No al condono edilizio
Noi sottoscritti cittadini, profondamente inquieti per il ripetersi di notizie relative a un nuovo, possibile, condono edilizio, rivolgiamo un forte appello al governo e alle forze politiche tutte affinché un simile provvedimento, che avrebbe effetti devastanti sull’ambiente e la legalità, non venga presentato né tantomeno approvato. Nessuna pur comprensibile esigenza di bilancio può giustificare, infatti, una norma che finirebbe per premiare i furbi e i disonesti e penalizzare i cittadini rispettosi delle leggi. Il solo annuncio di una sanatoria dell’abusivismo (la terza dal 1985 a oggi), peraltro, sta già alimentando quella vera e propria industria del cemento illegale, caratterizzata da forti e comprovate connessioni con la criminalità organizzata, che rappresenta una gravissima minaccia per il patrimonio ambientale, storico e archeologico del nostro Paese.
E’ per queste ragioni che intendiamo esprimere il nostro netto dissenso nei confronti di ogni provvedimento di condono edilizio e ne auspichiamo una chiara, inequivoca e definitiva cancellazione dalle ipotesi di intervento previste per la prossima legge Finanziaria.
Questo il testo della petizione online di Legambiente, che si affianca a quella delle firme fisiche della Lipu, raccogliendo circa 4000 firme al giorno, per un totale che ieri arrivava a 27′000.
Ricordo che il condono non solo è uno scempio per la natura, ma favorisce la delinquenza, in un paese che non rispetta più nulla, dalle leggi sulle tasse alle persone stesse.
Ieri il Senatore dei Verdi Turroni ha presentato un esposto al tribunale dei ministri per istigazione a delinquere contro i vari rappresentanti del governo che hanno annunciato il condono edilizio. Dal comunicato stampa: “L’annuncio di un nuovo condono edilizio suggerisce ed incoraggia l’illegalità e la costruzione di nuovi edifici abusivi. L’immediata conseguenza è l’aumento delle costruzioni abusive. Come testimoniano molti organi di stampa nelle ultime settimane c’è stato un netto incremento delle segnalazioni di irregolarità da parte della polizia municipale”.



