Archive for Ottobre 20th, 2003

Finalmente una nuova tv?

Forse in prospettiva abbiamo davvero una informazione diversa. Finalmente una bella notizia, da Sat-Net:

Su Sky, nuovi programmi Jimmy e Planet con Fo e Luttazzi

Curiosa, libera, creativa, intelligente, inquieta e stimolante: complice la vastità di scelta a disposizione con la piattaforma satellitare, sognare un’altra tv oggi è possibile. E’ quanto pensano i creativi di Planet e Jimmy, due canali prodotti da MultiThematiques per Sky, che hanno presentato i nuovi palinsesti sostanzialmente all’insegna dello spirito libero e di un patto di qualità con lo spettatore.

Dentro Planet troverà accoglienza Atlantide tv, un progetto di Jacopo Fo fatto di documentari scomodi, inchieste, teatro (in esclusiva il nuovo ‘Mistero Buffo’ dei genitori Dario Fo e Franca Rame) e tg controcorrente. Jimmy invece al suo interno ospiterà un altro progetto ambizioso, quello di Nessuno, una tv che coltiva il sogno di cambiare il mondo con le idee cominciando perlomeno dal mezzo televisivo.

Giusto Toni, direttore generale di multiThematiques Italia, ha spiegato la linea editoriale dei due canali, fatta di esplorazioni in tutto quello che la tv generalista non può trasmettere. “Puntiamo a prodotti esclusivi, selezionati anche in altri paesi facendo opera di scouting sul meglio nel mondo, evitiamo pubblicità invasiva, in un’ottica di programmazione senza padroni né schemi preconcetti”.

Ecco così dentro Planet trovare documentari di qualità e inchieste di approfondimento, opere spesso vincitrici dei più ambiti premi internazionali come ‘Killer’s dont’t cry’ ambientato nelle carceri sudafricane. E’ il giovedì in prime time nel programma ‘Horizon’ ad offrire allo spettatore di Planet il meglio di reportage e inchieste. Ogni serata è caratterizzata: lunedì con Schi-tech per scoprire i progressi tecnologici; martedì i viaggi di Explora; mercoledì, suoni e visioni sulle espressioni artistiche; venerdì le sfide dello sport; sabato storia e domenica le star di Hollywood raccontate ironicamente dal programma Usa The Actors Studio. Tra le novità musicali ‘Jazz Profiles’, storie, memorie, incontri e contaminazioni sulla musica jazz e una serata con Joe Jackson.

Planet ospita Atlantide tv, “che nasce - ha detto Jacopo Fo - dal forte desiderio dello spettatore di cambiare canale”. Il progetto parla di pace, amore, rispetto, celebrazione della vita. C’é ‘Il mondo visto a testa in giu”, ossia dalla parte scomoda, degli indios, dei newglobal, di Padre Benjamin che racconta i proiettili all’uranio usati nella prima guerra del golfo. Teatro, con i contributi oltre che di Fo-Rame anche di Paolo Rossi, Lella Costa, Stefano Benni, Mario Pirovano. E poi, sublime, l’alba in differita: ogni giorno la visione estatica dell’alba…per chi si è alzato tardi.

Jimmy punta dritto alla fiction seriale d’autore e di culto con produzioni inglese come Coupling, una specie di Friends piccante e soprattutto il fenomeno The Office, una serie sullo spietato e cinico mondo aziendale tra rivalità di colleghi e violenze psicologiche con un alto tasso di humor. Ci sono anche la serie integrale di Mr Bean, la quinta stagione del cult Sex and the city e il Luttazzi di fine anno. Anche in Jimmy trovano spazio musica, documentari, intrattenimento.

Con cinque ore al giorno da fine gennaio comincia Nessuno, “destinata - ha detto l’a.d. Bruno Pellegrini - ad un pubblico trasversale, insoddisfatto del sistema tv, di programmi vecchi e tutti uguali e in cui ormai non si vede più rappresentato”. Nessuno punta all’azionariato dello spettatore, “che entrerà così nella gestione editoriale finalmente libera da editori miliardari”. A Roma si sta cercando un luogo, una casa aperta, dove a telecamere accese si ritrovi il pubblico a parlare di cultura, politica, attualità. Una tv insomma che elimini almeno un passaggio tra chi la fa e chi la guarda.

Non c’é un pò di utopia? “Noi crediamo che l’idea sia realizzabile. Del resto credere di cambiare anche un pò le cose non ci sembra un brutto sogno”, risponde Pellegrini che alle produzioni tv conta di affiancare nel progetto Nessuno internet, radio, stampa, home video e telefonia mobile in una sorta di alleanza tra chi condivide il progetto aperto a tutti ma mai di nessuno.

Ansa

REPORT: “NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’- Il caso Ilaria Alpi”

Gentile telespettatore La informiamo che domani sera 21 ottobre andrà in onda su Raitre alle ore 21.00 l’ultima puntata di Report della stagione,
dal titolo:
“NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’- Il caso Ilaria Alpi”
DI SABRINA GIANNINI
www.report.rai.it

A quasi dieci anni dalla morte della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin avvenute in Somalia durante la missione ONU “Restore Hope”, ricostruiamo la tormentata vicenda giudiziaria che, ad oggi, non ha ancora accertato chi furono i mandanti del duplice omicidio. Una ricostruzione che parte dal ritardo con il quale sono state attivate le indagini, la sconcertante dissipazione di indizi (e la mancata persecuzione dei responsabili di tale dissipazione), la quasi inesistente ricerca di collaborazione degli apparati dello Stato (SISMI, SISDE, Governo), tre perizie contrastanti e una riesumazione tardiva del cadavere
di Ilaria. Niente è stato fatto (per volontà o sciatteria) da chi avrebbe dovuto attivarsi subito per trovare il movente, inoltre l’inchiesta svela veri e propri occultamenti operati dai servizi segreti (sia militari che il SISDE) relativi a piste di indagine che gli inquirenti avrebbero potuto seguire per l’accertamento della verità.
E’ risaputo, inoltre, che in Somalia tutti conoscono i nomi dei killer e (come ha dichiarato l’ex Ambasciatore in Somalia Mario Scialoja) li conosce il signore della guerra Ali Madhi (l’omicidio avvenne nella parte di Mogadisico che lui controlla), eppure il governo italiano non ha mai fatto pressioni su Ali Madhi, pur avendo un tradizionale legame diplomatico con il tormentato paese africano. Secondo l’avvocato di Giorgio e Luciana Alpi, gli inquirenti dovrebbero accertare che l’omicidio di Ilaria Alpi non sia stato proprio un omicidio “di Stato”. Infatti Ilaria Alpi stava da mesi indagando su un presuntotraffico di armi e rifiuti tossici (soprattutto scorie nucleari) tra Italia e Somalia. Un traffico di interesse strategico per una nazione che ha bisogno di terreno per insabbiare rifiuti e l’altra (perennemente in guerra civile) che vuole essere pagata soprattutto con armi. Ilaria Alpi aveva lasciato molte tracce in questa direzione, ma non sono
mai state seguite. Se non da uno dei tre magistrati che ha preso in mano l’inchiesta: Giuseppe Pititto, il quale, nel ‘97, con una motivazione pretestuosa, è stato esonerato dall’incarico.