’Agostino (Teramo Radio City), Giovanni Petrini (Agenzia Notizie Aniene), Francesco Reitano (Radio Sole - Locri), Mauro Todisco (Teleradio Studio 5), Sabrina Todisco (Tele Ofanto), Concetta Vitolo (Caserta TV), Pier Giorgio della Pinna (Radio Mambo), Di Pietro Nunzio (Radio Nuovi Orizzonti), Nicola Valenzano (Radio Canale 103), Luigi La Monaca (Radio Città Benevento), Vittorio Pezzani (Radio Kanate), Giuseppe Levanto (Radio Sole - Galatina), Sergio Coruzzolo (Seritel SRL), Roberto Imperiali, Anicetto Scanu (Radio Sardinia), Federico Devoto (Radio NBC), Radio Alce, Filippo Cagalli (Radio Cerea Stereo), Luigi Conte (Primaradio), Marcello Grimaudo (Radio Alcamo Centrale), Marrazzo Francesco (Radio Base Agro), Ottaviano Gentile – (Telesirio Avezzano),Mirko Roppolo (Radio 3 Network), Radio Duemila, Alberto Benazzi (Radio Dolce Vita), Carmelo Marcello (Radio Panda), Massimo Peverelli (Radio Magenta), Giuseppe Nonnis (Tv Super Sound), Patrizia Tommasi (UPB), Antonio Bellezza ( medico).Silvia Adami, Antonio Barbato ( Cobas Milano), Francesco Bonelli ( Attore e Regista) Consorzio Sinimpresit,A.R.E.S. Associazione per il Riformismo Economico e Sociale,Osservatorio di Milano, I circoli della Margherita Roma:Comunicazione è Libertà, Margot,Economia e Mercato, Innovazione Tecnologica e Mercato del lavoro; Fondazione San Vincenzo Onlus (Mirabello Monferrato), Giovanni Grasso (Radio City the Station), Giorgio Gardini (TV Salso), Roberta Gisotti (Giornalista), Nalesso Claudio (Radio Gamma 5), Giampaolo Bassi (Radio Universal), Vincenzo D’Amico (Tele Città Vallo), Giuseppe Lezzi (Radio Sound San Rufo), Mario Di Donato (Radio Golfo Salernitano), Pino Cariglia (Radio One Centrale), Diodoro Mafia (Giornalista), Ruggiero Spadaro (Radio Barletta), Enzo Sangrigoli (Radio Flash Adrano), Massimiliano Cochia (giornalista Sat2000), Fiana Fratello (giornalista La7)

AGGIUNGI LA TUA FIRMA: SCRIVI A: presidenza@confonlus.org - reasat@tiscali.it - aldoferrara@libero.it)

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“Domenica In” censura Paolo Rossi che recita Pericle

Un articolo di Repubblica descrive un’altro atto di censura nei confronti di un comico italiano: Paolo Rossi.
Questa volta, però, non faceva altro che riportare un testo di Pericle, di 2450 anni fa. Il testo, ovviamente troppo forte per essere mandato in onda, è questo:

Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così, ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e c’è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così

E’ vero che riportare solo parti di brani è come rimaneggiare un testo, ma è altrettanto vero che questa censura non dovrebbe essere possibile in nessun paese democratico.

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Sabina Guzzanti di nuovo su Emi.it TV

Direttamente dalla newsletter di EMI.LI TV:

SABINA & compagni di nuovo su EMI.LI TV La satira di Sabina Guzzanti e dei suoi prodi torna domenica 30 novembre sul canale satellitare 855 e sulle 150 emittenti libere che lunedì scorso hanno trasmesso lo spettacolo messo in scena all’Auditorium di Roma, a cui hanno assistito tre milioni di italiani. Alle 20 e 30 lo speciale di Emi.li TV : curiosità, back stage, interviste e i “numeri” che hanno entusiasmato il pubblico dell’Auditorium e dei trenta teatri collegati con Roma grazie al satellite di Emi.li TV e gli spettatori delle televisioni libere che hanno trasmesso l’evento. CONTRO LA CENSURA E LA DISINFORMAZIONE, PER LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE EMI.LI TV DOMENICA 30 NOVEMBRE ORE 20 E 30 CANALE SATELLITARE 855 EMITTENTI LIBERE COLLEGATE

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Linux Day in tutt’Italia

Mentre DS e Margherita propongono emendamenti alla finanziaria per favorire il software libero, in Tailandia ed in Cina tramite Linux si sfida il monopolio Microsoft con progetti di milioni di computer già pinguinati alla nascita, 85 città d’Italia si preparano all’evento più importante e decentralizzato dell’anno sul Software Libero, il Linux Day 2003..

Speriamo che questo evento abbia un minimo di riscontro anche nei mezzi di comunicazione, sarebbe la novità più importante dell’anno di Linux in Italia.

La Rai Denuncia Raiot

Dopo lo spettacolo di domenica all’Auditorium, la RAI ha deciso di denunciare i produttori del programma, sostenendo che il contratto stipulato obbliga alla preparazione delle puntate, ma non ne garantisce l’andata in onda. Ecco l’articolo su Repubblica.it

Così la Guzzanti, attraverso Emi.li TV, avrebbe violato il contratto, mandando in onda uno spettacolo per un’altra televisione.

Il portale Articolo 21 ha messo nella sua prima pagina : LA RAI VUOLE DENUNCIARE RAIOT, NOI DENUNCIAMO LA RAI

Sabina dichiara:
La Rai ha reagito alla manifestazione dell’auditorium minacciando azioni legali contro il produttore di RaiOt, che non c’entra niente. Dopo aver censurato la spontanea protesta del pubblico si è scelta un avversario troppo grande.

Ricordo che lo spettacolo si può scaricare tramite emule a questo url .

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I video di Emi.li di Sabina Guzzanti

Sembra che i video di ieri sera, di Emi.ly TV, della Guzzanti siano già in rete. Il “sembra” è dovuto al fatto che non sono ancora riuscito a controllare che non sia un video fasullo, rinominato ad hoc per diffondersi nel peer to peer.
Ecco il link per chi possiede emule o edonkey & compatibili (per linux esiste mldonkey che funziona molto bene).

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Gli archivi della BBC distribuiti con licenza CC

Su Wired di Novembre c’è un articolo che annuncia che la BBC ha intenzione di pubblicare i suoi archivi video con una licenza che ne permetta la distribuzione. Per questo motivo stanno studiando ad hoc una licenza assieme a Lessig, il padre di Creative Commons, che ne permetta la distribuzione.
Uno dei problemi è la quantità di spazio e banda necessari a sostenere un progetto di questo tipo, e pare che si stia pensando anche al peer to peer.

Sarebbe strabiliante ed innovativo.

Sarebbe utile e positivo sotto tutti i punti di vista.

Sarebbe come dire che le televisioni pubbliche possono veramente fare un servizio pubblico eccellente, senza bisogno di rincorrere i modi ed i contenuti delle televisioni private.

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Di chi è il proprio cognome?

Luca Armani pensava fosse di sua proprietà. Ha un’impresa artigiana e diverso tempo fa, quando ancora le grandi imprese non avevano compreso le vere potenzialità di Internet, ha registrato il dominio armani.it, per pubblicizzare la sua attività.
Emporio Armani decide di fargli causa, per la violazione della legge sui marchi.
E la vince, ottenendo il divieto per Luca di utilizzare la parola “armani” per la registrazione di dominio e all’interno del sito.
La sentenza è molto interessante: in pratica nel nome degli interessi di una grande azienda non siamo nemmeno più proprietari del nostro cognome.

Un articolo molto bello sottolinea l’infondatezza della base della sentenza: le due attività non sono concorrenziali, uno produce timbri e l’altro è una casa di moda, quindi non avviene nessun utilizzo improprio di un marchio registrato.

Anche Andrea Monti si è occupato del caso, ponendo attenzione sul fatto che anche Luca aveva un’attività imprenditoriale, e le motivazioni della sentenza non potevano essere applicate nel caso si fosse trattato di un contenzioso tra Emporio Armani ed un cittadino, al di fuori di una attività economica.

Resta da chiarire chi abbia la priorità nei casi di conflitto tra attività imprenditoriali: vince chi si sveglia per primo oppure vince chi possiede l’impresa più grossa?

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Sabina in onda comunque: non CensureRAI

Ricevo ed inoltro questo comunicato:

Oggetto: Anche Ravenna si mobilita contro ogni forma di censuraNON CENSURERAI
Anche Ravenna si mobilita contro ogni forma di censuraAnche Ravenna come Firenze, Bologna, Milano, Reggio Emilia e Parma, Napoli,Torino, Marsala, Pescara, Finale Ligure, Trieste, Ancona, Lastra Signa,Velletri, Palermo, Reggio Calabria, Varese parteciperà alla mobilitazione generale contro la censura del programma di Sabina Guzzanti; lo farà domenica sera collegandosi via satellite con l’Auditorium di Roma, dove sisvolgerà lo spettacolo di satira-protesta con Sabina Guzzanti , Daniele Luttazzi, Paolo Rossi, Beppe Grillo, Dario Fo e tanti altri.
L’iniziativa di Ravenna, che risponde all’appello “Non censureRai” lanciato dai Movimenti e Girotondi del coordinamento nazionale, ha il sostegno dell’ARCI, del Comitato Emergenza Legalità, dei Girotondi per la Democrazia e del Comitato Scuola e Costituzione e si svolgerà Domenica 23 novembredalle 20.30 con un megaschermo installato presso la Sala Forum della seconda circoscrizione, Via Berlinguer 11, concessa gratuitamente su richiesta dell’Assessora Lisa Dradi, poichè “il Sindaco di Ravenna”, secondo una dichiarazione dello stesso assessorato, “ritiene importante garantire libertà di informazione, di espressione e di satira in questa città. “Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine di Ravenna a partecipare a questa mobilitazione, poichè riteniamo che sia un modo efficace per dare solidarietà allaGuzzanti, e una civile testimonianza del nostro NO AD OGNI FORMA DI CENSURA e per la piena libertà di espressione, di parola, di informazione.
Una iniziativa analoga si svolgerà anche a Marina di Ravenna, presso il Santana di v.le delle Nazioni.

Gianfranco Mascia

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La democrazia del web rispecchia quella dello Stato

Nel sito di Forza Italia è stato inserito questo simpatico sondaggio:

E’ geniale: in un’altro paese sarebbe una presa per il culo, mentre qui in Italia, ora, qualcuno lo potrebbe prendere sul serio.

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Giù la petizione e forse in onda la trasmissione

Noto con dispiacere che il sito dei girotondi che ospitava la petizione per non chiudere il programma della Guzzanti è “in manutenzione”.

Troppi accessi? Mah!

http://www.igirotondi.it/

Nel frattempo ricevo via email la notizia, non ancora confermata, che la Guzzanti andrà in onda dall’auditorium di Roma su Emily.tv:

La trasmissione partirà domenica sera alle ore 20,30 dall’Auditorium di Roma.
Per poter vedere la diretta via satellite sul canale satellitare di Emi.liTv bisognerà impostare i seguenti parametri sul proprio decoder (ricordando che bisogna fare la sintonizzazione manuale):
Per Emi.li TV esiste già un canale su SKY recante il n. 855; le altre modalità di configurazione sono:- ri-sintonizzare attraverso la ricerca personalizzata. Il canale è marcato dal logo di EMI.LI TV e lo troverete tra il numero 200 e220. Per i possessori di altri decoder/ricevitori “Common interface” (detti anche”Free to air”), i parametri sono i seguenti: satellite: Hot Bird 13° EstFrequenza: 12.673 MhzPolarizzazione: verticale transponder: 80 Symbol rate: 27.500 Ms/secFEC: Ÿ

Tramite Emi.li. tv ci sarà un circuito di tv private che rimanderà il segnale, appena abbiamo l’elenco ve lo indico.

Già qualche giorno fa il sito dei Centomovimenti diceva:

Sabina Guzzanti promette battaglia. E se la Tv pubblica cancella dei palinsesti il suo RaiOt, lei è pronta ad affilare la sue “armi di distrazione di massa” in un teatro di Roma (ancora da definire “ma adatto a contenere le tantissime persone che ci hanno mandato testimonianze di solidarietà in questi giorni”) in compagnia di colleghi, amici e scomunicati illustri: dal fratello Corrado a Dario Fo, da Beppe Grillo a Daniele Luttazzi, passando per Paolo Rossi.

Quindi la notizia può avere un fondamento. Appena saprò qualcosa lo pubblicherò, ed invito tutti a dare massima visibilità alla notizia, in modo da bilanciare la chiusura del programma con un audience comunque adeguato.

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Analisi delle opinioni della commissione europea sui brevetti

Simo Sorcedi Assoli ha condotto una dettagliata analisi delle opinioni espresse dalla Commissione Europea sugli emendamenti introdotti dal ParlamentoEuropeo alla direttiva McCarthy.

Il testo è disponibile su http://softwarelibero.it/progetti/brevettisw/analisi.shtml.

A sinistra, e anche in fondo, c’è un link per ottenerne una versione stampabile.

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Info sulla patente europea ECDL - Open Source

Come potete vedere nella lista dei programmi supportati da Alice, il programma di certificazione dei test per l’ECDL, da quest’anno è possibile sostenere l’esame per la patente europea di informatica anche su piattaforma Linux ed Openoffice.org 1.1.

Esiste anche un elenco, anche se non aggiornato molto di frequente, dei test center dove è possibile sostenere la patente europea con queste modalità.

Il progetto ecdl-libre mette a disposizione manuali gratuiti per studiare per l’esame dell’ECDL di base.

Inoltre diversi comuni mettono a disposizione dei cittadini la possibilità di sostenere l’esame al solo costo della creazione della skill card (un registro dove verranno inseriti i moduli sostenuti), che è di circa 50-60 euro, e dei singoli esami, di circa 10-15 euro.
Spesso si vedono in giro offerte per la patente ECDL a 1800-2000 euro: non è necessaria una spesa così ingente, informatevi sulle possibilità che vi vengono offerte dagli enti istituzionali e dalle Università.

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La censura è sempre censura

Oggi il CDA della RAI ha stabilito all’unanimità di chiudere e censurare il programma della Guzzanti, Riot.
E’ vero, come dice l’articolo di Repubblica, che i membri del CDA sono responsabili anche penalmente di eventuali irregolarità, ma è altrettanto vero che la Guzzanti non ha ucciso nessuno e che il suo programma, già relegato in una fascia oraria scandalosa, ha fatto 2 milioni di spettatori.
Se Mediaset perde punti percentuali in azioni, la colpa non si può imputare a chi fa un programma: se le cose che sono state dette sono false, e questo è da dimostrare, le azioni ricresceranno con la stessa velocità con la quale ora calano.

Non si può chiudere un programma “per cautela”, come ci è stato detto. Non si può farlo senza dissensi, almeno.

Come dice Luttazzi, viviamo in un paese dove Bin Laden può parlare in televisione e Luttazzi no. Perché un nutrito gruppo di comici, autori di satira, cercano da tempo di far sapere i problemi di informazione e di governo. Perché i comici, al contrario di molti altri, riescono a farlo e contemporaneamente non annoiare la gente. Perché basta una battuta di un comico a far capire un problema.

I comici dovrebbero fare il loro lavoro.

Un paese dove i comici fanno politica è un paese malato.
Perché se i comici fanno i politici, significa che i politici non fanno i politici.
Sembra che l’intervento di Premi Nobel, di Comici, di Attori, di Registi di questi tempi, sfogatosi anche con la costituzione dei girotondi, sia necessario.

Chi fa politica “di mestiere” probabilmente non riesce a comprendere le necessità del nostro paese, oppure chi ci riesce viene relegato in un angolo, reo di aver tentato di cambiare lo stato delle cose.

Sinceramente, spero che la Guzzanti possa presto tornare a fare il suo lavoro, senza censure. Spero anche che questo lavoro diventi sempre meno serio e torni alla comicità ed alla satira se vogliamo più frivola di un tempo: sarebbe sintomo di un miglioramento vero della qualità della vita del nostro paese, informazione inclusa.

Per questo ho votato nel sondaggio di Repubblica, esprimendo la mia contrarietà alla chiusura del programma, ed ho firmato l’appello dei Girotondi, che mi trova pienamente concorde.
Allo stesso tempo credo che nessuno potrà censurare questo programma: qualsiasi chiusura temporanea non farà che alimentare la pubblicità e la diffusione per vie alternative degli stessi contenuti.

Immediatamente si sono diffuse copie del programma scaricabili in rete. Questo è solo un esempio di come si stia prendendo sempre più coscienza del giogo che abbiamo al collo.

Con o senza Riot su Rai 3, la Guzzanti avrà comunque mandato il suo messaggio. Chi pensa che censurando il programma possa “sistemare” il problema, non comprende la reale portata di una decisione di questo tipo, che sicuramente si rivolterà contro i censori.

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